On 16/04/2012 at 17.30 athos gualazzi wrote:

>@Danilo, please, lascia perdere i commenti e fai delle proposte
>alternative, mica è detto che si debba sostenere questa proposta (tra
>l'altro è la proposta venuta fuori da Report ieri sera, manco è
>nostra) ma noi? che proponiamo?mica possiamo fregarcene del problema





Athos, t'abbraccio. Potrebbe essere tutto molto semplice.

Sostanzialmente vi sono due grossi problemi:

- uno è la mancanza di una finanza pubblica, che potremmo chiamare anche 
democratica, o res publicana, per via che i termini sono praticamente 
equivalenti. Con una buona banca pubblica tutto il sistema finanziario, il 
settore debiti/prestiti, si sana, eliminando gli ingenti costi e truffe del 
sistema bancario privato.

- l'altro è l'enorme spesa pubblica propriamente detta che deriva da un settore 
pubblico che segue il disegno politico di prima della seconda guerra mondiale, 
rivolto per lo più ad addomesticare, controllare, reprimere e gabellare la 
popolazione. Trasformando questo settore in produttivo, facendogli produrre 
beni e servizi di comune utilità, sarebbero necessarie molto ma molto meno 
tasse. Perché si alimenterebbe da se stesso.

Oggi milioni di statali non fanno altro che mettere i bastoni fra le ruote a 
chi lavora. Sono una VOCE PASSIVA. Sostituendoli con cittadini che producono 
alternandosi (con contratto a tempo determinato, di modo che la corruzione non 
trovi spazio e tempo per svilupparsi) il settore pubblico smette di essere un 
PASSIVO e quasi diviene un ATTIVO. Le tasse diventano quasi un di più, anche 
perché in una società onesta chi ha denaro è quasi portato a regalarlo alla 
collettività, per la gioia di vivere in un Paese equo e senza caste.


D'altro canto la sicurezza del reddito sarebbe garantito da un sistema 
(accessibile telematicamente) dove allo scadere di un contratto (di impiego 
pubblico) se ne troverebbe un altro. Col posto fisso chi ce l'ha non lo può 
mollare, perché non lo ritroverebbe, chi non ce l'ha non lo troverà mai. Con la 
turnazione (parlo sempre del pubblico) ci si può perfino riposare perché si è 
sicuri che quando serve il lavoro lo si trova subito.

Si garantisce il lavoro, non il reddito, con un reddito di base tra un incarico 
ed un altro.


Dando MOVIMENTO, cioè VITA, al settore pubblico, anche il settore privato ne 
beneficerà di conseguenza.

In somma, perdonatemi (quando sento di altro controllo da aggiungere a quello 
già eccessivo esistente non ci vedo più :) tutto parte dalla democratizzazione 
della Funzione Pubblica, all'interno della quale potranno poi essere pescate le 
personalità da mandare di volta in volta al Governo. Questo mas o meno è la 
società in cui mi piacerebbe tanto tanto vivere.


danilo






























_______________________________________________
Open mailing list
[email protected]
http://ml.partito-pirata.it/cgi-bin/mailman/listinfo/open

Rispondere a