Nella situazione presente,
la necessitò immediata del PPI e di farsi conoscere ed ancora di più di far 
capire alle persone l'innovazione di cui è sostenitore, cioè il passaggio dalla 
democrazia rappresentativa alla democrazia partecipativa. Insieme a questo, 
occorre far capire alle persone il ruolo centrale di internet in questa 
trasformazione e l'importanza strategica della lotta in atto intorno ai diritti 
legati alle opere e ad internet.
Occorre far capire che è necessario schierarsi in questa specifica 
contrapposizione, accettando qualsiasi alleato pssibile e rinviando ogni altra 
controversia.
Per questo motivo, il PPI, ma vale anche per gli altri PP, non ha nulla da 
guadagnare alla sua causa fondamentale prendendo posizione come partito su 
altre questioni, indipendentemente dalla loro importanza.
La posizione del PP, per coerenza, dovrebbe essere di rimettere tutte le altre 
questioni a quel processo politico partecipativo che vuole attuare, in antitesi 
a processo politico rappresentativo.

Problema conseguente:
Un domani, il PP ha dei suoi rappresentanti in un parlamento, ma non ha la 
forza per cambiare e quindi si tratta di un parlamento rappresentativo.
Che fa? L' astensionista?
Le possibilità congrue sono due:
O fa proprio l'astensionista.
Oppure, attraverso il suo sistema partecipativo interno, estrapola le proprie 
proposte e voti in parlamento e, regolarmente, per ogni proposta, per ogni 
occasione di voto in parlamento, non perde occasione di sbandierare alla gente, 
più che mai alla gente a che quelle proposte o voti non condivide, "Così è 
perchè voi siete rimasti fuori dalla partecipazione. Entrate anche voi nella 
partecipazione che cambiamo le proposte ed i voti."

Tornando al più immediato problema della comunicazione alla gente, serve un 
sito meglio sviluppato, che raccolga articoli e notizie sui temi specifici del 
PP e che abbia un forum. Un forum è meglio di una mail-list.
Dopo, e solo dopo aver relaizzato un sito che consenta immediatezza di nuovi 
contatti, serve trovare qualcuno dei media tradizionali che rompa il silenzio 
sul PP e la nostra lotta.

Il punto fondamentale è che la gente scopra che il PP esiste e che lo 
identifichi senza possibilità di equivoco come il partito della democrazia 
partecipativa, il partito che vole trasferire il potere politico dalla attuale 
casta partitocratica marcita alla gente.

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