no certamente, ma la situazione che l'utente descrive è reale. da quelle poche nozioni di organizzazione aziendale che ho imparato la resistenza al cambiamento (quando il cambiamento porta con sé miglioramenti) si vince con informazione/formazione e attività di agenti del cambiamento. e non c'è niente di più deleterio di un collega di per sé scettico al quale non funziona qualcosa.
quindi non assistente psicologico, certamente, ma facilitatore invece credo di sì. nel qgis summer camp potremmo ritagliarci una oretta con chi è interessato e stilare un elenco di "cose buone" da fare per accompagnare la migrazione all'interno di una organizzazione? l'esperienza che conosco abbastanza (ovviamente solo dai documenti disponibili) è quella del passaggio in regione umbria da microsoft office a libreoffice. sono disponibili tutti i documenti che mettono in luce questi problemi e danno suggerimenti su come affrontare il cambiamento. s. -- Sent from: http://osgeo-org.1560.x6.nabble.com/QGIS-Italian-User-f5250612.html _______________________________________________ QGIS-it-user mailing list [email protected] https://lists.osgeo.org/mailman/listinfo/qgis-it-user
