Il giorno 04/mag/2012, alle ore 00:37, Adriano Biason 
<[email protected]> ha scritto:

> 1. si era, mi sembra, definito che si sarebbe parlato di programma arrivati a 
> 500-1000 iscritti

Non ero d'accordo allora, quando se ne parlò ma ovviamente
rispetto quella decisione anche se informale (più o meno). Il problema
però è che, a giorni, ci saranno nuove, importanti, decisive
manifestazioni per provare a cancellare la vergogna della Tav.
Io credo che il partito pirata debba aderire. E formulerò una
proposta in tale senso

> 
> 2. non si può pensare di ricattare l'assemblea con un "me ne vado"

Vedi, un conto è un fatto contingente sul quale si può essere
d'accordo o meno. Faccio un esempio: a Mantova i pirati
decidono di fare una lista comunale assieme ai grillini. Cosa che
combatterò con tutte le mie forze ma non implica una scelta 
generale. La vicenda Tav, invece , per me, è paradigmatica di cosa
debba essere e fare un partito o un movimento. Quando ti dicevo
che un sistema di partecipazione da solo non basta a disegnare
la cifra di un gruppo politico proprio a questo mi riferivo. Tu resteresti
in un partito che decide che alcune persone (che so? I magrebini)
sono inferiori agli occidentali? Ecco per me, la scelta di rifiutare
la Tav, quindi quel modello di sviluppo sotteso a quell'inutile e 
devastante infrastruttura, è dirimente esattamente 
come la questione del razzismo. Non ci potrei stare in quel gruppo.
Certo, ora mi verrebbe da dire: madre de Dìos, così siamo finiti,
a stare dalla parte della Merkel, di Fassino, siamo finiti a stare
alla destra di Grillo. Ma sono considerazioni che tengo per me...
a.
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