>----Messaggio originale----
>Da: [email protected]
>Data: 16/05/2012 6.49
>A: "[email protected]"<[email protected]>, "Partito Pirata: Open"<open@ml.
partito-pirata.it>
>Ogg: Re: [PP Open] R: Re: R: Re: R: Re: R: Re: R: Re: napolitano e grillo
>
>2012/5/16 [email protected] <[email protected]>:
>> Poi, sacrificare dei diritti è una cosa che si fa sempre e comunque, perchè
>> qualunque diritto implica limitazione (sacrificio) di altro diritto.
>> La società del puro diritto illimitato per tutti non può esistere. Si può 
solo
>> cercare una posizione di equilibrio che sarà sempre incerta ed opinabile.
>
>Esempio?
>
>> L'Italia è detta un paese "molto" garantista. Se tutto questo "garantismo"
>> italiano fosse servito, si dovrebbe stare un po' meno nella cacca. Se ne 
deduce
>> che non è affatto una cosa semplice.
>
>L'Italia ha molti diritti civili hardcoded in costituzione. Il che è
>una cosa buona, anche se scritta quasi unicamente per tutelarsi
>dall'ascesa di "un altro fascismo." Non puoi guardarli così, da un
>punto di vista utilitaristico. Qual è l'utilità della libertà di
>parola? Tu vivresti comunque bene in una società dove posso parlare
>soltanto io.
>

O.K. Prendiamo l'esempio che mi proponi tu della libertà di parola, anche se 
forse non è il più adatto.
La libertà di parola ti dà forse il diritto di imbrogliare le persone?
In una società che non mette nessun limite alla libertà di parola, sì. Hai 
anche il diritto di imbrogliare, raggirare, truffare quanto ti pare.
Nella stessa società, anche gli altri hanno tutto il diritto di imbrogliarti, 
raggirarti, truffarti quanto gli pare. Nessuno ha invece il diritto di NON 
essere imbrogliato, raggirato, truffato. Questo perchè altrimenti viene meno 
l'illimitatezza del diritto di parola.
Oppure, la tua libertà di parola comporta per me l'obbligo di starti ad 
ascoltare per quanto tu vuoi parlarmi?
In una società che non mette nessun limite alla libertà di parola, sì. Ed 
anche tu avresti l'obbligo di ascoltarmi per quanto io ti voglio parlare.
NON DORMIRE! Che non ho finito di parlarti, sai! :-)
Nè tu nè io, invece, abbiamo il diritto di NON essere scocciati a morte.
Questo perchè altrimenti viene meno l'illimitatezza del diritto di parola.
Perciò avevo detto che "qualunque diritto implica limitazione (sacrificio) di 
altro diritto".

Ora tornaimo a monte della questione, dove era del diritto di diventare 
parlamentari che si parlava.
Questo diritto si può decidere che sia completamente illimitato. In tal caso, 
i posti in parlamento sicuramente non bastano e bisognerà allargarlo di 
parecchio. Ma, siccome i soldi sono finiti e non sapremmo a chi possiamo 
permetterci di rubarli per allargare il parlamento, decidiamo, nostro malgrado, 
di limitare il diritto di fare il parlamentare ad esaurimento posti. Già così è 
subentrato un altro tipo di diritto a limitare il diritto di diventare 
parlamentare. Non a caso, c'è gente che propone di ridurre i posti, o anche 
eliminare del tutto il parlamento. Ovvero, vorrebbe far pesre di più altri 
diritti rispetto al diritto di fare il parlamentare.
Ma questo è niente. Infatti, essendo pochi i posti e molte le persone che 
vorrebbero fare il parlamentare, siamo obbligati ad istituire dei criteri di 
determinazione di chi potrà esercitare il diritto a fare il parlamentare e chi 
no.
Qualunque criterio di determinazione si applichi (lotteria, votazione, messa 
all'incanto dei posti, torneo di burraco, graduatoria di punteggi vari derivati 
da formazioni+esperienze+buone/cattive azioni secondo tabelle corrispondenti 
pretabilite e ballottagio a mezzo regata) comporta sempre un qualche conflitto 
tra differenti diritti ai quali si può voler dare più o meno peso, o anche 
nessun peso. E' sempre e comunque un sistema di discriminazione.
La questione più specifica era:
Il passato penale di una persona, va preso in considerazione in qualche modo? 
Se sì, come? Oppure va ignorato indiscriminatamente?
E' sempre una questione di quali diritti si vuole far pesare di più o di meno, 
nonchè dei risutati che ci si aspetta dalle diverse scelte possibili.
Perciò avevo detto che "Si può solo cercare una posizione di equilibrio che 
sarà sempre incerta ed opinabile."
Le parole "posizione di equilibrio" si possono anche sostituire con "scelta 
funzionale". Il risultato finale non cambia.

Infine, in una società in cui puoi parlare solo tu, sta sicuro che 
impazziresti completamente. :-)
Se non altro, per la noia e la disperazione di non poter sentire me. :-)))

Ciao,
Francesco

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