Scusate, ma non ho letto il thread per intero. Rispondo a Federico Massi per civiltà, e ad altri limitatamente quello che ho letto.
Federico, attualmente circolano uomini pubblicamente armati, si chiamano Polizia e Carabinieri (principalmente, ma anche Vigili Urbani, GdF, etc; anche se con modalità e moventi diversi). E' un dato di fatto, non una mia invenzione. La loro funzione e' fondamentale e pertanto occorre prestare loro attenzione, e comprendere la loro funzione; cosa che attualmente non è perfettamente chiara a tante persone; ti basti vedere le polemiche del 2007 (?) sulla proposta leghista di legittimare chiunque all'omicidio all'interno di casa propria. Pertanto, così come è prevista una LAR per gli artisti (chi usa, tra le altre cose, la parola: avvocati, comunicatori, etc) e per i tecnici (principalmente informatici) deve esserne prevista una anche per questi uomini armati. All'inizio per evitare influenze scorrette da parte di eventuali uomini pubblicamente armati che vorranno partecipare al PP e poi, dopo cioè aver preso in carico la gestione delle questioni penali, cosa che ovviamente non puo' avvenire prima di aver raggiunto gli obiettivi stabiliti dall'attuale legge elettorale, dicevo... poi, per chiarire a tutti (uomini armati per primi) che tipo di rapporto c'e' tra loro e il resto della popolazione. Li' in quella pagina prima o poi vorrei vedere una dichiarazione pubblica per chiunque si doti, per esigenze di servizio, di business privato (es: guardie private e commercianti), o semplici attività ludiche, di un'arma. Perchè indipendentemente dal movente e dal modo con cui il pubblico interesse preveda uomini pubblicamente armati (ie: che ci sia un equilibrio tra le armi private e le armi statali, come in USA; o che sia l'equilibrio tra due corpi di polizia dipendenti da due ministeri diversi e il popolo è escluso dalla partecipazione alla superiorità bellica, come da noi), possedere un'arma è un problema pubblico; che qualcuno possegga un'arma è un problema pubblico. Ne comprendo la necessità ma occorre quantomeno un contratto tra l'individuo armato e il pubblico; qualcosa che lasci la libertà di armarsi a chi ne sente il bisogno ma stabilisca limiti e responsabilità precise che questo individuo deve prendersi per godere di questa libertà. C'e' poi una questione che formalmente è meno importante ma a me sta particolarmente a cuore: il diritto al dissenso. Non è possibile che all'interno dello stesso ordinamento ci siano fattispecie che vietano la parola (apologia, diffamazione, ingiuria, danno all'immagine, etc) e limiti al possesso delle armi. Aut posso dissentire aut posso lottare; è ovviamente preferibile la prima, ma non è attuabile se qualcuno puo' denunciarti con pretesti (apologia, diffamazione, etc) per farti piombare a casa i Carabinieri, obbligarti a pagare un avvocato che non puoi permetterti (o accettarne uno d'ufficio ad alto grado di rischio per la tua persona), e dopo magari che ti è stata tolta la possibilità materiale di difenderti (es: togliendoti il computer o, peggio, chiudendoti dietro le sbarre; dicesi misure cautelari). Andando cioè un po' in giro fuori dal perimetro di sicurezza bianco (ie: uscendo da EU e altri paesi dove le armi sono state tolte dalla circolazione, es. Australia) sono cioè fiero di vivere in un paese sostanzialmente demilitarizzato (guarda ai numeri: i paesi asiatici hanno un numero maggiore di soldati per mille abitanti; i paesi latini un numero maggiore di malviventi armati per mille abitanti), ma non posso tollerare gli Editti Bulgari (Biagi, Santoro, Luttazzi allontanati dalla TV del Cavaliere) o pesanti danni a causa di un qualsiasi pinco pallino che punta il dito per ... chiacchiere. Se rubo, comprendo; se picchio, comprendo; se ... le indagini sono atti dovuti quindi comprendo l'inquirente che mi piomba a casa; ma per le chiacchiere N-O. Non lo accetto, e seppur a malincuore sono pronto ad armarmi per eliminare questi abusi (armarmi, dentro casa mia, non fare i Corpi Armati Padani/Comunisti/Fascisti/Pirata; guardo a quel matematico svizzero che di recente ha deciso di rispondere con una p38 al poliziotto che gli e' andato a pignorare casa). Quindi prendi quella pagina come un invito ad inserire tra gli obiettivi del partito la rimozione di tutte le fattispecie che in qualche modo limitano la libertà di espressione quantomeno in termini verbali (ie: in una ipotetica scala della gravità dei comportamenti antisociali tutto deve essere lecito fino allo sputo, ovviamente escluso). Perchè dove sono negate talune libertà naturali, i comportamenti popolari diventano più duri e i danni più grevi. ciao mfp P.s.: gradirei che tenessi questa email da parte per rispedirla in lista quando qualcun'altro farà la stessa domanda. Non sei il primo, non sarai l'ultimo, e io mi sono rotto i coglioni di rispondere ogni volta. Il 29 aprile 2012 20:54, Federico Massi <[email protected]> ha scritto: > Ciao a tutti! > Leggendo su http://www.partitopirata.org/ ho trovato riferimento a una > fantomatica http://www.partitopirata.org/Lettera_di_Assunzione_Responsabilit%C3%A0_Uomini_Pubblicamente_Armati.html . > > Premesso che trovo estremamente inquietante anche l'idea di gente armata in > un partito politico, ritengo che sia persino illecito in molti casi. > > Oltre alle spiegazioni da parte del webmaster (spero abbia caricato una > struttura-modello presa da siti web centroamericani), credo che sarebbe il > caso di eliminarla ALMENO per decenza, se non per opportunità. > Ciao, > Federico > > > _______________________________________________ > Open mailing list > [email protected] > http://ml.partito-pirata.it/cgi-bin/mailman/listinfo/open > _______________________________________________ Open mailing list [email protected] http://ml.partito-pirata.it/cgi-bin/mailman/listinfo/open

