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Subject: [ Flynets-Lab ] Se l'anonimo smentisce l'anonimo
Date: Thu, 23 Feb 2012 15:08:50 +0100
From: Flynets HACKtivist Newsletter
Se l'anonimo smentisce l'anonimo

di L. Annunziata - Hacktivisti contro hacktivisti. Ma Anonymous chi è? Ed
esiste un Anonymous ufficiale e uno non ufficiale? Com'è difficile spiegare
l'anarchia
 Roma - Anonymous attacca il sito dell'On.
Binetti<https://twitter.com/#%21/puntotweet/status/172260530004832256>.
E Miss
Padania<https://twitter.com/#%21/puntotweet/status/172268234131771392>.
E pure il sito di un parlamentare
UDC<https://twitter.com/#%21/puntotweet/status/172285131682349057>.
No, contrordine: non è stato Anonymous, e lo dice Anonymous. Quello
vero. *Ma
chi è Anonymous?*



Bella domanda. Forse bisognerebbe spiegare o ricordare a tutti da dove
viene Anonymous: nasce su 4chan <http://www.4chan.org/>, in particolare su
/b/ <http://boards.4chan.org/b/>, e altro non è che la rappresentazione
dell'utente che posta su quella bacheca senza inserire uno pseudonimo. Se
non sei te stesso, sei anonymous: anonymous è chiunque, anonymous sono io,
sei tu, anonymous è nessuno. Anonymous è un'intelligenza collettiva,
anarchica, in perenne mutamento, senza capi, con i singoli che entrano e
escono come e quando gli pare, con chiamate alle armi fortunate che si
trasformano in azioni eclatanti, e altre che muoiono da sole vittime della
loro scarsa popolarità senza che il grande pubblico ne sappia nulla.

Gli esordi del "movimento" Anonymous sono dunque su *4chan*, e poi sbarcano
nel resto della Rete quando inizia la fantastica storia di Anonymous contro
Scientology<http://punto-informatico.it/cerca.aspx?s=anonymous+scientology&t=4&o=0&p=2>(parliamo
del 2008): ne abbiamo parlato a lungo su queste pagine, tra
manifestazioni davanti alle sedi della confessione delle star e
dimostrazioni simboliche online. Il tutto è finito (anche) a carte
bollate<http://punto-informatico.it/2893439/PI/News/usa-anonymous-carcere-scientology.aspx>.
Poi la cosa si è andata un po' sgonfiando, e per un po' di Anonymous si è
sentito parlare meno. Ma chi resta con le mani in mano, dopo aver scoperto
che si può *attirare l'attenzione della stampa e dell'opinione pubblica su
un tema* che gli sta a cuore, semplicemente imbastendo un po' di caos in
Rete? Nessuno.E venne il momento di Wikileaks, dei cablo
diplomatici<http://punto-informatico.it/cerca.aspx?s=cablo&t=4&o=0>,
di Assange <http://punto-informatico.it/cerca.aspx?s=assange+anonymous&t=4>e
della stretta ai fondi al sito delle soffiate. E allora Anonymous
riprese
linfa e vitalità: operazione su operazioni (*#op* le chiamano), assalti a
Visa<http://punto-informatico.it/3054979/PI/News/anonymous-legittimo-cyberdissenso.aspx>,
Mastercard<http://punto-informatico.it/3206718/PI/News/wikileaks-mobilitazioni-salsa-mastercard.aspx>,
Paypal<http://punto-informatico.it/3230958/PI/News/lulzsec-anonymous-boicottaggio-paypal.aspx>.
Il cannone a ioni degli anonimi (LOIC <http://it.wikipedia.org/wiki/LOIC>)
mieteva vittime, prima solo tra chi era direttamente coinvolto nella
faccenda Wikileaks, poi allargando il
cerchio<http://punto-informatico.it/3102805/PI/News/anonymous-giorni-del-ddos-italiano.aspx>ad
aziende
e
istituzioni<http://punto-informatico.it/3207381/PI/News/italia-notte-degli-anonymous.aspx>ritenute
non in linea con le aspirazioni di volta in volta ecologiste,
antiguerrafondaie, anticapitaliste di chi in quel momento si metteva la
maschera di Guy Fawkes <http://it.wikipedia.org/wiki/Guy_Fawkes> e
utilizzava il vessillo di Anonymous per rivendicare le proprie
azioni<http://anonnews.org/>
.

La scelta di Guy Fawkes come feticcio, riprendendo a piene mani
l'iconografia di V per
Vendetta<http://it.wikiquote.org/wiki/V_per_Vendetta>(pane quotidiano
per chi si ritrova nelle idee movimento, manifesto del
movimento anarchico soprattuto nella versione graphic novel più che in
quella hollywoodiana), non è un caso: nel fumetto e nel film c'è un
collettivo fatto da persone di ogni sesso, razza, religione, convinzione
politica, che si ritrova unita nella causa comune di rovesciare l'ordine
costituito per riportare il potere in mano al popolo. E Anonymous punta a
questo: *usare la Rete come strumento in mano alla collettività* per
riportare un po' del potere in mano a pochi nelle mani dei più (se state
pensando alla faccenda dell'1 per cento contro il 99 del movimento
*#occupy*,
state pensando bene).

Ma non finisce qui, eh:
Antisec<http://punto-informatico.it/cerca.aspx?s=antisec&t=4>,
LulzSec<http://punto-informatico.it/3199708/PI/News/lulzsec-puo-bastare.aspx>,
la guerra ai Narcos
messicani<http://punto-informatico.it/3323541/PI/News/messico-anonymous-contro-narcos.aspx>,
il movimento *#occupy*, la primavera araba, la Grecia, ci sono decine di
esempi di vicende che hanno attirato l'attenzione degli Anonymous. Gli *
hacktivisti*, il termine coniato per descrivere la nuova forma di protesta
che si svolge a cavallo tra dentro e fuori la Rete, sono una comunità
variegata: Anonymous è un nome collettivo, dunque all'interno di un
movimento magmatico e informe si muovono personaggi di ogni tipo. Ci sono
quelli che vogliono combattere il signoraggio bancario, ci sono quelli che
vogliono affermare l'importanza di una riforma del diritto d'autore, ci
sono coloro che sostengono a spada tratta la libertà di espressione e di
informazione. Ciascuno porta avanti la propria "crociata", a volte
raccogliendo il plauso di tutto il collettivo, altre volte entrando
addirittura in contrasto con altre fazioni e finendo per farsi la guerra
tra
Anonymous<http://punto-informatico.it/3295366/PI/News/anonymous-spaccata-wall-street.aspx>.
Un'autentica democratizzazione polverizzata della protesta, bellissima e
praticamente illeggibile.

Anonymous è tutto questo. *Non ha un capo, un comitato direttivo, un
portavoce, una linea politica, una linea editoriale, una linea di comando*.
Anonymous è una scatola vuota: chiunque può metterci dentro quello che
vuole, ciascuno può affermare di essere un Anonymous. Certo, dentro (o
dietro) Anonymous ci sono hacker molto in gamba, forse i migliori in
circolazione: ma ci sono anche un sacco di *script kiddies*, neofiti che
vengono teleguidati da chi è più esperto di loro o da semplici guide
trovate online, che stanno lì per fare numero. E, tutto sommato, la linea
che distingue un hack da un crack, una dimostrazione dal teppismo, si sta
facendo sempre più sottile: in un epoca in cui ogni giorno vengono lanciati
decine di attacchi verso i bersagli più disparati, tenere traccia e
garantire l'identificazione delle proteste più significative diventa
complicato. Gli Anonymous hanno una dote non comune che è innegabile: sono
abilissimi a gestire le relazioni coi mezzi di informazione, sfruttandoli
per fare da cassa di risonanza per le loro azioni.

La scena finale di V per
Vendetta<http://www.youtube.com/watch?v=zOD-Z7dsPnc&hd=1>(solo un
link, Youtube non permette l'embed, chissà perché), versione
fratelli Wachowski, è il perfetto prototipo di quanto si sta qui
sostenendo. "Chi era lui?" chiede l'ispettore. E Natalie Portman gli
risponde: "Era Edmond Dantès. Ed era mio padre. E mia madre. Mio fratello.
Un mio amico. Era lei. Ero io. Era tutti noi". *Anonymous è chiunque,
Anonymous sono io, sei tu, Anonymous è nessuno*.

Sostenere che gli attivisti italiani
smentiscano<http://www.linkiesta.it/binetti-anonymous#ixzz1n7hHC92G>che
a violare il sito dell'On. Binetti sia stato Anonymous è una
sciocchezza. Occorre mettersi in testa che *non sarà più possibile
identificare un colpevole*, un mandante per un'azione dimostrativa:
Internet è anche questo, che piaccia o no. Ci sarà un esecutore materiale,
forse, ma è davvero l'intelligenza collettiva ad essere madre e padre
assieme di queste iniziative. Qualunque ricostruzione giornalistica che
citi "fonti interne al movimento" è destinata a fallire, a essere smentita
dai fatti: uno solo o cento, tutti possono essere Anonymous. Se è stato un
singolo personaggio a compiere i gesti di oggi, ha tutto il diritto di
firmarsi Anonymous: che agli altri hacktivisti piaccia oppure no, nessuno
può smentire o confutare che un'azione come quella di oggi sia davvero o
meno un'azione di Anonymous. *We are Anonymous*.

*Luca Annunziata*
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