2012/4/11 [email protected] <[email protected]>:
> Io la trovo una cosa abbastanza sensata,

Io non la trovo x nulla sensata. I .com sono regolati da leggi
statunitensi e da che mondo è mondo chi se lo registra è suo. Punto.
Non siamo mica in Italia.
Anzi non capisco come un tribunale italiano possa giudicare su materia
internazionale/statunitense ed emettere sanzioni contro una ditta
statunitense.
Che tra l'altro non ha rubato nulla a nessuno: le regole sono quelle,
se non rinnovi se lo può prendere chi vuole.

Cioè, lo può pure fare, ma da quel che so è semplicemente
inapplicabile, non è di competenza italiana!

Allora che è, una dichiarazione di principi?
Staremo a vedere, ma non è certo finita qui.

cYa
-- 
Fabrizio Felici
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