Il 14 aprile 2012 02:20, Adriano Biason <[email protected]> ha scritto:
> La frase è effettivamente un po' oscura, mi spiego meglio: la libertà è
> sopratutto un concetto relativo all'individuo piuttosto che alla
> collettività, il vivere ponendo la collettività davanti all'individuo
> implica una limitazione della libertà individuale dipendente dal rispetto
> delle regole della collettività, libertà nel suo signifcato più puro indica
> la libertà di farsi le proprie regole anche in contrasto con le regole della
> collettività e questo è un concetto storicamente di destra, tutt'altro è la
> conquista di diritti (che possono forse essere visti come libertà
> collettive). Non sono cose che dico io sono concetti storicamente affermati.
>
> Resta il fatto che pur esistendo filosofie di destra e di sinistra e pur
> esistendo gente che più o meno consapevolmente si riconosce in una o
> nell'altra, la maggior parte non si riconosce e non vuole più sentire
> parlare ne di una ne dell'altra, io ad esempio non mi sento ne di una ne
> dell'altra (o per certi aspetti da una parte e per altri dall'altra) e
> considero queste distinzioni arcaiche e strumentali. La mia opinione è che
> se i pirati dovessero scegliere di prendere una delle due posizioni
> falliranno miseramente in quanto diverranno  agli occhi della gente
> esattamente come un qualsiasi altro partito, ritengo invece che i pirati
> debbano essere in tutto e per tutto diversi da tutto ciò che sin ora si è
> visto e dunque al di sopra di queste maledette etichette

probabilmente confondo diversi aspetti fra i quali c'è la
"comunicazione", io non penso che il Partito debba dichiararsi di dx o
sx, non è questo che intendo ma piuttosto che auspico un minimo di
coerenza e banalmente cerco di spiegarmi:
intendendo la libertà individuale a dispetto delle regole inquadrabile
in una filosofia di dx coerentemente un rispetto delle regole al punto
di non ritenerle un dovere ma piuttosto un piacere è collocabile in
una filosofia di sx e comunque al di la di questi concetti la mancanza
di coerenza ci fa cadere nel qualunquismo, se poi la filosofia che
adotteremo la vorremo chiamare futurista bene ...... ma una filosofia
dovrà essere adottata diversamente si ci omologheremo agli attuali
partiti ...... non è superficiale la battuta di Moretti a D'Alema
"....di qualcosa di sx...."
> Il giorno 14 aprile 2012 07:50, [email protected] <[email protected]> ha
> scritto:
>
>> Hai dimenticato di far notare che dall'82 sono passati ben 30 anni. Mica
>> 3! ;D
ma se qualcosa è cambiato è in peggio

>> Da: [email protected]
>> Quando affermo l'illusorietà di applicare tali filosofie alla politica
>> attuale
>> intendo dire che non c'è la volonta politica di farlo, la storiella di
>> Almirante, per chi l'ha capita, è indicativa. Già nell'82 Almirante uomo
>> storicamente di estrema destra aveva compreso che destra e sinistra in
>> politica
>> non esistevano più ma esistevano solo compromessi indispensabili per
>> sopravvivere politicamente

e quindi un tentennamento opportunista a favore del "partito" e questo
inteso come scopo finale e non come mezzo per tradurre in pratica e
sviluppare una filosofia.



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Athos Gualazzi
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