>----Messaggio originale----
>Da: [email protected]
>Data: 15/05/2012 21.46
>A: "Partito Pirata: Open"<[email protected]>
>Ogg: Re: [PP Open] R: Re: Democrazia liquida e vincolo di mandato.
>
>
>Il giorno 15/mag/2012, alle ore 21:29, Stefano Bocconetti ha scritto:
>
>> Chi parlava di abolire il Parlamento fortunatamente ha fatto una brutta 
fine.
>
>
>Mi spiego meglio, a scanso di equivoci. Io credo fortemente
>nella democrazia partecipata. 
... ...
>Così oggi chi crede nella democrazia ha l'obbligo di difendere
>le istituzioni rappresentative, ha l'obbligo di difendere anche i corpi
>intermedi della politica, le istituzioni. Le deleghe. L'alternativa
>è un rapporto diretto fra un capo - cioè un prestanone
>delle oligarchje economiche-finanziarie - e il popolo. E questo si chiama
>populismo. 
>Io la vedo così.

Un conto è che tu possa preferire che ci si sforzi di risanare la democrazia 
rappresentativa integrandola con delle forme di partecipazione che poi devono 
comunque restare nella logica della rappresentazione politica.
In altre parole, risanare il vecchio paradigma politico, apportare qualche 
miglioria, ma sostanzialmente conservarlo. Legittima preferenza.

Un altro conto è attribuire a chi, come me, ma anche altri, non crede in una 
risanabilità seria e durevole della democrazia rappresentativa di volere un 
"grande capo" in rapporto diretto con il popolo, affermando che questa è 
l'alternativa. Che nome ti sfizia di dargli non ha importanza, chiamala pure 
Maurizio MariaGivanna Luigi, fa lo stesso.

Potrebbe anche prodursi una fase di questo tipo. lo dirà la storia se andrà 
così e se dev'essere che sia. Ma l'alternativa in gioco è un'altra. 
L'alternativa in gioco è di compiere un salto evolutivo passando dalla 
democrazia rappresentativa a quella reale. Non sto dicendo che possa essere 
facile, veloce, lineare ed indolore. Sto dicendo che è questa la possibilità di 
una vera trasformazione epocale. Il resto, imho, sono solo trattamenti 
paliativi per tirare avanti. Salvo quelli che possono essere buoni come passi 
intermedi della trasformazione. 

Perciò, se qualcuno, quì dentro, parla di abolizione del parlamento, io non 
penso che voglia un capo in rapporto diretto con il popolo, meno che mai un 
capo prestanome di qualche lobby stronza.
Semmai penso che voglia l'abolizione di "questo" parlamento dei pochi, per 
sostituirlo con un parlamento dei cittadini.
Se poi mi smentisce e dichiara di volere proprio il grande capo che guida il 
popolo, c'è sempre tempo per dargli del figlio di quella sempre incinta. :-)

Ciao,
Francesco
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