On Sat, Jul 05, 2014 at 09:58:46PM +0200, lilo wrote:
> Il 04/07/2014 18:14, carlo von lynX ha scritto:
> ...
> > Facile usare la parola "ridicolo" e non avere alcuna proposta
> > alternativa capace di funzionare. 
> 
> in effetti..
> 
> 
> > Purtroppo quello e' un aspetto al quale non e' nota alcuna soluzione
> > alternativa. In my.pages.de/ppp-hurting ho fatto un resoconto e devo
> > dire che la prospettiva potrebbe essere peggiore. Esiste un modo per
> > fare un partito che non fa schifo - ma non come credete voi.
> 
> voi chi scusa? :D

Mi riferisco a Stefano e te, che considerate ridicole queste misure
necessarie per mantenere la coesione sociale di un partito. Se non
avete soluzione diversa per fare girare un partito, lasciate stare
le facili critiche. Dite piuttosto che non volete stare in un
partito o che vorreste un sistema di democrazia che funziona diversamente.

I partiti fanno schifo eppure sono l'organizzazione piu' democratica
di un insieme di persone in esistenza. E se la gente non la costringi
a rispettarsi, non riesci a fare coesione e di conseguenza numero.

Mi piacerebbe da morire conoscere una soluzione diversa - ma se non
ce l'avete, decidetevi se volete contribuire sulle premesse che ci
sono, o se volete limitarvi all'attivismo random. Mi pare che avete
scelto la seconda opzione - e mi pare che siete piu' conseguenti di
tutti quelli che stanno ancora dentro alla "associazione partito pirata"
e rifiutano di farla diventare un partito.

> cmq ad hackmeeting e' stato fatto un talk su Debian c/sistema e-democracy:
> 
> structure and rules for decision making in a Free
> Software-compatible democracy
> 
> - volunteers
> - minimal ???people management???
> - ???do-ocracy???
> - *anybody can decide how to do their job*
> - *nobody can impose to others what to do*
> - relationships with the real ???fiscal??? world

l'obiettivo di debian e' decisamente piu' simile a quello di una
associazione che di un partito. "L'elettorato" non giudica debian
per le liti interne ma per i risultati che ha sul proprio computer.
Magari fosse cosi per il movimento pirata.

> > Sto tentando di arrivare alla democrazia meno peggio. Comprendere
> > che non tutti possono fare come je pare e' il primo passo.
> 
> che non e'.
> 
> perche' cosi' vai a fottere la liberta' individuale delle persone, che
> e' sacrosanta e intoccabile.

certo, ma non all'interno del partito. se usi la tua liberta' a danno
del partito non ti offendere se vieni rimossa. non me lo sono inventato
io sto sistema e prova ad inventarti tu un miglioramento reale, non solo
vago idealismo.

> e difatti i tuoi "tentativi" cadono nel vuoto perche' sei uno che si impone.

sono uno che ha fatto 2+2 ed e' arrivato al risultato, e insisto a dire
che avete il diritto di dire che 2+2 fa 5, ma non dentro ad un progetto
che cerca di arrivare a verita' e giustizia.

percio' la costituzione e ben distante da essere infranta.

> o vorrebbe imporsi... e ti va pure male.

appunto. non mi impongo per un corno. tento ogni giorno di trovare le
parole per trasmettere informazioni logiche. ma le resistenze mentali
sono insormontabili.

> e mica solo te...

si, e' andata male anche ad altri che onestamente volevano contribuire
al partito. e poi ci sono stati anche quelli, che lo volevano sfasciare.
ovviamente bisogna prima comprendere cosa e' un partito per saperli
distinguere.

> un conto e' il rispetto di _un paio_ di regole autoprodotte, un altro
> l'imposizione toutcourt delle proprie, sebben anche ottime, idee o visioni.

mai imposto nulla. sempre tentato di fare capire alla gente che con un
paio di regole autoprodotte non facciamo numero ergo non arriviamo in
parlamenti.

> non funziona cosi',  *nobody can impose to others what to do*

infatti mai fatto.

> guardati le slide e fammi sapere cosa ne pensi.

che purtroppo non possiamo semplificare il nostro progetto a questo
punto. non ho mai visto alcun partito politico che veramente fosse stato
giudicato per i suoi meriti nei fatti. i partiti piu' di successo al mondo
sono quelli disciplinati - o quelli con poteri formatisi di fatto nel
vuoto dell'assenza di regole ( vedi www.jofreeman.com/joreen/tyranny.htm ) -
la tirannia dell'assenza di struttura e' un problema noto ed analizzato
da jo freeman, esponente del movimento femminista americano, gia' nel 1970.
il PP sta ripetendo le stesse idiozie.

percio' il meglio che possiamo tentare di fare e' un partito strutturato
e disciplinato che non fa schifo - cioe' dove le regole sono saggiamente
scelte da noi stessi, dove le strutture da noi scelte dominano eventuali
poteri informali, dove la partecipazione e' assicurata dalle regole e dove
non permettiamo ai singoli di fare uso delle loro liberta' costituzionali
allo scopo di imporre il proprio pensiero al resto del gruppo. se lo fanno
ringraziamo per i contributi passati e gli indichiamo la porta.

noti che non voglio avere ragione, e' che ci ho pensato di piu' e mi sono
studiato i precedenti storici e ho capito che l'umanita' non ha trovato
soluzione migliore. tu e stefano ridicolizzate questa cosa, ma non avete
proposte alternative.

comunque, le slides di debian.. presentano una struttura piuttosto
gerarchica, un po meno avanti della nostra - se avessimo messo i
paletti giusti. la do-ocracy la descrive bene rick in swarmwise, e
descrive molto bene i paletti necessari per farla funzionare - in
particolare riguardo ai santi diritti costituzionali. rick non ti da
ragione in quello, rick ti da ragione nel prendere iniziative e fare.
e in questo hai spesso dimostrato leadership - ma sempre con un mo di
fare impositivo. chi e' che alle assemblee romane prendeva sempre la
parola e diceva cosa fare, e si arrabbiava a morire se non le si dava
ragione? non io.

potrei entrare in dettagli da criticare riguardo a debian...
- il collegio che deve controllare il board,
  eletto dal board stesso
- il segretariato che organizza le elezioni del board,
  eletto dal board stesso
- il board elegge anche gli application managers
- il fatto che tutti i centinaia di package managers ricevono la
  fiducia totale di non avere inserito backdoors nei loro binari
- i servizi segreti non hanno necessita' di comprarsi i membri del
  board per backdoorare debian - basta un package manager influente
- la loro filosofia nega che decisioni tecniche sono politiche
- se i problemi esistono ma non vengono percepiti, la regola del
  "don't hide problems" fallisce

interessante, che tutta la struttura e' trasparente - cioe' non
esiste privacy per i contribuenti riguardo al network sociale
(il web of trust di pgp) o riguardo alle decisioni di voto. e
non esistono pseudonimi - tutte le persone sono identificate.
da questo punto di vista debian somiglia piu al M5S che al PP.

elencare chrome e android come "free software" e' drammatico, ma
poco dopo seguono alcune slides molto valide sull'imminente
avvento di "dark ages" in ambito del free software appunto
riguardo al modo come il free software viene usato contro di noi
e non riusciamo a difenderci.

debian continua ad essere tra le distribuzioni meno peggio, ma
prevedo che prima o poi saltera' fuori una backdoor grossa come
un capannone.

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