----Messaggio originale----
>Da: [email protected]
>Data: 17/05/2012 10.16
>A: "Partito Pirata: Open"<[email protected]>
>Ogg: Re: [PP Open] R: Re: R: Re: Democrazia liquida e vincolo di mandato.
... ...
>Si ci può pensare, ma applicarla con i mezzi odierni è follia pura. Non è 
applicabile in alcun modo: devi praticamente scegliere fra >anonimato e 
dittatura degli attivi o voto palese e dittatura dei timorati. Qui funziona 
perché ci si aspetta che i pirati siano poco soggetti >all'effetto gregge.
>> Una volta che la rappresentativa ha dimostrato ampiamente di non 
funzionare, bisogna cercare alternative. E l'alternativa ce l>>'abbiamo, 
sicché...
>Ragionamento pericoloso. Anche una dittatura funziona meglio, a patto che 
comandi io. Non è la democrazia che non funziona, sono >gli elettori. La 
domanda terribile è: se gli elettori sono stronzi, è giusto che ci sia anche un 
parlamento di stronzi? Rappresentano il >paese, sono estratti da ogni parte 
della campana, non sono necessariamente i migliori.

Questione molto interessante.
Chi dovrebbe stabilire quali sono i migliori?
Come una dittatura funziona meglio, a patto che comandi io.
Così una democrazia rappresentativa funziona meglio, a patto che i 
rappresentanti siamo noi.
Così una democrazia reale funziona meglio, a patto che la maggioranza della 
popolazione siamo noi.

Ma se gli elettori (chissà perchè io/noi escluso) sono una massa di stronzi, è 
giusto che ci sia anche un parlamento di stronzi?

Io direi, ma ai principi fenomenici cosa gliene può importare di certi 
arzigogoli di giustizia?
Giusto, o non giusto, che cambia?
Se un popolo è stronzo avrà inevitabilmente un governo stronzo. Sia esso di 
uno, di pochi, o della maggioranza dei cittadini.

La questione è un'altra.
Data l'incidenza nella natura umana di spinte opportunistiche (+ qualsiasi 
altra cosa nociva possa esserci), qualunque strategia si adotti al fine di 
identificare il gruppo dei migliori a cui affidare la conduzione politica del 
paese (peggio ancora se saliamo di scala) si crea una categoria ristretta che 
sarà inevitabilmente sotto assedio perpetuo.
Assedio sia da parte di quelli che volgiono a tutti i costi entrarne a far 
parte e sarnno disposti a fare carte false e vendersi genitori e figli pur di 
riuscire ad entrarci, sia di quelli che pur senza mirare ad entrarci vorranno 
ottenere dei favori da chi ci è dentro e per riuscirci faranno di tutto per 
corrompere, ricattare, confondere le idee.
Il risultato è inevitabile ed è quello a cui stiamo assistendo. E' lo sviluppo 
di un vertice corrotto e distante dalle necessità reali della collettività. 
Quella che chiamo schizofinanza-politica. Qualunque cura volta "solo" a 
risanare l'ambiente di vertice può essere solo paliativa.
La concentrazione del potere in una cerchia limitata implica una pari 
concentrazione della corruzione.
La soluzione ideale o non esiste affatto, o, se esiste, passa per un ipotetico 
intervento di modifica genetica dell'Uomo per renderlo così tanto predisposto 
al sentimento etico che potrebbe tranquillamente permettersi di vivere in pura 
anarchia (o quasi). Ma questo, almeno per quest'epoca, è solo fantascienza.
La soluzione imperfetta, buona come ripiego, accomodamento per ridurre il 
danno prodotto dalla stronzità umana, consiste nel diluire abbastanza il 
potere. Soprattutto, il potere politico.
Tornando alla domanda terribile:
"se gli elettori sono stronzi, è giusto che ci sia anche un parlamento di 
stronzi?"
Io rispondo senza esitazione:
No. Giusto no. Ma è meglio un grande parlamento collettivo pieno di stronzi, 
che non un piccolo parlamento degli eletti tra gli stronzi.
Gli eletti tra gli stronzi, non possono che fare di peggio.
Ma c'è di più. E se invece la gente, mediamente, non fosse tanto stronza come 
si teme che sia?
A maggior ragione, meglio il parlamento dei cittadini che quello degli eletti.

Ciao,
Francesco

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