Re: Installazione site-packages python

2021-04-21 Per discussione Gollum1
Il 21 aprile 2021 09:03:50 CEST, Onetmt  ha scritto:
>Buongiorno a tutti,
>
>sebbene io sia madrelingua C (:-P), non disdegno di tanto in tanto
>l'uso del python; in genere istallo i diversi packages mediante apt, ma
>a volte è necessario usare PIP. Se viene invocato da root, la directory
>di istallazione è /usr/lib/pythonx.x/dist-packages (dove istalla anche
>apt), mentre da utente è ~/.local/lib/pythonx.x/dist-packages. 
>
>Secondo voi quale procedura è da preferire?
>
>Ciao,
>Carlo

dipende cosa ne devi fare, se è qualcosa che serve a tutti gli utenti, da root, 
altrimenti no...

so che è una ovvietà, ma mi pare la discriminante maggiore. 
byez
-- 
gollum1

Inviato dal mio dispositivo Android con K-9 Mail. Perdonate la brevità e gli 
errori, maledetto correttore automatico.



Re: Ricerca home page corrette per pacchetti senza home page funzionante

2021-02-02 Per discussione Gollum1
Il 2 febbraio 2021 22:16:48 CET, Davide Prina  ha 
scritto:
>ho trovato tempo fa il sito web repology[¹]: per diverse distro 
>GNU/Linux aggrega diversi dati presentando anche possibili problemi.
>
>Ho iniziato a guardare i link alle home page con problemi per 
>testing[²], cercare la home corretta e segnalarla.
>In questa pagina verifico solo le righe che non hanno il problema: il 
>link della home page è HTTP che reinderizza a HTTPS.
>
>Ho contattato anche l'autore di repology per chiedere alcune modifiche 
>alla pagina dei problemi, ma l'unica cosa che ho ottenuto è avere la 
>paginazione (prima visualizzava solo la prima pagina e non era
>possibile 
>vedere i successivi elementi). Non sono riuscito a far aggiungere una 
>colonna con link alle distro che hanno l'ultima versione del pacchetto
>o 
>che puntano ad una home paga valida per quel pacchetto :-(
>
>In pratica faccio i seguenti passi:
>1) individuo un pacchetto con problema diverso da HTTP che reindirizza 
>in HTTPS
>2) apro il link della colonna "Project", mi posiziono sulle righe di 
>Debian e se tutte le versioni in Debian sono diverse da verde o
>azzurro, 
>allora cerco una che è verde, da questa apro il link "Package name" e
>da 
>qui individuo la home page attualmente funzionante, apro un bug 
>segnalando la nuova home page e l'esistenza di una nuova versione del 
>pacchetto
>3) se il punto precedente non ha avuto successo, allora apro il
>"Package 
>name" della pagina al punto 1), da qui apro il link "Homepage" (se
>manca 
>vuol dire che non è stata indicata l'home page per il pacchetto), se 
>l'home page si apre ed è effettivamente la home page del pacchetto, 
>allora ho terminato (ci sono problemi: es: catena di firme del 
>certificato HTTPS non corretta, certificato scaduto, ... che non 
>segnalo), altrimenti apro il link "bug reports" e verifico se qualcuno 
>ha già segnalato che l'home page non è corretta (o è mancante) e se c'è
>
>verifico che abbia indicato quella corretta e che sia attualmente 
>valida... altrimenti cerco la possibile nuova home page (apro anche il 
>link Copyright File dove possono trovarsi info utili alla ricerca)...
>la 
>ricerca la faccio o generica con il nome del pacchetto o aggiungendo 
>site:sourceforge.net o site:github.com... se il dominio esiste, ma non 
>esiste più la pagina, allora cerco il pacchetto in quel dominio: 
>site:dominio.dom... se la trovo la segnalo con un bug report (notare
>che 
>ci sono tantissimi pacchetti vecchissimi senza più una home page 
>esistente da anni)
>
>In circa mezz'ora mediamente riesco a segnalare 5-10 bug.
>
>In alcuni casi (2-3, se non erro) ho trovato che il pacchetto aveva 
>cambiato home page ed aveva fatto parecchie nuove versioni... e nessuna
>
>distro se ne era accorta.
>
>Con questa operazione:
>* faccio si che il pacchetto punti alla home page corretta e in questo 
>modo il DD possa prelevare le nuove versioni appena vengono pubblicate 
>(ora c'è anche una ricerca automatica di nuove versioni in Debian)
>* faccio si che se qualcuno registra quel dominio mettendo malware 
>Debian non aiuti a diffonderlo
>* evito che alcuni pacchetti vengano tolti da Debian perché hanno bug 
>irrisolti, si basano su librerie vecchie che si stanno eliminando (es: 
>python2), ... mentre in realtà esiste una nuova versione che risolve 
>queste problematiche
>
>Se qualcuno vuole aiutare può partire dalla fine o da una data lettera 
>dell'alfabeto... per ora sono arrivato al pacchetto gpxviewer... magari
>
>segnalando su questo thread cosa sta facendo, a che punto è arrivato,
>...
>
>Ciao
>Davide
>
>[¹]
>https://repology.org/
>
>[²]
>https://repology.org/repository/debian_testing/problems

Molto interessante, ad averne il tempo (considera che riesco a leggere la ml 
circa uno o due volte al mese, con mio sommo rammarico) sarebbe interessante 
partecipare, anche se penso che il volontariato andrebbe fatto sui pacchetti 
che non hanno un mainteiner (o come cavolo si scrive), nel caso ci fosse 
qualcuno che mantiene il pacchetto, sarebbe tutto a suo favore aggiornare i 
dati dei pacchetti che mantiene.

Comunque, complimenti per l'impegno e la costanza che dimostri sempre in 
diversi aspetti della nostra amata debian. 
byez
-- 
gollum1

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Re: SWAT e configurazione di Samba [era: /etc/services reload]

2021-01-28 Per discussione Gollum1
Il 20 gennaio 2021 14:08:12 CET, Luca Sighinolfi  ha 
scritto:
>On 2021-01-20 11:22, Piviul wrote:
>> Il 20/01/21 11:01, Luca Sighinolfi ha scritto:
>>> [...]
>>> Le cose che non mi convincono sono:
>>> 1. chi ha accesso ha il controllo totale del PC
>>> 2. chiunque abbia accesso al PC può collegarsi al mio (poiché ho 
>>> impostato
>>> il certificato). O sbaglio?
>>> 
>>> Che ne pensi?
>> 
>> Io a casa ho fatto così anche perché non abbiamo privacy, c'è un pc
>> che è sempre acceso e ha un profilo condiviso e dagli altri pc
>> vogliamo potervi accedere...
>> Comunque secondo me nel tuo caso la cosa migliore è creare una
>> directory da qualche parte sul tuo pc a cui un gruppo (di cui tu e
>tua
>> moglie fate parte) ha accesso in scrittura; dopodiché fai un link
>> nella tua home e tua moglie vi accede in sshfs con il suo account e
>> volendo con i certificati in modo da non dover inserire la
>password...
>> 
>> Che dici, può andare?
>
>Sarebbe sicuramente la soluzione più semplice e pulita.
>Il fatto è che non posso/voglio spostare i file dalla loro posizione 
>attuale,
>e quindi dovrebbero rimanere all'interno della mia home.
>
>Comunque ragionerò ancora sulla soluzione SSH e vediamo che cosa ne 
>esce.
>
>> Piviul
>
>Grazie
>Ciao

sul mio serverino, per permettere a tutti di condividere uno spazio in comune, 
ho creato un utente che non può fare login, che ha la sua home. questo utente 
ha anche un gruppo, ed ho assegnato il pieno controllo al gruppo (770) e poi ho 
aggiunto tutto o altri utenti (che devono esistere sul sistema) al gruppo. Così 
facendo questa area è condivisa da tutti, e ognuno ha la sua personale in cui 
può mettere quello che non vuole condividere.

nel tuo caso, puoi semplicemente aggiungere tua moglie al gruppo del tuo 
utente, e dare le proprietà di lettura e scrittura solo alla directory che deve 
vedere / modificare. tutte le altre directory che devono essere attraversate 
per raggiungere quella condivisa, devono avere la proprietà di esecuzione (x), 
che data alle directory, equivale a dire che può essere attraversata, ma se non 
c'è lettura e scrittura, il loro contenuto non è visibile. 
byez
-- 
gollum1

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errori, maledetto correttore automatico.



Re: [OT] Cloud storage

2021-01-18 Per discussione Gollum1
Il giorno lun 18 gen 2021 alle ore 10:44 Gianluca Francesco Signorotto
 ha scritto:
>
>
>
> Il 17/01/21 16:34, Gollum1 ha scritto:
> > Per quanto mi riguarda sono ancora tutti troppo costosi...
>
> È una questione di punti di vista, d'altra parte l'OP ha chiarito, mi
> pare, di non volere nulla in casa. Dunque tralasciando le soluzioni
> mainstream (es. drive di Google) che però non assicurano molto spazio di
> archiviazione quando gratuite, il tutto ricade in "qualcosa" più o meno
> a pagamento.
>
> sul mio
> > serverino a casa attualmente ho 6TB a disposizione (4 dischi online e
> > 1 di spare da 2TB in raid5), è in piedi da circa 10 anni, problemi
> > pochi nel tempo (solo in questi giorni ho dovuto reinstallare debian,
> > perché è morta la usb pendrive su cui c'é il sistema).
>
> Fra i costi allora bisogna assommare anche questi, ed in generale i
> costi di mantenimento assieme a quelli dell'hardware dedicato, la
> gestione di possibili guasti ecc ecc... così come il costo
> dell'elettricità, il tempo da dedicare perché tutto sia "al sicuro" ed
> aggiornato.

certamente, ma ti assicuro che dopo l'acquisto del server e dei
relativi dischi da 2 TB le ulteriori spese sono state minime...

un sistema ups casalingo, che oltre a tenermi in piedi la nas, mi
tiene attivo anche il router e quindi la telefonia voip e la
connettività

una scheda di rete nuova, quando un fulmine mi ha fatto fuori 1
router, 2 switch, 1 cordless, 3 nas collegate allo switch (il
serverino si è limitato alla scheda di rete, un altro nas tplink si è
completamente fuso, ho salvato il disco interno, e il terzo, un icbox
con due dischi in mirror, ha perso un disco) questa è stato l'evento
più costoso, che se avessi avuto un sistema in cloud, non sarebbe
sicuramente stato a carico mio, e probabilmente non ci sarebbero stati
neppure rischi per i dati, visto che è loro compito mantenere anche i
backup.

la spesa dell'elettricità, non mi pare che abbia gravato poi più di
tanto sulla spesa complessiva del mio consumo elettrico (ho pure i
pannelli solari, che mi forniscono parte dell'elettricità, durante il
giorno).

Poi, dal punto di vista della manutenzione, escluso quell'evento e
quest'ultimo con il sistema da reinstallare, in circa 10 anni, ho
fatto molto poco, salire in ssh sul server una volta ogni tanto (e
spesso me ne dimenticavo) per vedere con md e smartools lo stato dei
dischi (ne ho dovuti cambiare 2 in tutto questo tempo, il fatto di
voler cambiar server è anche in relazione al fatto che oramai si
prospetta un cambio quasi totale dei dischi, che stanno andando ben
oltre la loro vita naturale). e applicare gli aggiornamenti di
sistema, quando richiesti. Nulla di più... qualche giochetto con
servizi di diverso tipo nel tempo, più per sperimentare che altro, la
sua funzione principale è sempre stato fare la condivisione file per
tutta la famiglia (ognuno con il suo account, senza quota, ma con i
dati resi privati con una gestione dei permessi che non di andare
nello spazio degli altri a guardare, ed uno spazio comune a tutti).

>
> > ho intenzione prossimamente di cambiare la nas, solo perché la
> > tecnologia del mio non mi permette di acquistare nuovi dischi con
> > capacità superiore ai 2TB, e sto pensando ad un synology, che, a
> > fronte di un costo non proprio irrisorio, permette di fare diverse
> > cosette interessanti e non dovrei più occuparmi dell'installazione e
> > mantenimento dei pacchetti.
>
> Interessante ma se un punto era quello di avere una soluzione open
> source, beh Synology (che ovviamente non conosco) immagino sia
> un'azienda che tenga per sé brevetti e tecnologie delle proprie
> soluzioni NAS... scelta non biasimabile a mio avviso, anzi.

questo è il discorso che fino ad ora mi ha frenato (oltre al costo
effettivo nas + dischi), il mio serverino è debian, e me la gestisco
come più mi aggrada, i synologiies sono nas proprietari, che per
quanto mi piacciano come soluzione, hanno la pecca di essere
proprietari... e la tecnologia raid che usano, che migliora le
prestazioni e gestisce la ridondanza simil raid 5 anche con dischi di
dimensioni diverse, è comunque proprietaria...

Questi sono i fattori che attualmente mi rendono ancora titubante
all'acquisto, di contro, dentro ci sono parecchi servizi che non mi
discpiacerbbe implementare (so che si possono implementare anche in
debian, ma li verrebbero fuori senza fatica), tipo un cloud privato in
cui fare il backup di tutti i device di famiglia in modo trasparente.

Poi, un altro discorso per cui ho fatto questa scelta in passato, è la
possibilità di mettere il tutto fuori dall'appartamento in uno spazio
che è diventato il mio studio, e che quindi è fuori dalle mani di
familiari curiosi, ma incapaci e non comporta rumore costante in casa.

>
> Per quanto mi riguarda in passato, anni ed anni or sono, v

Re: php e webserver.

2021-01-17 Per discussione Gollum1
Il giorno dom 17 gen 2021 alle ore 21:03 Lorenzo Breda
 ha scritto:
>
> Il dom 17 gen 2021, 20:47 Gollum1  ha scritto:
>>
>>
>> ok, ma l'interprete è comunque sempre dato dal pacchetto php (o php7),
>> giusto? questo vuole a sua volta apache... mho ora provo con il
>> pacchetto che mi hai suggerito e vediamo cosa si porta dietro
>
>
> Come spesso avviene in Debian, PHP è un metapacchetto con varie cose utili 
> all'uso di PHP out-of-the-box.
>
> php-cli è l'interprete command line di PHP, e php-fpm è lapplication server 
> (utile sia con apache che con nginx in una configurazione-tipo moderna). 
> Probabilmente dovrai poi installare diverse librerie php-qualcosa a seconda 
> di ciò che devi fare.

Io ho fatto una installazione standard di nginx dai repository di
debian. Ora, andando a leggere la documentazione sul sito nginx.org,
ho visto che per installare su debian fa tutta una procedura
particolare, per scaricare direttamente da un loro repository e con la
possibilità, pare, di scaricare dei moduli sempre dal loro
repository... non si fa riferimento però a php-fpm...

Mi sa che devo andare di documentazione parallela...

Byez
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Gollum1 - http://www.gollumone.it
Tesoro, dov'é il mio teoro...



Re: php e webserver.

2021-01-17 Per discussione Gollum1
Il giorno dom 17 gen 2021 alle ore 21:03 Lorenzo Breda
 ha scritto:
>
> Il dom 17 gen 2021, 20:47 Gollum1  ha scritto:
>>
>>
>> ok, ma l'interprete è comunque sempre dato dal pacchetto php (o php7),
>> giusto? questo vuole a sua volta apache... mho ora provo con il
>> pacchetto che mi hai suggerito e vediamo cosa si porta dietro
>
>
> Come spesso avviene in Debian, PHP è un metapacchetto con varie cose utili 
> all'uso di PHP out-of-the-box.
>
> php-cli è l'interprete command line di PHP, e php-fpm è lapplication server 
> (utile sia con apache che con nginx in una configurazione-tipo moderna). 
> Probabilmente dovrai poi installare diverse librerie php-qualcosa a seconda 
> di ciò che devi fare.

Sì, si è portato dietro qualche libreria di php, oltre che
all'interprete php-cli, ma mi pare pure logico... almeno non si è
portato dietro tutto apache... :-D

ora devo capire come mettere insieme nginx e php-fpm, perché la sola
installazione non è sufficiente, cerca di scaricare le pagine php,
invece di interpretarle, quindi credo che ci sia un minimo di
configurazione da fare... adesso vado a cercarmi un po' di
documentazione...


grazie.
Byez
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Re: php e webserver.

2021-01-17 Per discussione Gollum1
Il giorno dom 17 gen 2021 alle ore 19:49 Mauro  ha scritto:
>
>
> Il 17/01/2021 19:45, Gollum1 ha scritto:
> > Come posso evitare questa dipendenza?
> > (mi viene solo in mente, di installare tutto e poi cancellare apache e
> > mettere come installato manualmente php, forse rimarrebbe senza
> > dipendenze?)
>
>
> nginx non ha un modulo php integrato come apache (lib-apache2-php7.x).
>
> Al suo posto devi installare php-fpm che e' il meccanismo utilizzato da
> nginx per passare le pagine all'interprete.
>

ok, ma l'interprete è comunque sempre dato dal pacchetto php (o php7),
giusto? questo vuole a sua volta apache... mho ora provo con il
pacchetto che mi hai suggerito e vediamo cosa si porta dietro

grazie
Byez
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php e webserver.

2021-01-17 Per discussione Gollum1
Ciao Lista,

ho installato nginx sul mio serverino (lo voglio testare per
installarlo poi su un server in produzione), successivamente volevo
installare php, per servire attraverso nginx delle pagine php (il vero
scopo sarebbe poi servire pagine python, con genropy, ma questo è uno
step successivo).

Quello che mi chiedo, è perché nel momento in cui cerco di installare
php, mi chiede esplicitamente di installare apache, non voglio apache,
avendo già installato nginx.

Come posso evitare questa dipendenza?
(mi viene solo in mente, di installare tutto e poi cancellare apache e
mettere come installato manualmente php, forse rimarrebbe senza
dipendenze?)

Byez
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Re: Smartphone Open Source

2021-01-17 Per discussione Gollum1
Il giorno dom 17 gen 2021 alle ore 19:24 Lucio Marinelli
 ha scritto:
>
> Il 17/01/21 16:05, Gollum1 ha scritto:
> > Qui dipende dal tuo grado di paranoia alla diffusione dei tuoi dati
> > nella rete, personalmente, non me ne frega nulla se i numeri di
> > telefono dei miei contatti vengono sparsi nella rete, già lo sono di
> > loro pugno e sono resi disponibili dai gestori stessi di telefonia,
> > quindi non può interessare nulla a nessuno di venirseli a prendere da
> > me, al massimo potrebbero legare la mia utenza alla loro... ma chi se
> > ne frega.
>
> Io invece ci starei attento, guarda caso i numeri di cellulare sono tra
> i dati più ghiotti su cui le multinazionali americane fanno business.
> Non mi risulta inoltre che siano resi disponibili dagli stessi gestori...

Il 90% dei miei contatti ha un account whatsapp, e per avere un
account whatsapp devi fornire il numero di telefono.
Sono d'accordo che whatsapp non è open, ma anche quelli che hanno
telegram o signal, che sono entrambi open, hanno dovuto registrarsi
con il proprio numero di telefono.

Quasi tutti gli account chiedono una mail o un numero di telefono per
poter procedere all'eventuale recupero dell'account stesso.

Gli operatori forniscono esplicitamente (è scritto nel contratto) i
tuoi dati a terzi per la gestione dei servizi che ti danno (chi pensi
che li fornisca a tutti quelli che costantemente rompono le palle con
proposte indecenti? Non sono mai stato Tim, e su tim non ho mai
lasciato il mio cellulare, eppure i call center continuano a chiamarmi
per proposte tim)

Certo, puoi rifiutarti di dare i tuoi dati a chicchesia (la legge te
lo permette), ma devi rinunciare a qualsiasi servizio (anche alla tua
connessione internet a casa). e sicuramente anche se lo fai, ti
conviene comunque buttare il telefono e andare a vivere in una grotta,
perché comunque ti romperanno le cosidette, perché i tuoi dati
comunque girano indipendentemente da cosa tu possa fare per impedirlo.

> > Quindi se non hai paranoie, ti consiglio di usare i contatti
> > sincronizzati con gmail (visto che stiamo parlando di android), in
> > questo modo, nel caso di guasto del telefono, sostituizione, perdita o
> > riformattazione, in 5 minuti hai di nuovo tutti i tuoi contatti sul
> > tuo device, giusto il tempo di configurare il tuo account e avviare la
> > sincronizzazione.
>
> Curioso che in una mailing list su Debian e in un thread intitolato
> "Smartphone Open Source" si parli di servizi non liberi. Credo che
> l'optimum sia cercare di usare sistemi operativi e servizi cloud
> svincolati da Google.

concordo con te, sarebbe sicuramente meglio, tutto dipende dal grado
di "libertà" vuoi avere nell'adempimento dei tuoi "lavori",
personalmente preferisco (ove possibile) semplificarmi la vita.

Certo, se dovessi trovare alternative libere, facilmente
implementabili anche da persone senza alcuna skill tecnica, sarei ben
felice.

Se vado a dire a mio padre di non usare i servizi di google, ma che
gli stessi servizi se li deve costruire a manina, con carta e penna e
andare in giro ancora con l'agenda come una volta, mi manda,
giustamente, a quel paese.

In altre parole, bello essere duri e puri, purtroppo nel mondo reale
fai ben poco.

Byez
-- 
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Tesoro, dov'é il mio teoro...



Re: Smartphone Open Source

2021-01-17 Per discussione Gollum1
Il giorno dom 17 gen 2021 alle ore 18:42 Portobello
 ha scritto:
>
> Il 17/01/21 16:05, Gollum1 ha scritto:
> > Il giorno sab 9 gen 2021 alle ore 12:12 Portobello
> >  ha scritto:
> >
>
>
> >
> > Quindi se non hai paranoie, ti consiglio di usare i contatti
> > sincronizzati con gmail (visto che stiamo parlando di android), in
> > questo modo, nel caso di guasto del telefono, sostituizione, perdita o
> > riformattazione, in 5 minuti hai di nuovo tutti i tuoi contatti sul
> > tuo device, giusto il tempo di configurare il tuo account e avviare la
> > sincronizzazione.
>
> Buon giorno Lista,
> Si, ho seguito il consiglio. Sia sul tablet che sullo smartphone ho
> installato le App Contatti e Calendar. Ho sincronizzato i contatti la
> rubrica ed il calendario. Sembra che, se non ho visto male, per gli sms
> invece non c'è la sincronizzazione.
> Per ora ho installato anche SmsBackup/Restore, sullo Smartphone.
>
> Comunque ho anche trovato una cosa bellissima. Un'estensione per
> Thunderbird per gestire gli account di Google Gmail ed altro. Si chiama
> G-Hub Lite. Comprende : Calendar, Contacts, Docs, Drive, Maps, Search,
> Sheets, Slides, Voice, G-Hub Tab lancher, Add Google Account.
> In pratica esce un menu verticale dove ci sono tutte queste voci, che
> aprono una scheda su thunderbird.
> Questi sono quelli che vedo nella estensione che ho io nel client di posta.
>
> Ma ne può gestire molti altri.
> Google Services Supported by G-Hub Pro:
>
> Google Analytics
> Google Books
> Google Calendar (Google Apps included)
> Google Contacts
> Google Docs (Google Apps included)
> Google Domains
> Google Drive
> Google Finance
> Google Forms
> Google Groups
> Google Hangouts
> Google Keep
> Google Maps
> Google News
>
> Google Photos
> Google Play
> Google Search
> Google Sheets
> Google Sites (Google Apps included)
> Google Slides (Presentation)
> Google Voice
> Google Plus
> Gmail (Google Apps included)
> Blogger
> Photos
> Custom Tabs (6)
>
> Ora cerco di capire come si configurano. Magari possono essere utili in
> futuro.
>

Buono a sapersi, personalmente io uso le mail via web sul pc,
direttamente dal sito di gmail, mentre sul cellulare uso k9-mail, ma
prima o poi potrei anche ritornare ad usare un client su debian e mi
andrò a vedere queste tue informazioni... grazie.

> >
> >> Cosi si potrebbero copiare sul PC, per fare un back-up.
> >
> > Se lo desideri, puoi esportare dalla pagina web di gmail, tutti i tuoi
> > contatti in diversi formati, tra i quali anche il buon vecchio csv,
> > compatibile ovunque.
>
> Dal tablet sono riuscito. Fa un file di testo leggibile.
> Da thundebird invece non riesco. Chiede di aprire una applicazione. Ma
> in realtà non serve avere troppi doppioni.
> Anche sullo Smartphone sembra più complicato fare la esportazione dei dati.

bha... in realtà, che te ne fai di esportare le stesse informazioni
dai diversi device? quando hai esportato, se proprio lo ritieni
necessario, i dati dal browser, scaricandolo direttamente da gmail, te
lo puoi salvare in diversi posti (proprio paranoico... :-P )

>
> >
> >> Poi inoltre, quei files si possono leggere con qualche pacchetto di
> >> debian?  Oppure ci sono delle App di Android che possono esportare i
> >> dati in formati, che possono essere leggibili da Debian ?
> >
> > csv è un formato di testo puro e semplice, quindi lo puoi importare
> > ovunque tu voglia.
> >
> > ma se usi i tuoi programmi sincronizzati con gmail, non hai bisogno di
> > nulla di tutto ciò, è tutto automatico, gestisci i tuoi contatti dai
> > device o dal pc indipendentemente, e dai vari programmi sul pc, in
> > modo praticamente trasparente.
> >
> >> Ad esempio con la email di Gmail, ora alcuni messaggi li leggo anche tre
> >> volte in un giorno. Perché, sul PC leggo le mail di gmail con il
> >> programma di posta Thundebird, poi sul tablet ho la App che legge le
> >> mail ed anche sullo smartphone ho la stessa App che legge le email.
> >> Il problema in questo caso sarebbe di segnare come letti i messaggi,
> >> dopo la prima volta. Ora invece li ripropone da leggere su tutti i
> >> dispositivi.
> >
> > Se usi programmi che sfruttano il protocollo imap, i messaggi
> > risiedono sempre sul server, e quindi anche il loro stato di lettura è
> > sempre disponibile a qualsiasi dispositivo, in pratica quando lo leggi
> > da una parte, viene segnato come letto sul server e tutti gli altri
> > dispositivi lo vedono come le

Re: apt con https

2021-01-17 Per discussione Gollum1
Il giorno dom 17 gen 2021 alle ore 17:37 Marco Ciampa
 ha scritto:
>
> On Sun, Jan 17, 2021 at 03:36:11PM +0100, Gollum1 wrote:
> > Ciao Lista,
> [...]
> > adesso
> > che tutto è funzionante, voglio metterci i repository https.
> [...]
>
> Scusa la domanda forse scema: perché vuoi mettere per forza https visto
> che tutti i pacchetti sono firmati e quindi non ci sono problemi di
> sicurezza in http?

No, non devo metterlo per forza, ed infatti per security lascio http,
ma se c'é la possibilità di avere la comunicazione in https per gli
altri, sinceramente, lo preferisco...

Byez
-- 
Gollum1 - http://www.gollumone.it
Tesoro, dov'é il mio teoro...



Re: apt con https

2021-01-17 Per discussione Gollum1
Il giorno dom 17 gen 2021 alle ore 16:54 Mattia Rizzolo
 ha scritto:
>
> On Sun, Jan 17, 2021 at 03:36:11PM +0100, Gollum1 wrote:
> > $ sudo apt update
> > Trovato:1 https://deb.debian.org/debian buster InRelease
> > Trovato:2 https://deb.debian.org/debian buster-updates InRelease
> > Trovato:3 https://deb.debian.org/debian buster-backports InRelease
> > Errore:4 https://security.debian.org/debian-security buster/updates
> > InRelease
> >  Impossibile connettersi a security.debian.org:443 (151.101.192.204).
> > - connect (111: Connessione rifiutata) Impossibile connettersi a
> > security.debian.org:443 (2a04:4
> > e42:200::204). - connect (101: La rete non è raggiungibile)
> > Impossibile connettersi a security.debian.org:443 (151.101.0.204). -
> > connect (111: Connessione rifiutata) I
> > mpossibile connettersi a security.debian.org:443 (2a04:4e42:800::204).
> > - connect (101: La rete non è raggiungibile) Impossibile connettersi a
> > security.debian.org:443 (
>
> security.debian.org non è mai stato disponibile via HTTPS.
>
> Se proprio proprio vuoi avere anche debian-security attraverso https
> (non so perchè vorresti insistere ma vabbè), puoi usare deb.debian.org
> anche per quello.

No, no... va bene anche così... evidentemente ricordo io male.
(ma, adesso che ci penso, su quasi tutte le altre macchine uso sid,
quindi non ci sono i repository di security, ecco perché non mi ci
sono mai scontrato).


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Byez
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Re: apt con https

2021-01-17 Per discussione Gollum1
Il giorno dom 17 gen 2021 alle ore 15:49 liste DOT girarsi AT posteo
DOT eu  ha scritto:
>
> Il 17/01/21 15:36, Gollum1 ha scritto:
> > Ciao Lista,
> >
> > Sfortunatamente mi si è bruciata la chiavetta usb su cui c'era il
> > sistema operativo del mio serverino HP (bhe... se consideriamo che
> > stava funzionando da circa 10 anni, ci può anche stare).
> >
> > Ho trovato un'altra chiavetta ed ho installato nuovamente burst. già
> > in fase di installazione non mi permetteva di selezionare i repository
> > in https, e quindi ho usato i repository in hhtp normalmente, adesso
> > che tutto è funzionante, voglio metterci i repository https.
> >
> > Mi ricordo che tempo fa, per passare da http a https, mi è bastato
> > installare il pacchetto apt-transport-https, l'ho rifatto anche questa
> > volta (anche se mi viene indicato che è un dummy package e che è stato
> > inglobato in apt stesso).
> >
> > ma non mi si risolve il problema, ho messo i repository in https e
> > quando faccio un update mi da errori su ogni entry di apt.
> >
>
> Per quanto riguarda i security, nella wiki debian [0] ho trovato questo:
>
> "Gli host security.debian.org attualmente non hanno certificati SSL
> verificabili pubblicamente su HTTPS quindi non possono essere al momento
> usati con HTTPS. "
>
> [0] https://wiki.debian.org/it/SourcesList#Esempio_di_file_sources.list
>
> A quanto vedo sono solo i repository security ad aver problemi con

hai ragione, li ho modificati uno alla volta, ed effettivamente è solo
security che ha il problema...

ricordo perfettametne però che nell'installazione precedente avevo
anche security in https, e funzionava (ma era anche parecchio tempo
che non facevo più aggiornamenti, quindi potrebbe anche essere
qualcosa che non funziona da un certo periodo a questa parte).

grazie della info, ho mantenuto solo security in http, e postato tutti
gli altri in https.

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Re: apt con https

2021-01-17 Per discussione Gollum1
Il giorno dom 17 gen 2021 alle ore 16:09 Nicola Ferrari (#554252)
 ha scritto:
>
> Scusa la banalità della risposta ma...
> non sembra colpa di apt, piuttosto di qualche strato di firewall in
> uscita che blocca la 443...
> c'è iptables/shorewall o qualcosa del genere?

ecco... questo si allinea un po' ai miei ricordi, anche se non era
legato a iptables/shorewall, che ci sono. (che brutta cosa
invecchiare).

> se fai un banale
> wget -O- https://www.google.com

scarica sullo stdout la pagina di google.

Byez
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Re: [OT] Cloud storage

2021-01-17 Per discussione Gollum1
Il giorno mer 13 gen 2021 alle ore 16:03 Gianluca Francesco Signorotto
 ha scritto:
>
> Il 13/01/21 15:39, Igor Trevisan ha scritto:> Qualcuno di voi ha già
> fatto esperienze con qualche servizio di
> > storage/backup (positive, negative, qualsiasi genere) e le può
> > condividere per aiutarmi a scegliere?
>
> Buongiorno,
>
> non so se sia il tuo caso ma, non volendo nulla in casa, opterei per
> nextcloud in hosting... ad esempio tramite Hetzner. Il loro servizio, se
> ricordo, lo chiamano "Storage share" i prezzi (basati su quanto spazio
> desideri) sono competitivi.
>
> Vedi nextcloud.com per info.

Per quanto mi riguarda sono ancora tutti troppo costosi... sul mio
serverino a casa attualmente ho 6TB a disposizione (4 dischi online e
1 di spare da 2TB in raid5), è in piedi da circa 10 anni, problemi
pochi nel tempo (solo in questi giorni ho dovuto reinstallare debian,
perché è morta la usb pendrive su cui c'é il sistema).

ho intenzione prossimamente di cambiare la nas, solo perché la
tecnologia del mio non mi permette di acquistare nuovi dischi con
capacità superiore ai 2TB, e sto pensando ad un synology, che, a
fronte di un costo non proprio irrisorio, permette di fare diverse
cosette interessanti e non dovrei più occuparmi dell'installazione e
mantenimento dei pacchetti.

Byez
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Re: Migrazione da HDD a NVMe M.2. (970 evoPlus)

2021-01-17 Per discussione Gollum1
Il giorno mar 12 gen 2021 alle ore 00:41 Antonio  ha scritto:
>
> Buona sera lista.
>
> Qualche mese fa (settembre 2020) ho postato il messaggio di cui sotto. 
> Ricevetti qualche risposta e ringrazio coloro che hanno risposto, soprattutto 
> per quanto riguarda la domanda finale sull'utilizzo i dd.
>
> In realtà, non ho ancora testato il metodo dd perché aspettavo di avere 
> qualche soldino in più per comprarmi un portatile un po "più decente" (non ho 
> mai comprato portatile nuovi ..., sempre su eBay).
>
> L'intenzione e' di copiare un HDD 500GB (tabella delle partizioni come da 
> messaggio sottostante) su una NVMe M.2, tipo il 970 evoPlus. I due 
> dispositivi non sono  esattamente uguali in termini di capienza. Immagino 
> quindi che dd non mi funzionerà? E se non funziona quali opzioni ho?
>
> Non ho mai lavorato con LVM ma a quanto ne so, e' molto piu flessible del 
> partizionamento tradizionale, particolarmente quando si tratta di cambiare le 
> dimensioni. Pensavo di usare qualcosa come SystemRescueCD 
> (https://www.system-rescue.org), che consente di eseguire una "Live-migration 
> of your data" (vedi qui).
>
> Probabilmente i passi da seguire sarebbero:
>
> a) create sda1 come /
>
> b) create sda5 e crittare
>
> c) creare il Volume Group
>
> d) spostare le partizioni human--lvm-var e human--lvm-swap
>
> e) restringere la partizione human--lvm-home sul HDD
>
> f) spostare la partizione human--lvm-home sul M.2.
>
> g) allargare partizione human--lvm-home sul M.2 fino a quando occupare tutto 
> lo spazio rimanente.
>
> Qualcuno ha esperienza in merito?
>
> Grazie
>
> -
>
> ho un disco da 500GB di sistema con Debian 10. Faccio il solito backup
> dati con rsnapshot. Ecco l'output di lsblk:
>
> sda8:00 465,8G
> 0 disk
> ├─sda1  8:10  37,3G  0
> part  /
> └─sda5  8:50 428,5G  0
> part
>   └─sda5_crypt  254:00 428,5G  0 crypt
> ├─human--lvm-var254:10   9,3G  0 lvm   /var
> ├─human--lvm-swap 254:20   7,5G  0 lvm   [SWAP]
> └─human--lvm-home254:30 411,7G  0 lvm   /home
>
> Ho molti dischi da 500GB e ho pensato di clonare il disco in caso
> dovessi mai avere un disk failure. Se metto il secondo disco vuoto su
> sdb e lancio un live CD, pensato che un semplice
>
> dd if=/dev/sda of=/dev/sdb
>
> funzionerà?
> --
>
> --
> Respect your privacy and that of others, don't give your data to big 
> corporations.
> Use alternatives like Signal (https://whispersystems.org/) for your messaging 
> or
> Diaspora* (https://joindiaspora.com/) for your social networking.

Personalmente ho fatto più volte migrazioni di HDD usando le
funzionalitià di LVM2, e mi sono trovato sempre molto bene e fatto le
cose senza nessun pericolo, ma sopratutto mentre usavo il computer per
le normali attività.

in pratica non fai altro che aggiungere il tuo nuovo device al gruppo
lvm2 a cui appartiene anche il vecchio, e con i comandi di lvm, muovi
una partizione alla volta da un disco all'altra, in modo trasparente.
se fosse necessario, con lvm, puoi anche ridimensionare le partizioni
(qui devi lavorare anche di filesystem, se devi ridurre, prima
rimpicciolisci il file system e poi la partizione, se devi ingrandire,
naturalmente il processo è inverso, prima la partizione e poi il
filesystem).

Quando tutte le partizioni sono migrate, estrai il vecchio disco da
lvm e installi grub sul nuovo disco. Spegni il computer e inverti
fisicamente i due dischi, a questo punto parti tranquillamente dal tuo
nuovo disco, con un downtime del tuo sistema che è legato solo al
tempo di shutdown e accensione e naturalmente, del tempo che impieghi
a scambiare fisicamente i due dischi.

Byez
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Re: Migrazione da HDD a NVMe M.2. (970 evoPlus)

2021-01-17 Per discussione Gollum1
Il giorno mer 13 gen 2021 alle ore 09:06 Paolo Redælli
 ha scritto:
>
>
> Il 13/01/21 07:59, Marco Ciampa ha scritto:
> > Ah dimenticavo: ultima considerazione invece a favore di LVM: puoi usare
> > il tuo disco ssd come cache per LVM per un aumento drastico delle
> > prestazioni. A quel punto formatti e sistemi tutto come se avessi un
> > unico disco con LVM e poi aggiungi il disco SSD come cache... in pratica
> > come avere il supporto Optane su qualunque hardware ... ;-)
> >
> > https://golem.linux.it/wp/2020/05/lvm-cache-su-ssd/
> >
> E quando quell'SSD smette di funzionare (per troppe scritture) cosa succede?
>

Con i nuovi ssd, di scritture ne devi dare tante, ma veramente tante...

Byez
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Re: Smartphone Open Source

2021-01-17 Per discussione Gollum1
Il giorno sab 9 gen 2021 alle ore 12:12 Portobello
 ha scritto:

> Sia con il tablet che con lo smartphone ho i cavetti usb, con cui posso
> collegare i due dispositivi al PC con Debian. Si riescono a vedere delle
> cartelle e dei files. Alcuni files si possono anche copiare sul PC.

> Ora volevo sapere quali sono i files principali del sistema ?

I files del sistema android, generalmente non sono visibili e non li
puoi scaricare ne caricare dopo modifiche (sono in una porzione di
memoria protetta che non viene resa disponibile quando colleghi il tuo
device al computer), per farlo, dovresti avere un sistema aperto
(pochi, pochissimi produttori ti danno un telefono aperto) o rootarli
(praticamente crackare la protezione e acquisire i privilegi di root
che ti permette di accedere a tutto il device, spesso però la cosa fa
decadere la garanzia e se fai errori, rischi di trasformare il tuo
device in un mattoncino da usare come soprammobile).

> Nel senso,
> dove sono memorizzati i contatti, i numeri di telefono della rubrica ?

Qui dipende dal tuo grado di paranoia alla diffusione dei tuoi dati
nella rete, personalmente, non me ne frega nulla se i numeri di
telefono dei miei contatti vengono sparsi nella rete, già lo sono di
loro pugno e sono resi disponibili dai gestori stessi di telefonia,
quindi non può interessare nulla a nessuno di venirseli a prendere da
me, al massimo potrebbero legare la mia utenza alla loro... ma chi se
ne frega.

Quindi se non hai paranoie, ti consiglio di usare i contatti
sincronizzati con gmail (visto che stiamo parlando di android), in
questo modo, nel caso di guasto del telefono, sostituizione, perdita o
riformattazione, in 5 minuti hai di nuovo tutti i tuoi contatti sul
tuo device, giusto il tempo di configurare il tuo account e avviare la
sincronizzazione.

> Cosi si potrebbero copiare sul PC, per fare un back-up.

Se lo desideri, puoi esportare dalla pagina web di gmail, tutti i tuoi
contatti in diversi formati, tra i quali anche il buon vecchio csv,
compatibile ovunque.

> Poi inoltre, quei files si possono leggere con qualche pacchetto di
> debian?  Oppure ci sono delle App di Android che possono esportare i
> dati in formati, che possono essere leggibili da Debian ?

csv è un formato di testo puro e semplice, quindi lo puoi importare
ovunque tu voglia.

ma se usi i tuoi programmi sincronizzati con gmail, non hai bisogno di
nulla di tutto ciò, è tutto automatico, gestisci i tuoi contatti dai
device o dal pc indipendentemente, e dai vari programmi sul pc, in
modo praticamente trasparente.

> Ad esempio con la email di Gmail, ora alcuni messaggi li leggo anche tre
> volte in un giorno. Perché, sul PC leggo le mail di gmail con il
> programma di posta Thundebird, poi sul tablet ho la App che legge le
> mail ed anche sullo smartphone ho la stessa App che legge le email.
> Il problema in questo caso sarebbe di segnare come letti i messaggi,
> dopo la prima volta. Ora invece li ripropone da leggere su tutti i
> dispositivi.

Se usi programmi che sfruttano il protocollo imap, i messaggi
risiedono sempre sul server, e quindi anche il loro stato di lettura è
sempre disponibile a qualsiasi dispositivo, in pratica quando lo leggi
da una parte, viene segnato come letto sul server e tutti gli altri
dispositivi lo vedono come letto... se lo cancelli da una parte, lo
cancelli ovunque.

> Questo è un buon sistema che mantiene le copie dei messaggi e dei
> contatti su tre dispositivi differenti.

ma è scomodo sincronizzarli tutti manualmente, meglio che sia il
server imap che lo fa.

Byez
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apt con https

2021-01-17 Per discussione Gollum1
Ciao Lista,

Sfortunatamente mi si è bruciata la chiavetta usb su cui c'era il
sistema operativo del mio serverino HP (bhe... se consideriamo che
stava funzionando da circa 10 anni, ci può anche stare).

Ho trovato un'altra chiavetta ed ho installato nuovamente burst. già
in fase di installazione non mi permetteva di selezionare i repository
in https, e quindi ho usato i repository in hhtp normalmente, adesso
che tutto è funzionante, voglio metterci i repository https.

Mi ricordo che tempo fa, per passare da http a https, mi è bastato
installare il pacchetto apt-transport-https, l'ho rifatto anche questa
volta (anche se mi viene indicato che è un dummy package e che è stato
inglobato in apt stesso).

ma non mi si risolve il problema, ho messo i repository in https e
quando faccio un update mi da errori su ogni entry di apt.

$ sudo apt update
Trovato:1 https://deb.debian.org/debian buster InRelease
Trovato:2 https://deb.debian.org/debian buster-updates InRelease
Trovato:3 https://deb.debian.org/debian buster-backports InRelease
Errore:4 https://security.debian.org/debian-security buster/updates
InRelease
 Impossibile connettersi a security.debian.org:443 (151.101.192.204).
- connect (111: Connessione rifiutata) Impossibile connettersi a
security.debian.org:443 (2a04:4
e42:200::204). - connect (101: La rete non è raggiungibile)
Impossibile connettersi a security.debian.org:443 (151.101.0.204). -
connect (111: Connessione rifiutata) I
mpossibile connettersi a security.debian.org:443 (2a04:4e42:800::204).
- connect (101: La rete non è raggiungibile) Impossibile connettersi a
security.debian.org:443 (
151.101.64.204). - connect (111: Connessione rifiutata) Impossibile
connettersi a security.debian.org:443 (2a04:4e42:400::204). - connect
(101: La rete non è raggiungi
bile) Impossibile connettersi a security.debian.org:443
(151.101.128.204). - connect (111: Connessione rifiutata) Impossibile
connettersi a security.debian.org:443 (2a
04:4e42:a00::204). - connect (101: La rete non è raggiungibile)
Impossibile connettersi a security.debian.org:443
(2a04:4e42:e00::204). - connect (101: La rete non è r
aggiungibile) Impossibile connettersi a security.debian.org:443
(2a04:4e42:600::204). - connect (101: La rete non è raggiungibile)
Impossibile connettersi a security.d
ebian.org:443 (2a04:4e42::204). - connect (101: La rete non è
raggiungibile) Impossibile connettersi a security.debian.org:443
(2a04:4e42:c00::204). - connect (101: La
rete non è raggiungibile)
Lettura elenco dei pacchetti... Fatto
Generazione albero delle dipendenze
Lettura informazioni sullo stato... Fatto
Tutti i pacchetti sono aggiornati.
W: Impossibile recuperare
https://security.debian.org/debian-security/dists/buster/updates/InRelease
 Impossibile connettersi a security.debian.org:443 (151.101.192.20
4). - connect (111: Connessione rifiutata) Impossibile connettersi a
security.debian.org:443 (2a04:4e42:200::204). - connect (101: La rete
non è raggiungibile) Impossi
bile connettersi a security.debian.org:443 (151.101.0.204). - connect
(111: Connessione rifiutata) Impossibile connettersi a
security.debian.org:443 (2a04:4e42:800::20
4). - connect (101: La rete non è raggiungibile) Impossibile
connettersi a security.debian.org:443 (151.101.64.204). - connect
(111: Connessione rifiutata) Impossibile
connettersi a security.debian.org:443 (2a04:4e42:400::204). - connect
(101: La rete non è raggiungibile) Impossibile connettersi a
security.debian.org:443 (151.101.12
8.204). - connect (111: Connessione rifiutata) Impossibile connettersi
a security.debian.org:443 (2a04:4e42:a00::204). - connect (101: La
rete non è raggiungibile) Imp
ossibile connettersi a security.debian.org:443 (2a04:4e42:e00::204). -
connect (101: La rete non è raggiungibile) Impossibile connettersi a
security.debian.org:443 (2a
04:4e42:600::204). - connect (101: La rete non è raggiungibile)
Impossibile connettersi a security.debian.org:443 (2a04:4e42::204). -
connect (101: La rete non è raggi
ungibile) Impossibile connettersi a security.debian.org:443
(2a04:4e42:c00::204). - connect (101: La rete non è raggiungibile)
W: Impossibile scaricare alcuni file di indice: saranno ignorati o
verranno usati quelli vecchi.


naturalmente se ripristino http invece di https, tutto funziona adeguatamente.

ho cercato su google, ma non ho trovato nulla di specifico, anche se
ricordo che avevo avuto su un'altra macchina un problema analogo
prelevando dei file con wget da siti in https, ma non ricordo poi
quale è stata la soluzione... e non riesco a ritrovarla...

Qualche anima pia, si ricorda qual è il modo per risolvere il tutto?

Grazie.
Byez
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Tesoro, dov'é il mio teoro...



Re: Smartphone Open Source [Semi OT]

2021-01-04 Per discussione Gollum1
Il 26 dicembre 2020 15:57:22 CET, Portobello  ha 
scritto:
>
>Buon giorno Lista,
>

Non tagliare la sim, i nuovi telefoni usano la microsim, che è leggermente più 
piccola della nano sim, che si otteneva tagliando la sim normale. 

tutte le sim moderne hanno il supporto pretagliato per adattarsi a tutte e tre 
ke tipologie di telefoni, addirittura con i vecchi telefoni a scheda intera 
(si, la microsim si può leggere su un telefono più vecchio, come ti è stato 
detto, la piedinatura non è cambiata, neppure come posizione, si è solo ridotto 
lo spazio del supporto). 

tutti i gestori permettono la portabilità del tuo vecchio numero di una nuova 
sim, che ti viene spedita direttamente a casa (anche cambiando operatore, se lo 
desideri). 


>Ho visto che i nuovi telefoni hanno quasi tutti la dualsim. Quindi se
>prendo un telefono nuovo inserisco la Sim attuale, e magari faccio un
>backup della Sim, con i dati che si sono salvati, perché quelli che
>erano sul telefono sono persi.
>

se vai a fare il cambio della sim in un vodafone point, il backup da una sim 
all'altra te la fanno loro, mentre acquisti la nuova sim, ma non so a che 
prezzo. 

Consiglio, non salvare mai la rubrica sulla sim o sul telefono, ma usa sempre 
un sistema cloud (android usa un account Google, iPhone, invece, in account 
Apple, ma sono uguali nella sostanza. ci sono anche altri gestori che offrono 
piani con spazio limitato gratuito), quindi, quando avrai recupero i dati della 
vecchia sim sulla nuova, copiali immediatamente nel cloud di tua scelta. 

>Prima di Settembre poi devo prendere una nuova Sim, perché questa
>scade.

Le sim, in realtà non hanno scadenza, o meglio, vengono disattivate dopo 11 
mesi dall'ultima ricarica, quindi ti basta anche una ricarica di 5 euro l'anno, 
per mantenerla attiva (il lo faccio per una sim chiusa in un cassetto, che uso 
solo per l'utenza WhatsApp, registrata sul mio smartphone che ha invece un 
numero diverso e privato). 

>Quindi che faccio ? Si può trasferire i dati da una Sim all'altra sullo
>stesso telefono ?

si può, a patto di riuscire a mettere la vecchia sim nel nuovo telefono (e non 
è così scontato, come dicevo prima) 

un telefono dual sim ha anche il vantaggio di poter spegnere la parte 
telefonica senza spegnere tutta la parte radio (modalità volo), quindi puoi 
renderti irreperibile telefonicamente, potendo continuare ad usare la parte 
dati di una seconda sim, oppure il wifi se non si installa la seconda sim. 

alcuni telefoni permettono di mettere una scheda di memoria, se non si installa 
la seconda sim (altri addirittura possono usare due sim e la scheda di memoria 
contemporaneamente, non il mio). Sinceramente con le capacità dei telefoni più 
moderni, l'espansione di memoria mi pare inutile (soprattutto se non si hanno 
grandi esigenze). 

>Ho sentito anche dire c'è la portabilità del numero di cellulare.
>Quindi
>si può trasferire anche il numero di cellulare da una Sim (vecchia)
>all'altra Sim (nuova) ?  E anche se sono di operatori differenti ?
>

si, come già indicato più su. 


byez
-- 
gollum1

Inviato dal mio dispositivo Android con K-9 Mail. Perdonate la brevità e gli 
errori, maledetto correttore automatico.



Re: debian/Sid: apt-listbugs bacato blocca aggiornamenti

2020-11-18 Per discussione Gollum1
  from :4:in `'
>E: Sub-process /usr/bin/apt-listbugs apt returned an error code (1)
>E: Failure running script /usr/bin/apt-listbugs apt
>
>
># apt -u upgrade >> msg 2>&1 
>WARNING: apt does not have a stable CLI interface. Use with caution in
>scripts.
>
>Reading package lists...
>Building dependency tree...
>Reading state information...
>You might want to run 'apt --fix-broken install' to correct these.
>The following packages have unmet dependencies:
> dconf-gsettings-backend : Depends: dconf-service (< 0.34.0-2.1~)
>  Depends: libdconf1 (= 0.34.0-2) but 0.38.0-1 is installed
>E: Unmet dependencies. Try 'apt --fix-broken install' with no packages
>(or specify a solution).
>
>
># apt -u dist-upgrade >> msg 2>&1 
>WARNING: apt does not have a stable CLI interface. Use with caution in
>scripts.
>
>Reading package lists...
>Building dependency tree...
>Reading state information...
>You might want to run 'apt --fix-broken install' to correct these.
>The following packages have unmet dependencies:
> dconf-gsettings-backend : Depends: dconf-service (< 0.34.0-2.1~)
>  Depends: libdconf1 (= 0.34.0-2) but 0.38.0-1 is installed
>E: Unmet dependencies. Try 'apt --fix-broken install' with no packages
>(or specify a solution).
>
>-- unquote 

se vuoi usare sid, ti sconsiglio di mettere anche le altre versioni, tieni solo 
sid e basta.

ancora meglio se fai direttamente l'installazione dell'intero sistema in sid, 
senza passare dall'upgrade di una testing (assolutamente non pensare ad un 
upgrade a sid da stable, troppe differenze).

per installare direttamente la sid, faccio una installazione con una immagine 
minimale nightly build, scaricata sul momento. Se è vecchia anche solo di un 
paio di giorni, non funziona più. 
byez
-- 
gollum1

Inviato dal mio dispositivo Android con K-9 Mail. Perdonate la brevità e gli 
errori, maledetto correttore automatico.



Re: debian/Sid: apt-listbugs bacato blocca aggiornamenti

2020-11-18 Per discussione Gollum1
Il 16 novembre 2020 18:15:08 CET, Davide Prina  ha 
scritto:
>On 16/11/20 01:01, Ennio-Sr wrote:
>
>> root@deb-Fuji:~# apt autoremove
>
>io evito di usarlo, perché cerca sempre di rimuovermi pacchetti che io 
>voglio.
>

se non vuoi che non ti disinstalli alcuni pacchetti, li devi segnare come 
installati manualmente e non come dipendenze (c'è un comando apposito di apt, 
ma basta anche un apt install esplicito per cambiare lo status.) 


byez
-- 
gollum1

Inviato dal mio dispositivo Android con K-9 Mail. Perdonate la brevità e gli 
errori, maledetto correttore automatico.



Re: sistema misto stable/testing

2020-11-16 Per discussione Gollum1
Il 16 novembre 2020 14:27:01 CET, Piviul  ha scritto:
>Paolo Redaelli ha scritto il 16/11/20 alle 13:30:
>> [...]
>>
>https://monodes.com/predaelli/2020/02/23/debian-programmi-da-stable-testing-unstable-ed-anche-experimental-senza-traumi/
>> 
>> Senza pinning,  basta elencare le fonti in ordine di preferenza.
>> Lo uso da anni è funziona bene
>
>Grazie Paolo, mi ricordavo me lo avessi già detto ma non mi funziona,
>mi 
>vuole aggiornare il sistema; questo è il mio source.list:
>> # cat /etc/apt/sources.list | egrep -v "^(#|$)"
>> deb http://ftp.debian.org/debian buster main contrib
>> deb http://ftp.debian.org/debian buster-updates main contrib
>> deb http://security.debian.org buster/updates main contrib
>> deb http://ftp.debian.org/debian bullseye main contrib
>
>ma ad esempio per quanto riguarda samba:
>> # apt-cache policy samba
>> samba:
>>   Installato: 2:4.9.5+dfsg-5+deb10u1
>>   Candidato:  2:4.12.5+dfsg-3
>>   Tabella versione:
>>  2:4.12.5+dfsg-3 500
>> 500 http://ftp.debian.org/debian bullseye/main amd64 Packages
>>  *** 2:4.9.5+dfsg-5+deb10u1 500
>> 500 http://security.debian.org buster/updates/main amd64
>Packages
>> 100 /var/lib/dpkg/status
>>  2:4.9.5+dfsg-5 500
>> 500 http://ftp.debian.org/debian buster/main amd64 Packages
>
>me lo vuole aggiornare alla versione di bullseye...
>
>Evidentemente qualcosa mi sfugge:
>
>Grazie!
>
>Piviul

devi comunque dirgli di rimanere sempre su stable con il pinning, e chiedere 
esplicitamente l'installazione del pacchetto che ti interessa da testing, ma 
controlla bene le dipendenze, perché cercherà di installarti anche quelle da 
testing, se la dipendenza richiesta è legata ad una versione che non sta in 
stable. 
byez
-- 
gollum1

Inviato dal mio dispositivo Android con K-9 Mail. Perdonate la brevità e gli 
errori, maledetto correttore automatico.



Re: Aiuto configurazione VPN

2020-11-09 Per discussione Gollum1
Il 7 novembre 2020 17:34:48 CET, Mattia  ha scritto:
>
>Il 07/11/20 15:04, fran...@modula.net ha scritto:
>> Immagino che per accedere al gestionale nel server Windows saranno 
>> attivate alcune licenze terminal server. Se è così, basta  che il 
>> firewall nell'albergo A accetti le connessioni terminal server dagli 
>> IP degli alberghi B e C con nat verso il server Windows.
>> Se il server Windows ha un IP pubblico puoi usare direttamente il 
>> firewall di Windows senza ulteriori complicazioni.
>> Il server Debian a cosa serve? 
>
>Le soluzioni sono 2: o usare remote desktop (già configurato), oppure 
>mettere tutto in una VPN (che stavo valutando). Dopo varie letture
>credo 
>che a me servirebbe una VPN LAN-to-LAN in modo che ogni PC veda gli 
>altri PC dei vari alberghi come se fossero nella stessa LAN. Quindi 
>immagino mi servirà un server VPN per ogni albergo. Esistono
>dispositivi 
>(router/firewall) che permettono qualcosa del genere?
>Temo comunque di aggiungere troppa complessità per vantaggi che al 
>momento ignoro (velocità?).
>
>Mattia

diversi router commerciali permettono di connettersi ad una VPN, una volta 
stabilita la connessione con il proprio isp, quindi basterebbe mettere in piedi 
il server che gestisce la VPN nella stesura "centrale". Ma si questa parte sono 
competente a digiuno. 
byez
-- 
gollum1

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errori, maledetto correttore automatico.



Re: netbios

2020-11-05 Per discussione Gollum1
Il 5 novembre 2020 20:13:27 CET, Pol Hallen  ha 
scritto:
>Buonasera a tutti :-)
>
>da una rete mista, noto che i computer con windows (7 e 10) non vedono
>i 
>pc linux (risorse di rete)
>
>ho fatto un pò di ricerche e una possibile soluzione è installare 
>winbind e modificare /etc/nsswitch.conf in questo modo:
>
>hosts: files wins dns
>
>il problema è che facendo ping della macchina linux (da windows) vedo
>un 
>indirizzo IPv6 e prima che il ping riesca ad essere inviato (la prima 
>volta) ci mette anche 5 secondi...
>
>anche smanettando con samba non ho trovato nulla di utile
>
>qualche idea?
>
>grazie!
>
>Pol

netbios è una brutta bestia, proprietario ed obsoleto. Non attraversa il 
routing, ma funziona a L2, a meno di configurazioni su tutta la rete, 
solitamente sconsigliate.

La soluzione più banale è avere un dns, o ancora meglio, iscriverle nel 
dominio, che comporta l'iscrizione automatica nei dns.

(Ci ho rimesso un'amicizia per uno scontro ideologico su questi concetti). 
byez
-- 
gollum1

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Re: (decisamente troppo) OT - truffe truffaldine attribuite truffaldinamente

2020-10-19 Per discussione Gollum1
Il 19 ottobre 2020 17:48:31 CEST, Portobello  ha 
scritto:
>Buon giorno Lista,
>
>Forse è possibile avere un telefono che fa solo le telefonate, cioè
>senza internet e varie App. Sempre se ne esistono ancora.
>Poi si può usare un Tablet per usare le varie App, con aggiornamenti
>più
>frequenti sulla sicurezza ?
>

non capisco... a che pro? 

puoi avere un telefono offline, che fa solo telefonate ed SMS (ma c'è chi li 
usa ancora?), ma quando poi ti prendi un pad, da usare in internet, decade 
tutto, come lo connetti? solo wifi? o ci vuoi mettere una sim solo dati? 

un pad è indubbiamente comodo in alcune situazioni, ma per la maggiore, è 
sufficiente un banale smartphone. personalmente ho messo in blacklist tutti i 
prefissi esteri a priori, e quando mi arriva una qualsiasi comunicazione 
commerciale, finisce un blacklist pure lui... senza troppa fatica. 



byez
-- 
gollum1

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errori, maledetto correttore automatico.



Re: IP Route con doppia interfaccia di rete.

2020-10-15 Per discussione Gollum1
Il giorno ven 16 ott 2020 alle ore 07:11 Gollum1
 ha scritto:
>
> questo nuovo sistema di iproute2, mi sta dando molte perplessità,
> rispetto al precedente stack di networking.
>

Tanto per dirne un'altra...

# ip rule show
0:  from all lookup local
32766:  from all lookup main
32767:  from all lookup default

Non mi da nessuna indicazione delle rules che ho effettivamente
inserito nel file di configurazione... quindi, come faccio ad essere
sicuro che stanno agendo correttamente queste regole?

Byez
-- 
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Tesoro, dov'é il mio teoro...



Re: IP Route con doppia interfaccia di rete.

2020-10-15 Per discussione Gollum1
Il giorno gio 15 ott 2020 alle ore 19:05 Paolo Miotto
 ha scritto:
>
> Il 15/10/20 15:19, Gollum1 ha scritto:
> >   cat /etc/systemd/network/20-enp2s0f0.network
> > [Match]
> > MACAddress=d8:d3:85:ba:dd:3c
> > name=enp2s0f0
> >
> > [Network]
> > Description=Connessione a rete CORP
> > Address=10.38.97.203/26
> > Gateway=10.38.97.193
> >
> > DNS=10.55.0.32
> > DNS=10.98.112.32
> > Domain=corp.xxx.it
> >
> > # cat /etc/systemd/network/25-enp2s0f1.network
> > [Match]
> > MACAddress=d8:d3:85:ba:dd:3e
> > name=enp2s0f1
> >
> > [Network]
> > Description=Connessione a rete PROD
> > Address=10.76.196.14/28
> > Gateway=10.76.196.1
> >
> > DNS=10.66.0.231
> > DNS=10.66.8.231
> > Domain=prodtv.xxx.it
>
> [...]
>
> > Dove sto sbagliando, secondo voi?
>
>
> Per prima cosa hai 2 default gateway, non va bene.
>
> Metti il default gateway solo sull'interfaccia che ti permette di
> raggiungere internet e lavora di route statiche sull'altra.
>
> Poi hai 2 configurazioni dns, e non va bene: i dns non vengono
> consultati per interfaccia. Viene consultato il primo della lista: solo
> se va in timeout si passa al secondo.
>

Grazie Paolo,

ho provato ad eliminare il gateway e i dns della rete prod (in fondo i
dns sono trustati tra le due reti, quindi, specificando il dominio
della rete prod, dovrei accedere a tutto il contenuto di prod
comunque)

Stranamente ora non mi risolve più nessun indirizzo... maledizione...
è come se resolv.conf fosse andato in pensione...

oltreutto, non riesco a capire perché mi trovo nella necessità di
dover restartare il server ad ogni modifica di rete...

systemctl restart networking.service

non sortisce alcun effetto...

sembra che non rilegga i file di configurazione, e non riesco neppure
ad attivare da riga di comando una singola interfaccia e disabilitare
l'altra...

questo nuovo sistema di iproute2, mi sta dando molte perplessità,
rispetto al precedente stack di networking.

Byez
-- 
Gollum1 - http://www.gollumone.it
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Re: IP Route con doppia interfaccia di rete.

2020-10-15 Per discussione Gollum1
Il giorno gio 15 ott 2020 alle ore 17:31 Sabrewolf 
ha scritto:
>
>
> Il 15/10/20 15:19, Gollum1 ha scritto:
> > ExecStart=/sbin/ip oute add default via 10.76.196.1 dev enp2s0f1 table PROD
> >
> >
>
> "oute" ?
>

Sì, mi era scappato durante una delle varie modifiche, grazie... ripristinato..

Ma il tutto continua a non funzionare

-- 
Byez
-- 
Gollum1 - http://www.gollumone.it
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IP Route con doppia interfaccia di rete.

2020-10-15 Per discussione Gollum1
Ciao Lista,

Ho finalmente avuto la possibilità di mettere fisicamente di nuovo le
mani sul server che sto cercando di far funzionare da un po' di tempo.

Il server si affaccia su due reti (o meglio, su due sezioni della
stessa rete Classe A), queste due sezioni di rete sono tra loro
separate a meno di ponti creati ad hoc attraverso i firewall.

Una parte è dedicata alla rete cosiddetta di office (su cui ci sono
tutta una serie di servizi forniti nella intranet dall'azienda), che
ho chiamato CORP e la seconda invece è l'infrastruttura su cui girano
tutti i sistemi di produzione veri e propri, chiamata, guarda caso,
PROD.

Attraverso la rete CORP, dovrei anche raggiungere una vlan isolata
attraverso una VPN, ma questo sarà un passo successivo... mi sto
fermando molto prima.

ho configurato le schede nel seguente modo:

 cat /etc/systemd/network/20-enp2s0f0.network
[Match]
MACAddress=d8:d3:85:ba:dd:3c
name=enp2s0f0

[Network]
Description=Connessione a rete CORP
Address=10.38.97.203/26
Gateway=10.38.97.193

DNS=10.55.0.32
DNS=10.98.112.32
Domain=corp.xxx.it

# cat /etc/systemd/network/25-enp2s0f1.network
[Match]
MACAddress=d8:d3:85:ba:dd:3e
name=enp2s0f1

[Network]
Description=Connessione a rete PROD
Address=10.76.196.14/28
Gateway=10.76.196.1

DNS=10.66.0.231
DNS=10.66.8.231
Domain=prodtv.xxx.it

# cat /etc/networks
default 0.0.0.0
loopback127.0.0.0
link-local  169.254.0.0
localnet10.38.97.192

# cat /etc/network/interfaces
# This file describes the network interfaces available on your system
# and how to activate them. For more information, see interfaces(5).

source /etc/network/interfaces.d/*

# The loopback network interface
auto lo
iface lo inet loopback


# cat /etc/iproute2/rt_tables
#
# reserved values
#
255 local
254 main
253 default
0   unspec
#
# local
#
#1  inr.ruhep


# cat /etc/iproute2/rt_tables.d/rt_table_CORPORATE.conf
#
# attivazione della tabella di routing per la rete CORPORATE
#
1 CORP


# cat /etc/iproute2/rt_tables.d/rt_table_PRODUZIONE.conf
#
# attivazione della tabella di routing per la rete PRODUZIONE
#
2 PROD



# cat /etc/systemd/network/30-rules.network
[Unit]
Description=Configure routes
After=network-online.target
Wants=network-online.target

[Service]
Type=oneshot
RemainAfterExit=true

#
# Associazione delle tabelle di routing all'interfaccia.
ExecStart=/sbin/ip route add default via 10.38.97.193 dev enp2s0f0 table CORP
ExecStart=/sbin/ip oute add default via 10.76.196.1 dev enp2s0f1 table PROD

#
# PROD MANAGEMENT SWITCH E ROUTER
ExecStart=/sbin/ip rule add to   10.79.58.0/24 table PROD
ExecStart=/sbin/ip rule add from 10.79.58.0/24 table PROD

#
# CORP PLESSO 1
ExecStart=/sbin/ip rule add to   10.38.0.0/16 table CORP
ExecStart=/sbin/ip rule add from 10.38.0.0/16 table CORP

# CORP PLESSO 2
ExecStart=/sbin/ip rule add to   10.40.0.0/16 table CORP
ExecStart=/sbin/ip rule add from 10.40.0.0/16 table CORP

# CORP ACCESSO DA VPN
ExecStart=/sbin/ip rule add to   10.110.0.0/16 table CORP
ExecStart=/sbin/ip rule add from 10.110.0.0/16 table CORP

#
# Tutto ciò che non è espressamente indicato, esce dalla rete CORP.
ExecStart=/sbin/ip rule add to 0.0.0.0 table CORP

ExecStop=/bin/true

[Install]
WantedBy=network.target




Il problema riscontrato è che in realtà non ho traffico verso la rete
PROD, devo raggiungere gli switch e i router sulla rete PROD, ma non
ci rieso... li raggiungo con il ping, perché attraversa la rete CORP,
ma ne telnet, ne ssh mi permette di raggiungere gli apparati
(connection refused) perché ci arrivo dalla rete CORP invece che dalla
rete PROD, e tra le due i protocolli ssh e telnet sono chiusi.

Dicevo che fisicamente ho potuto mettere finalmente le mani sul
server, per fare la prova a togliere fisicamente la connessione lan
verso la rete CORP, il server diventa muto e sordo, non funziona più
nulla, mi sarei aspettato di vedere attività sulla rete PROD, invece è
come se tale interfaccia non venisse proprio considerata.

Dove sto sbagliando, secondo voi?

Grazie.
Byez
-- 
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Re: WARNING: REMOTE HOST IDENTIFICATION HAS CHANGED!

2020-09-09 Per discussione Gollum1
Il giorno mer 9 set 2020 alle ore 20:34 Lucio Marinelli
 ha scritto:
>
> Il 09/09/20 17:04, Gollum1 ha scritto:
> > Oltretutto, da un po' (probabilmente da quando hanno fatto
> > l'aggiornamento del router), ho difficoltà nella connessione wifi, le
> > connessioni continuano a cadere, e addiritura le connessioni
> > attraverso un extender tp-link che ha sempre funzionato perfettamente,
> > fatica a tenere le connessioni attive... tanto che spesso mi tocca
> > spegnerlo per far raggiungere il router principale (con un segnale
> > molto basso a questo punto).
>
>
> Ho esattamente lo stesso problema e anche io non riesco a risolverlo.
> Periodicamente la comunicazione PC-router non funziona più sebbene
> l'indicatore del wifi appaia connesso. No notato che servizi in
> esecuzione sul pc che non usano DNS, tipo Transmission, continuano a
> funzionare, mentre la navigazione è inibita, ma curiosamente anche il
> collegamento al router inserendo l'indirizzo 192.168.1.1
>
> Il modem router è quello imposto da Windtre, ovvero il D-link DVA-5592 a
> cui avevo upgradato il firmware a 20191219.
>
> Se qualcuno scopre una soluzione la condivida!

Ho risposto a Valerio, vedi se c'é qualche informazione che può tornarti utile.
Il tuo problema di connettività è identico a quello che ho avuto io
fino ad oggi (apparati che sembrano connessi, ma non scambiano dati),
speriamo che il reset totale, fatto da wind3, abbia risolto anche
questo problema.

Byez
-- 
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Tesoro, dov'é il mio teoro...



Re: WARNING: REMOTE HOST IDENTIFICATION HAS CHANGED!

2020-09-09 Per discussione Gollum1
Il giorno mer 9 set 2020 alle ore 20:45 valerio
 ha scritto:
>
> avete provato questo sito:
>
> https://www.dnsleaktest.com/
>
> vi dice i dns che state usando..
>

Grazie Valerio, il sito che hai indicato, dice che sto usando i DNS di
wind3, e la cosa mi pare corretta.
Il problema è la mancata risoluzione dei nomi DNS locali, degli
apparati che sono connessi alla mia rete locale.
Fino a poco tempo fa, le utenze che avevo inserito nel DHCP
reservation, entravano automaticamente nel DNS locale del modem, da un
po' di tempo a questa parte non è più così. E anche gli altri
apparati, non inseriti nel DHCP reservation, venivano comunque
inseriti nel DNS locale, quindi per connettermi da un computer
all'altro, usavo semplicemente il l'fqdn del computer e ci andavo
direttamente.

Oggi ho chiamato wind3, e mi hanno detto che mi riflashano  il
firmware più nuovo (in realtà, adesso che dovrebbe essere stata fatta
la procedura, vedo che il firmware è ancora lo stesso di quello che
avevo precedentemente alla chiamata).
Contestualmente hanno fatto un reset dell'intero router (ed infatti
tutte le connessioni e le DHCP reservation che avevo sono andate a
farsi friggere).
Naturalmente il reset del router era una procedura che avevo già fatto
anche io, ma questa volta, dopo che sono andato nel menù
"Manutenzione/sistema" e inserito il dominio della mia rete, sul
computer linux che sto usando (dopo un reset della connessione) sta
funzionando anche la connessione al serverino con l'uso dell'fqdn... e
anche il ping, finalmente sta rispondendo con l'indirizzo giusto (e
non quello di microsoft).

Ora ripristino uno per volta le varie configurazioni che avevo in
essere, e vediamo se trovo quella configurazione che manda in crisi il
tutto...

Per quanto riguarda la connettività effettiva, vediamo se riesco a
fare qualche prova e vedere se ora è più stabile.
per ora grazie, vi farò sapere se ci sono novità.

Byez
-- 
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Re: WARNING: REMOTE HOST IDENTIFICATION HAS CHANGED!

2020-09-09 Per discussione Gollum1
ops... era rimasto nella posta in uscita, ed è partita dopo l'ultima
che ho inviato... :-P

Il giorno mer 9 set 2020 alle ore 17:04 Gollum1
 ha scritto:
>
> Il giorno lun 7 set 2020 alle ore 09:37 Gollum1
>  ha scritto:
> >
> > Il 6 settembre 2020 16:42:41 CEST, Stefano Simonucci 
> >  ha scritto:
> > >Non so se ho capito bene, ma questo vorrebbe dire che potresti esserti
> > >collegato non al tuo "serverino" ma ad un altro computer della tua rete
> > >
> > >domestica?
> > >
> > >Anche a me è capitato molte volte questo tipo di messaggio perché nella
> > >
> > >rete domestica il router assegna spesso IP diversi ai vari computers.
>
> Il problema è sicuramente il router di wind, non genera più le entry
> nel suo DNS locale per gli apparati che sono connessi...
>
> quelli su cui metto il dhcp reservation, che quindi sono
> esplicitamente elencati dentro al router, vengono normalmente
> riconosciuti, sono inseriti nel DNS locale del router.
>
> gli altri apparati, che sono rinominati all'interno del router, e che
> ho sempre raggiunto mettendo nome.lotr (lotr è l'identificativo di
> dominio del mio router, anche se non è un dominio basato si AD) non
> vengono più risolti... anche nslookup non è più in grado di
> estrapolare l'indirizzo dal server DNS locale al router...
>
> sto provando a cercare tra le varie configurazioni, ma non riesco a
> capire dove stia l'errore (evidentemente c'é stato un aggiornamento
> del router unpo' di tempo fa).
>
> Oltretutto, da un po' (probabilmente da quando hanno fatto
> l'aggiornamento del router), ho difficoltà nella connessione wifi, le
> connessioni continuano a cadere, e addiritura le connessioni
> attraverso un extender tp-link che ha sempre funzionato perfettamente,
> fatica a tenere le connessioni attive... tanto che spesso mi tocca
> spegnerlo per far raggiungere il router principale (con un segnale
> molto basso a questo punto).
>
> Insomma... oggi è una giornata in cui ho un diavolo per capello (e
> purtroppo non sono pelato), tutto quello che devo fare, mi sta dando
> problemi... e il 90% è colpa della rete.
>
> Se qualcuno di voi ha esperienza con sto router wind il
>
> --
> Byez
> --
> Gollum1 - http://www.gollumone.it
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-- 
Byez
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Re: WARNING: REMOTE HOST IDENTIFICATION HAS CHANGED!

2020-09-09 Per discussione Gollum1
Il giorno lun 7 set 2020 alle ore 09:37 Gollum1
 ha scritto:
>
> Il 6 settembre 2020 16:42:41 CEST, Stefano Simonucci 
>  ha scritto:
> >Non so se ho capito bene, ma questo vorrebbe dire che potresti esserti
> >collegato non al tuo "serverino" ma ad un altro computer della tua rete
> >
> >domestica?
> >
> >Anche a me è capitato molte volte questo tipo di messaggio perché nella
> >
> >rete domestica il router assegna spesso IP diversi ai vari computers.

Il problema è sicuramente il router di wind, non genera più le entry
nel suo DNS locale per gli apparati che sono connessi...

quelli su cui metto il dhcp reservation, che quindi sono
esplicitamente elencati dentro al router, vengono normalmente
riconosciuti, sono inseriti nel DNS locale del router.

gli altri apparati, che sono rinominati all'interno del router, e che
ho sempre raggiunto mettendo nome.lotr (lotr è l'identificativo di
dominio del mio router, anche se non è un dominio basato si AD) non
vengono più risolti... anche nslookup non è più in grado di
estrapolare l'indirizzo dal server DNS locale al router...

sto provando a cercare tra le varie configurazioni, ma non riesco a
capire dove stia l'errore (evidentemente c'é stato un aggiornamento
del router unpo' di tempo fa).

Oltretutto, da un po' (probabilmente da quando hanno fatto
l'aggiornamento del router), ho difficoltà nella connessione wifi, le
connessioni continuano a cadere, e addiritura le connessioni
attraverso un extender tp-link che ha sempre funzionato perfettamente,
fatica a tenere le connessioni attive... tanto che spesso mi tocca
spegnerlo per far raggiungere il router principale (con un segnale
molto basso a questo punto).

Insomma... oggi è una giornata in cui ho un diavolo per capello (e
purtroppo non sono pelato), tutto quello che devo fare, mi sta dando
problemi... e il 90% è colpa della rete.

Se qualcuno di voi ha esperienza con sto router wind il

--
Byez
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Gollum1 - http://www.gollumone.it
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Re: WARNING: REMOTE HOST IDENTIFICATION HAS CHANGED!

2020-09-09 Per discussione Gollum1
Il giorno mar 8 set 2020 alle ore 20:06 Gollum1
 ha scritto:
>
> secondo me è il router wind, ho provato a resettarlo (in passato, dopo il 
> loro aggiornamento, serviva a risistemare le configurazioni di default, per 
> poi riposizionare le reservation) ma questa volta, questo problema non si è 
> risolto.
>
> Da quello che ricordo, quando un apparato prende l'indirizzo, comunica anche 
> il suo nome, perché sia messo nel dns locale del router, ma non vorrei che 
> sia qualche pacchetto Linux che è stato tolto (bind o qualcosa del genere, 
> non ricordo chi si occupava di questo).

e niente... ancora non ne sono venuto fuori... qualsiasi indirizzo
mnemonico della mia rete vado ad inserire, mi viene risolto con
l'indirizzo 40.68.249.35 (che a quanto pare, appartiene a
microsoft)...

Ora ho provato a chiamare wind, che mi ha proposto di fare un
ulteriore aggiornamento del firmware (dispnibile sui loro sistemi) per
vedere se risolve il problema.

Speriamo bene.

Byez
-- 
Gollum1 - http://www.gollumone.it
Tesoro, dov'é il mio teoro...



Re: WARNING: REMOTE HOST IDENTIFICATION HAS CHANGED!

2020-09-08 Per discussione Gollum1
Il 8 settembre 2020 08:28:53 CEST, Paolo Miotto  ha 
scritto:
>Il 07/09/20 09:36, Gollum1 ha scritto:
>> Il 6 settembre 2020 16:42:41 CEST, Stefano Simonucci
> ha scritto:
>> peggio, punta sempre al computer stesso, risolve il nome con
>localhost.
>
>
>Hai controllato che non sia presente un'entry nel tuo /etc/hosts?
>
>
>Mandi.
>
>
>Paolo

Non c'è nulla, anche perché sta succedendo su diversi client (tutte le mie 
macchine Linux e la mia win del lavoro)

secondo me è il router wind, ho provato a resettarlo (in passato, dopo il loro 
aggiornamento, serviva a risistemare le configurazioni di default, per poi 
riposizionare le reservation) ma questa volta, questo problema non si è risolto.

Da quello che ricordo, quando un apparato prende l'indirizzo, comunica anche il 
suo nome, perché sia messo nel dns locale del router, ma non vorrei che sia 
qualche pacchetto Linux che è stato tolto (bind o qualcosa del genere, non 
ricordo chi si occupava di questo). 
byez
-- 
gollum1

Inviato dal mio dispositivo Android con K-9 Mail. Perdonate la brevità e gli 
errori, maledetto correttore automatico.



Re: WARNING: REMOTE HOST IDENTIFICATION HAS CHANGED!

2020-09-07 Per discussione Gollum1
Il 6 settembre 2020 16:42:41 CEST, Stefano Simonucci  
ha scritto:
>Non so se ho capito bene, ma questo vorrebbe dire che potresti esserti 
>collegato non al tuo "serverino" ma ad un altro computer della tua rete
>
>domestica?
>
>Anche a me è capitato molte volte questo tipo di messaggio perché nella
>
>rete domestica il router assegna spesso IP diversi ai vari computers.
>
>Ciao
>
>Stefano
>
>On 06/09/20 15:33, Gollum1 wrote:
>> Il giorno dom 6 set 2020 alle ore 15:22 Gollum1
>>  ha scritto:
>>> Ciao Lista,
>>>
>>> ho il mio serverino di casa, oggi mi presenta questo warning quando
>>> cerco di raggiungerlo in ssh, non ho fatto nessun aggiornamento da
>>> diverso tempo (mi volevo connettere proprio per questo).
>>>
>>> Come potrebbe essere cambiata la chiave di ssh?
>>>
>>> Devo comunque accettare il cambiamento (modificare la chiave) se
>>> voglio accedervi a controllare, ma la cosa mi puzza non poco. (ed è
>>> comunque strano, perché la macchina non è esposta alla rete
>esterna.)
>>>
>>> ecco il messaggio:
>>>
>>> @@@
>>> @WARNING: REMOTE HOST IDENTIFICATION HAS CHANGED! @
>>> @@@
>> Sembra che il problema sia nel computer che sto usando per
>> accedervi... perché dopo aver fatto la cancellazione della chiave,
>> quando ho fatto la connessione, mi sono ritrovato sullo stesso
>> computer da qui partivo, e facendo un ping verso il nome, invece di
>> ottenere il server, ottengo l'indirizzo 127.0.0.2 (che è appunta il
>> mio computer, come 127.0.0.1 di localhost).
>>
>> quindi, il problema potrebbe essere nel computer che non ha recepito
>> le entry DNS da parte del router. (la cosa strana è che mettendo il
>> nome completo di dominio, mi viene fuori un indirizzo che nulla ha a
>> che fare con il mio indirizzo privato).
>>
>>
>> Byez

peggio, punta sempre al computer stesso, risolve il nome con localhost.

in realtà io uso sempre il DHCP reservation, per dare l'IP alle macchine 
particolari (server e stampante), per qualche motivo il router non mette le sue 
entry come dns.

ieri sera ho resettato il router, e rifatto le reservation, vediamo se 
funziona. 
byez
-- 
gollum1

Inviato dal mio dispositivo Android con K-9 Mail. Perdonate la brevità e gli 
errori, maledetto correttore automatico.



Re: WARNING: REMOTE HOST IDENTIFICATION HAS CHANGED!

2020-09-06 Per discussione Gollum1
Il giorno dom 6 set 2020 alle ore 15:22 Gollum1
 ha scritto:
>
> Ciao Lista,
>
> ho il mio serverino di casa, oggi mi presenta questo warning quando
> cerco di raggiungerlo in ssh, non ho fatto nessun aggiornamento da
> diverso tempo (mi volevo connettere proprio per questo).
>
> Come potrebbe essere cambiata la chiave di ssh?
>
> Devo comunque accettare il cambiamento (modificare la chiave) se
> voglio accedervi a controllare, ma la cosa mi puzza non poco. (ed è
> comunque strano, perché la macchina non è esposta alla rete esterna.)
>
> ecco il messaggio:
>
> @@@
> @WARNING: REMOTE HOST IDENTIFICATION HAS CHANGED! @
> @@@

Sembra che il problema sia nel computer che sto usando per
accedervi... perché dopo aver fatto la cancellazione della chiave,
quando ho fatto la connessione, mi sono ritrovato sullo stesso
computer da qui partivo, e facendo un ping verso il nome, invece di
ottenere il server, ottengo l'indirizzo 127.0.0.2 (che è appunta il
mio computer, come 127.0.0.1 di localhost).

quindi, il problema potrebbe essere nel computer che non ha recepito
le entry DNS da parte del router. (la cosa strana è che mettendo il
nome completo di dominio, mi viene fuori un indirizzo che nulla ha a
che fare con il mio indirizzo privato).


Byez
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Gollum1 - http://www.gollumone.it
Tesoro, dov'é il mio teoro...



WARNING: REMOTE HOST IDENTIFICATION HAS CHANGED!

2020-09-06 Per discussione Gollum1
Ciao Lista,

ho il mio serverino di casa, oggi mi presenta questo warning quando
cerco di raggiungerlo in ssh, non ho fatto nessun aggiornamento da
diverso tempo (mi volevo connettere proprio per questo).

Come potrebbe essere cambiata la chiave di ssh?

Devo comunque accettare il cambiamento (modificare la chiave) se
voglio accedervi a controllare, ma la cosa mi puzza non poco. (ed è
comunque strano, perché la macchina non è esposta alla rete esterna.)

ecco il messaggio:

@@@
@WARNING: REMOTE HOST IDENTIFICATION HAS CHANGED! @
@@@
IT IS POSSIBLE THAT SOMEONE IS DOING SOMETHING NASTY!
Someone could be eavesdropping on you right now (man-in-the-middle attack)!
It is also possible that a host key has just been changed.
The fingerprint for the ED25519 key sent by the remote host is
SHA256:CyyngwGzJNxnIUAP4bb7Ky3aQ9GTxfXq5TuVt53LTws.
Please contact your system administrator.
Add correct host key in /home/mauro/.ssh/known_hosts to get rid of this message.
Offending ED25519 key in /home/mauro/.ssh/known_hosts:1
 remove with:
 ssh-keygen -f "/home/mauro/.ssh/known_hosts" -R "sottocolle"
ED25519 host key for sottocolle has changed and you have requested
strict checking.
Host key verification failed.


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Byez
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Re: Salve, problema con sorgenti

2020-09-06 Per discussione Gollum1
Il giorno ven 4 set 2020 alle ore 20:18 lorenzo zavanone
 ha scritto:
>
> Salve a tutti, ho un problema con Debian 10
> Non riesco ad aggiornarlo e alla voce da terminale sudo apt-update mi scrive 
> il seguente messaggio :
>
> root@zava:~# sudo apt update
> E: Tipo "sudo" non riconosciuto alla riga 1 nel file delle sorgenti 
> /etc/apt/sources.list
> E: Impossibile leggere l'elenco dei sorgenti.
>
> come posso risolvere l'errore
>
> Cordialmente

Non è che hai scritto sudo davanti alle entry di sources.list?

Posta il file sources.list.

Byez
-- 
Gollum1 - http://www.gollumone.it
Tesoro, dov'é il mio teoro...



Re: shutdown lento

2020-08-31 Per discussione Gollum1
Il 31 agosto 2020 17:21:34 CEST, Davide Prina  ha 
scritto:
>On 31/08/20 13:23, Gollum1 wrote:
>
>> da un po' di tempo, trovo che lo shutdown del mio PC è sempre lenta
>
>verifica se hai installato dei pacchetti non più presenti nei 
>repository... a me tempo fa uno di questi mi rallentava lo spegnimento

la macchina è una sid, quindi ci potrebbe anche stare che qualcosa non ci sia 
più nei repository, ci darò un occhio appena posso rimetterci le mani. 

>
># apt install apt-show-versions
># apt-show-versions -i
>
># apt-show-versions | grep available
>
>
>>, nei messaggi appare l'indicazione di un servizio da stoppare con un
>countdown di 1:30 minuti.
>
>dovrebbe indicarti anche il PID del processo, da questo individui
>qual'è
>

il problema è che la macchina è in shutdown, quindi quel pid è relativo ad una 
istanza che sta morendo, e non ho nessuna console attiva su cui fare qualsiasi 
attività di ricerca, al prossimo reboot il pid sarebbe comunque diverso. 

>> fino ad un po' di tempo fa, il servizio che faceva questo problema 
>era teamviewer, dopo l'aggiornamento di ieri, ha cominciato a farlo
>cups.
>
>Altra problematica potrebbe essere che hai attivo un server che ci 
>impiega un attimo ad andare giù.
>

ecco... questo è più probabile, che dipenda da qualcosa che ancora non è andato 
down, ma deve essere qualcosa che non ci va proprio, perché altrimenti non 
andrebbe giù sempre per timeout, ma cambierebbe di volta in volta. 

>Puoi usare systemd-analyze per analizzare la situazione, anche se è 
>molto utile per capire cosa rallenta all'avvio, magari riesci a 
>comprendere cosa deve spegnere prima di poter spegnere il processo che 
>resta in attesa...
>

proverò a fare un'indagine in questo senso... 

guardando nei log, quali log mi consiglieresti? 

proverò a guardare nel fratempo message.log e kernel.log, sperando di trovare 
qualche informazione utile. 
>Ciao
>Davide

grazie Davide. 

byez
-- 
gollum1

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errori, maledetto correttore automatico.



shutdown lento

2020-08-31 Per discussione Gollum1
ciao lista,

da un po' di tempo, trovo che lo shutdown del mio PC è sempre lenta, nei 
messaggi appare l'indicazione di un servizio da stoppare con un countdown di 
1:30 minuti.

fino ad un po' di tempo fa, il servizio che faceva questo problema  era 
teamviewer, dopo l'aggiornamento di ieri, ha cominciato a farlo cups.

ma prima di questo, ho un timeout senza counter sul fermo del servizio "user 
and group name looksup".

c'è qualche soluzione per tornare allo shutdown in 20 sec che avevo 
precedentemente?

grazie. 
byez
-- 
gollum1

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errori, maledetto correttore automatico.



Re: OT ma di un certo interesse

2020-08-31 Per discussione Gollum1
Il 25 agosto 2020 16:43:38 CEST, Leonardo Boselli  ha 
scritto:
>Il periodo è un po'morto e vi posso scrivere qui una domanda, che non è
>
>strettamente debian-dependent, tuttavia potrebbe interessare a molti:
>C'è un gioco di simulazione che usa un metodo tutto suo:
>Chi gioca apre tre sessioni ssh verso il server e su tre finestre sul 
>proprio schermo lancia
>$tail /local/log/hme/mainscreen
>$tail ~/hme.msg
>$/usr/local/hme
>La prima contiene il tabellone del gioco, disegnato con grafica UTF8
>(più 
>che sufficiente, e che essendo mandato come un testo permette di
>scrollare 
>all'indietro - le regole non considerano barare guardare le mosse 
>precedenti) ; la second contiene i messggi per il singolo e l'elenco
>delle 
>"mosse" che può fare in quel momento , la terza finestra semplicemnte è
>
>usata per l'input delle mosse e è un collegamento al gioco vero e
>proprio.
>Giocato da terminale in questo modo è perfetto .
>Il problema c'è chi vorrebbe giocarla da smartphone, senza dovere 
>installare nulla e col problema che non puoi aprire tante finestre.
>L'idea sarebbe una pagina html dove c'è un riquadro col tabellone , uno
>
>con i messggi e uno spazion dove appaiono da 2 a 8 bottoni e una linea
>per 
>inserire testo. Questi bottoni però avrebbero label differenti a
>seconda 
>del momento del gioco e nel turno.
>non ho trovato però un modo per aggiornare tabellone, messggi e testo
>dei 
>bottoni senza dover ricaricare la pagine, che sarebbe molto pesante in 
>termini di banda per il client.
>Cosa suggerite ?
>
>
>--
>Leonardo Boselli
>tel +39 0552758808  +39 3488605348

interessante...

personalmente metterei in piedi un server genropy, che può lavorare in modalità 
"cooperativa" tra i vari utenti, nel senso che se uno fa modifiche, è 
immediatamente visibile agli altri utenti, con anche l'avviso di chi a fatto la 
modifica. il traffico dati, per come è costruito il framework è veramente 
minimo.

questo, naturalmente comporta che l'infrastruttura DB del gioco sia gestito 
direttamente da genropy, si tratterebbe quindi di un porting in questo 
framework. 

il team di sviluppo è totalmente italiano, e sono molto disponibili a dare 
suggerimenti e supporto.

In passato hanno anche realizzato un gioco di ruolo in questo modo, non mi 
ricordo il nome e se sia pubblicamente visibile, ma tanto per dire che è 
fattibile.

il framework, per esempio, comprende anche una chat tra gli utenti loggati, in 
tempo reale.

il framework è realizzato principalmente in Python, lato server, con codice 
JavaScript lato client (naturalmente eseguito dal browser).

esistono anche alcuni canali Telegram della community, il sito web 
(www.genropy.org) una ml (che ho messo tra i destinatari di questa mail).

Se poi riesci a fare qualcosa, sarei molto curioso di vederne il risultato. 
byez
-- 
gollum1

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errori, maledetto correttore automatico.



Re: desktop remoto

2020-08-26 Per discussione Gollum1
Il 26 agosto 2020 15:34:44 CEST, Pol Hallen  ha 
scritto:
>> esistono dei kvm di rete, nel senso che colleghi i cavi mouse,
>keyboard e monitor del server a questo apparato, e questo lo transita
>sulla rete. noi ne avevamo uno che attraverso una sua pagina web,
>permetteva di gestire fino a 16 server.
>
>grazie Gollum :) riesci a mandarmi qualche link diretto? trovo i kvm
>che 
>sdoppiano monitor/tastiera,etc. quelli di rete no... :-/
>
>thanks :)

devi cercare kvm over IP, c'è ne sono diverse Marche, di diversi costi, dipende 
da quanti computer devi remotare, e quanti utenti devono poter accedere 
contemporaneamente.

noi abbiamo usato Raritan e Aten, mi pare di ricordare.

Non ho nulla sottomano. 
byez
-- 
gollum1

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Re: desktop remoto

2020-08-25 Per discussione Gollum1
Il 8 agosto 2020 12:55:54 CEST, Pol Hallen  ha 
scritto:
>buongiorno lista e un caloroso saluto :)
>
>avendo sempre un server acceso mi chiedo se esiste qualche apparato di 
>rete che mi permette di avere accesso ad un utenza del server senza 
>avere un secondo pc acceso
>
>tipo qualcosa a cui collego monitor, mouse, tastiera e cavo di rete e 
>rimane già pronto all'uso :)
>
>grazie per l'aiuto!

esistono dei kvm di rete, nel senso che colleghi i cavi mouse, keyboard e 
monitor del server a questo apparato, e questo lo transita sulla rete. noi ne 
avevamo uno che attraverso una sua pagina web, permetteva di gestire fino a 16 
server.

mi pare che fosse della Raritan, ma ce ne sono veramente di tante marche e 
tipologie. 
byez
-- 
gollum1

Inviato dal mio dispositivo Android con K-9 Mail. Perdonate la brevità e gli 
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Offerta di lavoro per risoluzione problemi su un server linux.

2020-07-09 Per discussione Gollum1
Ciao Lista,

Sono stato contattato da una ditta che ha un problema, a quanto ho
capito di configurazione della parte mail server, di un loro server
linux.

Io non sono in grado di agire (per mancanza di conoscenze complete, ma
sopratutto per una costante mancanza di tempo).

Non credo che sia un lavoro che si estenda tanto nel tempo (ma magari,
una volta entrato, si può diventare consulente fisso, non so quali
sono le loro intenzioni in questo ambito).

Mi hanno fornito i seguenti dati per quanto riguarda il sistema:


Tipo: ADVANCE-2
Processore: Intel Xeon-E 2136 - 6c/12t - 3.3 GHz/4.5 GHz
Memoria: 32GB DDR4 ECC 2666MHz -
Disco: 2x1920 GB SSD NVMe Datacenter Class Soft RAID
Rete pubblica: 1Gbps, traffico illimitato
Rete privata: 100Mbps
Sistema operativo: CentOS 7

Se qualcuno è interessato e pensa di averne le competenze, che mi
contatti in privato, così lo metto in contatto diretto con la ditta e
a quel punto la contrattazione per la renumerazione dell'attività è
tutta sua.

Io faccio solo da tramite in questa prima fase di contatto.

Saluti.
-- 
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Tesoro, dov'é il mio teoro...



Re: Che grande delusione questo Firefox e Chromium oppure linux?

2020-07-04 Per discussione Gollum1
Il giorno sab 27 giu 2020 alle ore 18:14 Antonio  ha scritto:
>
> Il 27/06/20 16:52, Giuseppe Sacco ha scritto:
> > Credo che la soluzione sia di non usare lo swap o limitarne la
> > dimensione, per esempio a 1/2Gb. In questo modo se i processi usano
> > veramente tanta memoria vengono bloccati poco dopo aver iniziato a
> > usare lo spazio swap.
> >
> Ma le linee guida non sono di installare una swap doppio della RAM o e'
> ormai superato?
>

era la regola fina a quando le macchine non avevano molta memoria...

Con macchine dotate di parecchi GB di memoria (oltre gli 8), potresti
anche non usarla proprio la swap.

io normalmente faccio una swap di soli 2GB, e devo dire che non ho mai
avuto problemi.

Byez
-- 
Gollum1 - http://www.gollumone.it
Tesoro, dov'é il mio teoro...



Re: xsd2sql ... o quasi!

2020-06-19 Per discussione Gollum1
Il 17 giugno 2020 10:59:30 CEST, Giuseppe Naponiello  ha 
scritto:
>Buongiorno a tutti,
>avrei bisogno di convertire un tracciato xml in uno schema sql, ovvero
>dal
>file xsd vorrei tirar fuori le relative tabelle sql. Ho cercato in rete
>qualche tool/script ma non ho trovato niente di funzionante e, prima di
>lanciarmi nella scrittura di un convertitore, volevo chiedere se
>qualcuno
>di voi ha avuto lo stesso problema e, eventualmente, come lo ha
>risolto.
>
>Grazie e buona giornata

forse è sovradimensionato per fare quello che desideri, ma io utilizzerei il 
framework genropy (www.genropy.org).

è vero che tu non hai necessità di mettere in piedi un sito (ma la fame vien 
mangiando, una volta importati nel DB, potresti decidere che le analisi dei 
dati possano essere già disponibili in loco), ma genropy fornisce il suo 
motore, che è in grado di analizzare i file XML e trasformarlo in una propria 
struttura dati (denominata bags), che è già predisposta per l'importazione in 
un DB.

questi strumenti sono facilmente utilizzabili da terminale, ma, sinceramente, 
in molto meno tempo gestisci tutto da browser, con anche la creazione del DB in 
tempo reale, e l'importazione dei dati da XML a DB.

di base viene preferito l'uso di postgresql, ma può essere usato anche MySQL o 
MariaDB.

In caso di necessità, il team di sviluppo, tutto italiano, è sempre molto 
disponibile per aiutare e spiegare. esiste anche una community molto attiva su 
FB (brrr mi vengono i brividi a pensare a FB) e in Telegram, nonché una 
apposita mailing list.

se può interessarti ti fornisco tutti i riferimenti.

p.s.: ho messo in copia alla mail Giovanni Porcari, il capo del team di 
sviluppo. 
byez
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gollum1

Inviato dal mio dispositivo Android con K-9 Mail. Perdonate la brevità e gli 
errori, maledetto correttore automatico.



Re: postgres upgrade interrotto

2020-05-19 Per discussione Gollum1
Il 18 maggio 2020 08:12:14 CEST, Piviul  ha scritto:
>Ciao a tutti, durante la migrazione di un serverino da wheezy a jessie 
>ad aggiornamento finito volevo fare anche l'upgrade di postgres da 9.1
>a 
>9.4. Quindi ho lanciato  pg_upgradecluster e durante l'aggiornamento mi
>
>si è chiusa la connessione e il processo di upgrade è stato interrotto.
>
>Una volta riconnesso ho provato a rilanciare l'upgrade ma diceva che 
>c'era già un cluster 9.4 allora d'istinto ho fatto il drop del cluster 
>9,4 e ho rilanciato l'upgrade ma ora mi dice:
>> # pg_upgradecluster 9.1 main
>> Disabling connections to the old cluster during upgrade...
>> Restarting old cluster with restricted connections...
>> Cluster is already running.
>> Error: Could not restart old cluster
>
>e questa è la situazione:
>> # pg_lsclusters 
>> Ver Cluster Port Status OwnerData directory   Log
>file
>> 9.1 main5432 down   postgres /var/lib/postgresql/9.1/main
>/var/log/postgresql/postgresql-9.1-main.log
>
>A questo punto voi sapete se c'è un modo per fare tornare il cluster
>9.1 
>ad up e quindi ricominciare da capo l'upgrade?
>
>Grazie un monte
>
>Piviul

consiglio spassionato... quando fai queste cose, soprattutto da remoto... usa 
screen o tmux (il primo super rodato, il secondo notevole, secondo me). così, a 
meno che non si spenga proprio la macchina, recuperi sempre la tua sessione di 
lavoro. 
byez
-- 
gollum1

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errori, maledetto correttore automatico.



Re: Aggiunta HDD in un raid.

2020-05-16 Per discussione Gollum1
Il giorno sab 16 mag 2020 alle ore 11:22 Gollum1
 ha scritto:
>
> Ho già ordinato il nuovo disco WD-RED da sostituire (stesso modello
> dell'ultimo comprato).
>
> nel frattempo, vorrei cominciare ad estrarre uno dei dischi vecchi, e
> vedere se il disco che ho aggiunto e che è attualmente indicato come
> spare, prende il posto del disco sfilato.
>

questa mi pare una bella notizia:
sudo mdadm --detail /dev/md0
/dev/md0:
   Version : 1.2
 Creation Time : Fri Jun 29 21:09:02 2012
Raid Level : raid5
Array Size : 5860538880 (5589.05 GiB 6001.19 GB)
 Used Dev Size : 1953512960 (1863.02 GiB 2000.40 GB)
  Raid Devices : 4
 Total Devices : 4
   Persistence : Superblock is persistent

   Update Time : Sat May 16 11:33:18 2020
 State : active, degraded, recovering
Active Devices : 3
   Working Devices : 4
Failed Devices : 0
 Spare Devices : 1

Layout : left-symmetric
Chunk Size : 512K

Consistency Policy : resync

Rebuild Status : 0% complete

  Name : imladris:0
  UUID : bfe91baa:dc4c4025:b84e6d36:759afea7
Events : 61127

Number   Major   Minor   RaidDevice State
   4   800  spare rebuilding   /dev/sda
   1   8   171  active sync   /dev/sdb1
   2   8   332  active sync   /dev/sdc1
   3   8   493  active sync   /dev/sdd1

a quanto pare... il rebuild è partito, quindi il disco è stato
correttamente integrato, anche se non mi ha permesso di creare la
partizione.

Byez
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Gollum1 - http://www.gollumone.it
Tesoro, dov'é il mio teoro...



Re: Aggiunta HDD in un raid.

2020-05-16 Per discussione Gollum1
Il giorno dom 3 mag 2020 alle ore 18:44 Gollum1
 ha scritto:
>
> Grazie a tutti per le risposte e i suggerimenti.
>
> In questo caso non mi interessa particolarmente tenere traccia di
> backup incrementali, in quanto è un singolo backup che mi serve per un
> eventuale recupero dopo che avrò rifatto il raid (se dovesse
> collassare al cambio di un disco del raid stesso... visto che al primo
> cambio c'é stato un comportamento strano del disco inserito (è da 2TB
> come quelli che ci sono attualmente, ma non mi permette di crearci una
> partizione, che poi aggiungo al raid, ma ho dovuto aggiungere il disco
> completo, che è stato settato come spare).
>
> In un prossimo futuro, magari potrei prevedere di aggiungere un paio
> di HDD da 4TB su USB, uniti con lvm in jbod, e fare il backup
> incrementale come mi avete suggerito.

Alla fine ho fatto il backup su due HDD da 4TB in USB, senza neppure il jbod.

ho usato rsync e fatto una verifica con
diff -r --brief  

e a parte qualche link simbolico non seguito, tutto il resto è stato
copiato e verificato.

Ho già ordinato il nuovo disco WD-RED da sostituire (stesso modello
dell'ultimo comprato).

nel frattempo, vorrei cominciare ad estrarre uno dei dischi vecchi, e
vedere se il disco che ho aggiunto e che è attualmente indicato come
spare, prende il posto del disco sfilato.

una volta che avesse fatto il rebuild, pensate che possa spostarlo in
una posizione diversa (naturalmente a NAS spenta), oppure le posizioni
sono vincolanti? non dovrebbe riconoscere e manenere la struttura raid
attraverso gli ID?

ls -al /dev/disk/by-id
lrwxrwxrwx 1 root root   9 dic 17 21:14
ata-WDC_WD20EARX-00PASB0_WD-WMAZA7584331 -> ../../sdc
lrwxrwxrwx 1 root root  10 feb 27 16:48
ata-WDC_WD20EARX-00PASB0_WD-WMAZA7584331-part1 -> ../../sdc1
lrwxrwxrwx 1 root root   9 feb 27 16:56
ata-WDC_WD20EARX-00PASB0_WD-WMAZA7589117 -> ../../sde
lrwxrwxrwx 1 root root  10 feb 27 16:56
ata-WDC_WD20EARX-00PASB0_WD-WMAZA7589117-part1 -> ../../sde1
lrwxrwxrwx 1 root root   9 feb 27 16:55
ata-WDC_WD20EARX-00PASB0_WD-WMAZA8723846 -> ../../sdb
lrwxrwxrwx 1 root root  10 feb 27 16:55
ata-WDC_WD20EARX-00PASB0_WD-WMAZA8723846-part1 -> ../../sdb1
lrwxrwxrwx 1 root root   9 feb 27 16:56
ata-WDC_WD20EARX-00PASB0_WD-WMAZA8829200 -> ../../sdd
lrwxrwxrwx 1 root root  10 feb 27 16:56
ata-WDC_WD20EARX-00PASB0_WD-WMAZA8829200-part1 -> ../../sdd1
lrwxrwxrwx 1 root root   9 feb 27 16:54
ata-WDC_WD20EFRX-68EUZN0_WD-WCC4M0PZYRFJ -> ../../sda
lrwxrwxrwx 1 root root  10 feb 27 16:48 dm-name-glvm-home -> ../../dm-1
lrwxrwxrwx 1 root root  10 feb 27 16:48 dm-name-glvm-var -> ../../dm-0
lrwxrwxrwx 1 root root  10 feb 27 16:48
dm-uuid-LVM-LYi9jbecZio73HGNMhT095IzJMiZv8Jzfv2v1YLdzDEhsCEekxrUyWxr9YZ923uI
-> ../../dm-1
lrwxrwxrwx 1 root root  10 feb 27 16:48
dm-uuid-LVM-LYi9jbecZio73HGNMhT095IzJMiZv8JzkBXzo9m38oxqzGAbmxcVFXZDrKpf06dh
-> ../../dm-0
lrwxrwxrwx 1 root root  11 feb 27 16:48
lvm-pv-uuid-H37pDM-dj8A-xv2F-6WWJ-Xl3k-DaS3-VI3XPX -> ../../md0p2
lrwxrwxrwx 1 root root   9 dic 17 21:14 md-name-imladris:0 -> ../../md0
lrwxrwxrwx 1 root root  11 dic 17 21:14 md-name-imladris:0-part1 -> ../../md0p1
lrwxrwxrwx 1 root root  11 feb 27 16:48 md-name-imladris:0-part2 -> ../../md0p2
lrwxrwxrwx 1 root root   9 dic 17 21:14
md-uuid-bfe91baa:dc4c4025:b84e6d36:759afea7 -> ../../md0
lrwxrwxrwx 1 root root  11 dic 17 21:14
md-uuid-bfe91baa:dc4c4025:b84e6d36:759afea7-part1 -> ../../md0p1
lrwxrwxrwx 1 root root  11 feb 27 16:48
md-uuid-bfe91baa:dc4c4025:b84e6d36:759afea7-part2 -> ../../md0p2
lrwxrwxrwx 1 root root   9 feb 27 16:59
usb-Sony_Storage_Media_9B3001110260005801-0:0 -> ../../sdf
lrwxrwxrwx 1 root root  10 feb 27 16:59
usb-Sony_Storage_Media_9B3001110260005801-0:0-part1 -> ../../sdf1
lrwxrwxrwx 1 root root   9 mag  7 21:09
usb-WDC_WD40_03FZEX-00Z4SA0_01D91CC1-0:0 -> ../../sdg
lrwxrwxrwx 1 root root  10 mag  7 21:10
usb-WDC_WD40_03FZEX-00Z4SA0_01D91CC1-0:0-part1 -> ../../sdg1
lrwxrwxrwx 1 root root   9 mag  7 20:36
usb-WDC_WD40_03FZEX-00Z4SA0_1234567890123-0:0 -> ../../sdh
lrwxrwxrwx 1 root root  10 mag  7 20:39
usb-WDC_WD40_03FZEX-00Z4SA0_1234567890123-0:0-part1 -> ../../sdh1
lrwxrwxrwx 1 root root   9 feb 27 16:54 wwn-0x50014ee2111ca6e0 -> ../../sda
lrwxrwxrwx 1 root root   9 dic 17 21:14 wwn-0x50014ee25c133a83 -> ../../sdc
lrwxrwxrwx 1 root root  10 feb 27 16:48 wwn-0x50014ee25c133a83-part1
-> ../../sdc1
lrwxrwxrwx 1 root root   9 feb 27 16:55 wwn-0x50014ee25c36d7bb -> ../../sdb
lrwxrwxrwx 1 root root  10 feb 27 16:55 wwn-0x50014ee25c36d7bb-part1
-> ../../sdb1
lrwxrwxrwx 1 root root   9 feb 27 16:56 wwn-0x50014ee2b168c9a7 -> ../../sde
lrwxrwxrwx 1 root root  10 feb 27 16:56 wwn-0x50014ee2b168c9a7-part1
-> ../../sde1
lrwxrwxrwx 1 root root   9 feb 27 16:56 wwn-0x50014ee2b18c9fea -> ../../sdd
lrwxrwxrwx 1 root root  10 feb 27 16:56 wwn-0x50014ee2b18c9fea-part1
-> ../../sdd1

Byez
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Re: KEYEXPIRED

2020-05-16 Per discussione Gollum1
Il giorno sab 16 mag 2020 alle ore 06:03 Piviul 
ha scritto:
>
> Ciao a tutti, vorrei aggiornare una vecchissima wheezy a jessie; ho
> sostituito nel sources.list jessie a wheezy, ho dato un apt-get update e
> dopo aver aggiornato la lista dei pacchetti mi ha dato questo errore:
>
> GPG error: http://archive.debian.org jessie Release: The following
> signatures were invalid: KEYEXPIRED 1587841717 KEYEXPIRE
> D 1587841717 KEYEXPIRED 1587841717 KEYEXPIRED 1587841717 KEYEXPIRED
> 1587841717
>

Ho visto che poi hai risolto, ma, solo per dovere di cronaca, a volte
può capitare di avere lo stesso errore per un motivo molto più
banale...
batteria tampone scarica, e quindi data completamente sballata... lo
dico per esperienza...

Byez
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Re: aggiornamenti tramite desktop

2020-05-03 Per discussione Gollum1
Il 3 maggio 2020 20:35:16 CEST, Pol Hallen  ha 
scritto:
>Buonsera a tutti :)
>
>vorrei sapere se qualcuno conosce un pacchetto che permetta di fare 
>l'equivalente di apt-get update && apt-get upgrade da interfaccia 
>grafica senza usare il terminale (giusto con un paio di click)
>
>ovviamente adatto a chi di computer capisce poco ma su una stable non 
>dovrebbero esserci rischi (e preferisco evitare cose automatizzare via 
>script)
>
>

non conosco mate, io uso kde. ma solitamente uso synaptic (che nella sua 
versione originale doveva essere per gnome, se ricordo bene) che è una buona 
interfaccia grafica per mantenere il sistema aggiornato.

Mio padre l'ha usato in autonomia per un po' di tempo, ma visto che la sua 
macchina è una unstable, preferisco fare gli aggiornamenti io, una volta ogni 
tanto.

lui ha sempre fatto solo l'equivalente di upgrade, il full-upgrade, se 
necessario, l'ho sempre gestito io una volta ogni tanto (in realtà preferisco 
non usarlo mai, ed installare gli upgrade pacchetto per pacchetto, quando ci 
sono blocchi). 

l'unica difficoltà che aveva trovato era capire l'uso del pin con apt-listbugs, 
gli avevo insegnato che quando appariva il messaggio che c'erano dei pacchetti 
con i bug, doveva premere "p" e poi interrompere l'aggiornamento, per poi 
rilanciarlo nuovamente (saltando in questo modo i pacchetti pinnati).

Concordo che i sistemi automatici non vadano bene, soprattutto su unstable. 
l'unica volta che ha avuto problemi è stato l'auto update (policy kit? non 
ricordo bene, ma so che viene attivato automaticamente su tutte le nuove 
installazioni da un po' di tempo a questa parte, e io immancabilmente 
disattivo) che ha aggiornato "a na qualche maniera" e ha fatto casini.



byez
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gollum1

Inviato dal mio dispositivo Android con K-9 Mail. Perdonate la brevità e gli 
errori, maledetto correttore automatico.



Re: Aggiunta HDD in un raid.

2020-05-03 Per discussione Gollum1
Grazie a tutti per le risposte e i suggerimenti.

In questo caso non mi interessa particolarmente tenere traccia di
backup incrementali, in quanto è un singolo backup che mi serve per un
eventuale recupero dopo che avrò rifatto il raid (se dovesse
collassare al cambio di un disco del raid stesso... visto che al primo
cambio c'é stato un comportamento strano del disco inserito (è da 2TB
come quelli che ci sono attualmente, ma non mi permette di crearci una
partizione, che poi aggiungo al raid, ma ho dovuto aggiungere il disco
completo, che è stato settato come spare).

In un prossimo futuro, magari potrei prevedere di aggiungere un paio
di HDD da 4TB su USB, uniti con lvm in jbod, e fare il backup
incrementale come mi avete suggerito.

> le nuvole non hanno regole,
> perchè non hanno mai rinunciato
> alla libertà di sognare.

bella l'immagine, purtroppo, palesemente falsa, visto che anche loro
sottostanno alle regole della meteorologia... :-P (che rompic* che
sono, lo so...)

Byez
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Re: clonazione a caldo [clonazione db]

2020-05-03 Per discussione Gollum1
Il giorno ven 1 mag 2020 alle ore 22:08 Piviul  ha scritto:
>
> Il 01/05/20 16:04, Mauro ha scritto
> > credo che questo giochino ti esponga a rischi di corruzione terribili. I
> > motori di db, tutti, tengono in memoria quanta piu' roba possibile,
> > soprattutto indici e riferimenti aggiornandoli continuamente rispetto a
> > quanto sta su disco. Anche se utilizzi il sync prima di rsync i dati non
> > sono effettivamente staticizzati, perche' diverse cose possono benissimo
> > essere ancora in memoria (commit non eseguiti, attivita' sugli indici e
> > tanta altra roba). Se non fermi il db, rischi comunque di trasferire un
> > database corretto per carita', ma incompleto rispetto alle ultime
> > operazioni effettuato dal motore stesso.
> >
> > Diciamo che ti potrebbe andare bene 9 volte, alla decima, il giorno
> > della sfiga, ti ritrovi con una copia corrotta.
> ma il mio problema come dicevo non è la clonazione a caldo del db, bene
> o male funziona e i tempi sono molto rapidi (magari faccio prima una
> clonazione a caldo del db poi un'altra clonazione a freddo); insomma non
> capisco perché se clono /etc/postgresql e /var/lib/postgresql (a
> servizio attivo o meno poco importa) tutto funziona ma se copio anche le
> altre dir escludendo l'elenco che ho fatto precedentemente il db non
> funziona più anche se ri-clono successivamente /etc/postgresql e
> /var/lib/postgresql e non capisco proprio il perché. Se qualcuno potesse
> illuminarmi...

se non vuoi fermare il DB, durante la clonazione (e comunque, nel caso
tu voglia clonare l'intero sistema on the fly), devi avviare uno
snapshot del sistema, a questo punto puoi clonare buona parte delle
informazioni di sistema, senza che queste vengano corrotte da
scritture, mentre fai la copia, e se fai la copia di tutto o quasi il
sistema, non c'è solo il DB che potrebbe essere modificato e quindi
generare un file corrotto.

naturalmente vuol dire che le due macchine non saranno mai
perfettamente uguali (lo sono a meno delle differenze che poi vengono
registrate alla chiusura dello snapshot), ma saranno sicuramente
uguali e stabili fino all'attivazione dello snapshot.

mi rimane il dubbio sulla macchina ricevente, presumo che questa
macchina in qualche modo non sia effettivamente attiva, altrimenti la
sincronizzazione tra due DB che sono contemporanemante attivi, devono
seguire altre vie, perché uno corromperebbe i dati dall'altro
sistematicamente.

se fai una procedura di attivazione/copia/disattivazione degli
snapshot automatizzata, con tempi prestabiliti (per esempio ogni tot
ore), puoi essere sicuro che la differenza tra le due macchine è
sempre di almeno tot ore...

Byez
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Re: eliminare voce boot priority uefi

2020-05-03 Per discussione Gollum1
Il giorno gio 30 apr 2020 alle ore 21:50 Nicola Cantalupo
 ha scritto:
>
> Mea culpa!
> il notebook non è mio e lo devo restituire così come me lo hanno dato.
> Come posso montare la partizione EFI e rimuovere la voce di boot?
>
ola partizione uefi è una normale partizione fat32, quindi la puoi
montare (credo anche da windows, se hai solo quel sistema operativo,
dandogli una lettera, nel gestore dei dispositivi, ma non ne sono
sicuro).

Non mi ricordo bene come è gestita a livello di struttura, ma mi pare
di ricordare che c'é al suo interno un file che è una immagine
minimale per il boot del sistema operativo, ne trovi uno per ogni
sistema operativo che c'é sul sistema. Non ricordo se c'é anche un
file comune di configurazione, per indicare quale far partire.



Byez
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Re: Futuro di debian

2020-05-03 Per discussione Gollum1
Il giorno ven 1 mag 2020 alle ore 07:28 marco  ha scritto:
>
> Perche' ho bisogno dei driver della broadcom
>

prima di tutto, come ti è stato detto, impara a quotare, è inutile che
rispondi lo stesso messaggio a 3 o 4 mail diverse, arrivano tutte in
ML, quindi una tua risposta basta.

seconda cosa...

installati la versione debian standard, se hai bisogno di firmware
particolari per la scheda di rete broadcom, te li scarichi e li metti
su una pennetta usb formattata in fat 32, e li "inietti" alla bisogna,
durante l'installazione, quando arriva a riconoscere le schede di
rete, ti chiede i firmware che non ha, e ti chiede se vuoi installarli
da un altro supporto.

apt non esiste fino al termine dell'installazione, in quanto durante
l'installazione viene gestito tutto con dpkg e non apt.

se proprio vuoi, potresti copiare i firmware nella cartella
/target/firmware (se non esiste, la crei).

a questo punto, al termine dell'installazione, se dopo il reboot ha
trovato i firmware che ti servono (altrimenti li sposti dalla
directory in cui li hai copiati, /firmware, in quella che ti
suggerisce lui), hai la tua bella connessione attiva, installi i
firmware che ti servono per la scheda di rete (in modo che sia un
package debian che va a sostituire quello che hai inserito
manualmente) i il firmware che ti interessa per la tua scheda video...

adesso puoi installare tutto quello che ti manca per completare la tua
installazione (compreso kvm e qemu).

Byez
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Re: Aggiunta HDD in un raid.

2020-05-02 Per discussione Gollum1
Il giorno gio 30 apr 2020 alle ore 07:52 Alessandro Baggi
 ha scritto:
>
> Il 25/04/20 19:27, Gollum1 ha scritto:
> > Sono riuscito a trovare degli HDD su cui fare il backup, appena ordino
> > il secondo disco da sostituire nel raid, spengo, tiro fuori uno dei
> > dischi, mandando quindi in degraded il raid, e vediamo se lo spare
> > viene usato correttamente, o se perdo tutto... Se dovessi perdere
> > tutto, compro gli altri dischi mancanti e rifaccio tutto il raid e
> > ripristino tutto sulla nuova serie di dischi...
> >
> > (sperando che il backup non sia fallato)
>
> Ciao,
> per quanto riguarda il backup, prima di fare il tutto avvia
> un'operazione di verifica di integrità dell'ultimo backup/snapshot o
> ciclo di backup in modo tale da avere almeno la certezza che quello che
> hai salvato sia integro come nel momento in cui l'hai salvato (ovvio
> potresti aver salvato dati già corrotti nel target quindi l'integrità
> verifica solo che il backup sia consistente).
>
> Se posso, che soluzione di backup stai utilizzando?
>
> Un saluto.
>

Ciao Alessandro...

in relatà non ho mai fatto il backup della nas, quindi non ho nulla da
verificare come integrità dei  precedenti backup.
il backup che farò, in prima battuta, è della sola parte utente
"/home" e "/root", della parte di sistema, mi interessano solo un paio
di configurazioni, che mi copierò esplicitamente (non copio tutta
/etc, per intenderci.

in ogni caso, ho intenzione di attivare uno snapshot del sistema,
prima di procedere al backup, per non trovarmi con file/direcotry
bloccate, ma qui, devo chiarirmi un po' le idee prima...

Ho sempre fatto un po' di confusione su quello che devo andare a
copiare... se lo snapshot o la directory nativa...

In quale modo mi suggerisci di verificare poi l'integrità del backup?

E' mia intenzione di usare un banale rsync, in quanto i due HDD su cui
faccio il backup, non mi coprono l'intera struttura, devo quindi
spezzarli sui due dischi separatamente e in tempi diversi
(probabilmente addiritura in tempi diversi, visto che per ora ho solo
una sola interfaccia usb da collegare).

Byez
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Re: Aggiunta HDD in un raid.

2020-04-25 Per discussione Gollum1
Il giorno ven 28 feb 2020 alle ore 10:06 Piviul 
ha scritto:
>
> Gollum1 ha scritto il 27/02/20 alle 17:11:
> > [...]
> >  Number   Major   Minor   RaidDevice State
> >0   8   170  active sync   /dev/sdb1
> >1   8   331  active sync   /dev/sdc1
> >2   8   492  active sync   /dev/sdd1
> >3   8   653  active sync   /dev/sde1
> >
> >4   80-  spare   /dev/sda
> >
> >
> > che mi consigliate di fare? va bene così? posso fidarmi della
> > configurazione attuale?
> non so cosa consigliarti, non ho esperienze nell'utilizzo di dischi raw
> non partizionati in un raid... se nessuno ha esperienza in merito e non
> ci conforta con l'esperienza, io con questa spada di damocle pendente
> sul capo non starei. Dopo aver fatto un bel backup io proverei a mandare
> in fail sde1 e vedere cosa succede... poi se va tutto bene finito il
> sync su sda aggiungerei sde1 come spare device...
>
> C'è un margine di rischio ma forse è meglio affrontarlo ora che quando
> poi un disco ti abbandona...
>
> Piviul
>


Sono riuscito a trovare degli HDD su cui fare il backup, appena ordino
il secondo disco da sostituire nel raid, spengo, tiro fuori uno dei
dischi, mandando quindi in degraded il raid, e vediamo se lo spare
viene usato correttamente, o se perdo tutto... Se dovessi perdere
tutto, compro gli altri dischi mancanti e rifaccio tutto il raid e
ripristino tutto sulla nuova serie di dischi...

(sperando che il backup non sia fallato)

Byez
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Re: lvm2 check

2020-04-25 Per discussione Gollum1
Il giorno mer 25 mar 2020 alle ore 09:19 Piviul 
ha scritto:
>
> Piviul
>

ma siete in due ad usare lo stesso nick?

a volte vedo dei tuoi contributi che non sono niente male, a volte
delle richieste di aiuto per delle capellate che non ti rendono
giustizia...

:-P naturalmetne sto scherzando...

facci sapere se è andato tutto bene, al riavvio..
è semrpe esperienza

Byez
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Re: aggiornamenti e riavvii

2020-04-25 Per discussione Gollum1
Il giorno mar 31 mar 2020 alle ore 10:57 Piviul 
ha scritto:
>
> Marco Gaiarin ha scritto il 30/03/20 alle 21:22:
> > Mandi! Piviul
> >In chel di` si favelave...
> >
> >> avessi riavviato. Quindi riavviare dopo un aggiornamento non serve più,
> >> nemmeno dopo un upgrade di distribuzione?
> >
> > ...sicuro di non aver sbagliato terminale dove hai fatti un 'uname -a'? Mi
> > pare veramente strano...
> scusate in effetti devo aver preso un granchio, non ho ancora riavviato
> ed in effetti il kernel è ancora il 4.19... chissà cosa diavolo avevo
> guardato...
>
> Mi ero entusiasmato per nulla...

a me risulta invece che da un po' di versioni a questa parte,
effettivamente non sia più necessario riavviare per avere il nuovo
kernel attivo...

ho aggiornato alcune macchine, ed effettivamente anche senza riavvio,
il kernel in uso era quello appena scaricato.
naturalmente stiamo parlando di macchine che erano già stable o
unstable (non old-stable).

Byez
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Re: desktop remoto GPL

2020-04-25 Per discussione Gollum1
Il giorno mar 31 mar 2020 alle ore 16:29 Piviul 
ha scritto:
>
> Mauro ha scritto il 31/03/20 alle 15:59:
> > [...]
> > Come si diceva prima, intanto sei collegato alla tua rete da un punto
> > ben identificato (il tuo pc) come se quel pc fosse in azienda, pero' poi
> > se vuoi accedere alla contabilita' sulla macchina X, vai su quella
> > macchina e ti autentichi, se vuoi il documento sulla macchina Y, va su
> > quella e ti autentichi esattamente come faresti se fossi in azienda.
> Beh, se vuoi il documento sulla macchina Y e non sei l'utilizzatore
> della macchina Y secondo la mia filosofia dovrebbe esistere una
> condivisione sulla macchina Y in modo che dalla macchina X posso
> accedere al documento della macchina Y. E se fossi l'utilizzatore della
> macchina Y non sarei molto contento se l'utilizzatore della macchina X
> mi mi venisse a ravanare nel PC...
>
> Comunque per ora non mi avete convinto a credere che una VPN sia la
> soluzione migliore per fare accedere remotamente utenti di una lan
> dall'esterno della lan... ma de gustibus... non fraintendetemi, sicura è
> sicura ma è proprio il concetto di rete privata virtuale che la vedo più
> come una limitazione agli utenti e al sistemista che la configura
> piuttosto che un vantaggio. Come dicevo l'utente è sempre lo stesso e
> dovrebbe accedere alle stesse risorse sia che sia in LAN che sia fuori
> dalla LAN. Ma scusate, vedo che mi sto ripetendo...
>
> Piviul
>

Noi usiamo diverse modalità di accesso, a seconda del tipo di utilizzo
della rete che devi fare...

le connessioni sono sempre a doppia chiave, abbiamo un software che
genera le chiavi tocken che vengono usare per la verifica a 2
passaggi.

le modalità di accesso poi sono diverse, ma sempre attraverso VPN.

1) la prima modalità porta la tua macchina nella rete aziendale, ma
deve essere una macchina certificata dall'azienda, altrimenti nisba.
 una volta connesso, la tua macchina è in ogni sua funzione parte
dell'azienda, quindi quello che puoi fare in azienda lo puoi fare
anche da fuori. (le policy di quello che puoi fare o non fare, lo
gestiscono con AD)

2) una modalità di accesso è attraverso il browser, che crea una vpn e
avvia automaticamente una macchina virtuale, che si trova in azienda.
è una sorta di RDP, ma attraverso il browser in html 5

3) altra modalità di accesso, sempre attraverso browser e vpn (usato
per accedere ad un'altra sezione della rete, quella di produzione e
non office) ci permette di lanciare un singolo applicativo nella vpn,
che in alcuni casi sono veri e proprio RDP su macchine esistenti nella
rete interna, oppure di lanciare una macchina virtuale vmware (devi
naturalmente aver installato il player) che si trova all'interno della
rete di produzione.

Le differenze sostanziali è che in un caso (la prima) deve essere una
macchina certificata, e viene proiettata nella sua interezza nella
rete aziendale, in tutti gli altri casi vengono create delle vpn che
fanno transitare un solo applicativo (o una sola sessione
dell'applicativo, nel caso di RDP nel browser), che ti porta su
macchine interne (reali o virtuali che siano).

Naturalmente poi, tutto il traffico è controllato da firewall... tu
accedi, ma se non ti danno le tratte necessarie (solitamente si
gestiscono gruppi aprendo a particolari vlan, e non al singolo
utente), ti attacchi e continui a sbattere il grugno contro il muro.

-- 
Byez
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Re: .local

2020-04-12 Per discussione Gollum1
Il 11 aprile 2020 16:19:35 CEST, Lorenzo Breda  ha scritto:
>Il giorno sab 11 apr 2020 alle ore 16:14 Davide Prina <
>davide.pr...@gmail.com> ha scritto:
>
>> On 11/04/20 12:15, Lorenzo Breda wrote:
>> > Il sab 11 apr 2020, 10:56 Davide Prina ha scritto:
>> >
>> > In che senso? A me pare riservato esattamente per l'uso che ne fa.
>>
>> perché, come detto, ci sono alcune cose che presuppongano che il
>dominio
>> .local sia libero.
>>
>> Ad esempio avahi non funziona e ti dovrebbe dare il seguente errore
>(ho
>> cercato su internet):
>>
>
>Non so se ho capito male io, ma quello che faceva, probabilmente senza
>neanche saperlo, è proprio usare un servizio del genere.
>
>Anche io uso amplissimamente il dominio .local per raggiungere le
>macchine
>a casa mia, ed è Avahi che si occupa della cosa.

io ho risolto mettendo nel router la denominazione del mio dominio ("LOTR", che 
altro avrei potuto mettere?) e quindi le mie macchine ci vado semplicemente con 
"frodo.lotr" ecc. mai avuto problemi. 
byez
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gollum1

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errori, maledetto correttore automatico.



Re: come installare chrome su debian-10.3.0-amd64

2020-04-12 Per discussione Gollum1
Il 12 aprile 2020 09:45:02 CEST, Nicola Cantalupo  ha 
scritto:
>Il giorno sabato 11 aprile 2020 12:20:02 UTC+2, Lorenzo Breda ha
>scritto:
>> Il sab 11 apr 2020, 11:12 Nicola Cantalupo  ha
>scritto:
>> 
>> posso utilizzare la sincronizzazione dell'account Google su
>chromium? 
>> 
>> 
>> Sì.
>> 
>> 
>> -- 
>> Lorenzo Breda
>
>chromium utilizza meno ram di chrome?

a quello che ne so, chromium e chrome sono uguali, per la maguire parte del 
codice, Google inserisce in chromium alcune patch per fare qualcosa (si presume 
di tracciabilità o chissà cos'altro). non credo che queste patch siano 
migliorative nell'uso della memoria.

Naturalmente è solo una mia considerazione. 
byez
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gollum1

Inviato dal mio dispositivo Android con K-9 Mail. Perdonate la brevità e gli 
errori, maledetto correttore automatico.



Re: WOL su PC spenti

2020-04-04 Per discussione Gollum1
Il 4 aprile 2020 08:32:52 CEST, Piviul  ha scritto:

>sono un po' confuso... se il computer è spento non ha un IP: come fa ad
>
>accendersi con un ping?!?
>

se il PC è in standby, la scheda è comunque configurata. il fatto che si 
accendesse anche con il ping, da spento, creando che sia dovuto ad una 
persistenza nel dns del router locale. (o dalla tabella arp, che con poco 
traffico, e per il poco tempo degli esperimenti, rimaneva popolata)... il fatto 
sta, che nella rete casalinga, funzionava anche a distanza di tempo... un altro 
punto, potrebbe essere che alcuni PC avevano il reservation sul server DHCP, 
quindi era risaputa l'associazione IP - Mac address. 

da qui, adesso siamo nelle campo delle congetture. esperimenti di parecchio 
tempo fa, in situazioni non sempre ben chiare... non mi spiacerebbe rimettere 
in piedi a livello aziendale, la possibilità di riattivare i computer, per 
poter poi fare manutenzione da remoto (e nella nostra rete, tutte le macchine , 
e sono tante, sono con IP statici, non c'è DHCP server, per scelta 
progettuale). 


byez
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errori, maledetto correttore automatico.



Re: WOL su PC spenti

2020-04-03 Per discussione Gollum1
Il 3 aprile 2020 12:57:08 CEST, Francesco Zanolin  
ha scritto:
>Funziona anche sugli spenti ma la scheda madre deve lasciare attiva la
>porta/scheda di rete. Di solito si imposta sia su BIOS che sulle
>configurazioni del driver (questo su windows, non confermo che su linux
>sia
>necessario questo secondo passaggio).
>
>Il ven 3 apr 2020, 12:39 Piviul  ha scritto:
>
>> Ciao a tutti, il magic packet WOL è in grado anche di svegliare
>computer
>> spenti?
>>
>> Lo chiedo perché ho provato su un PC thinkcentre lenovo ad abilitarlo
>da
>> bios ma sembra funzioni solo se in sospensione non se è spento... ma
>mi
>> rimane il dubbio che sia io che non sia riuscito a configurarlo
>> correttamente...
>>
>> Grazie
>>
>> Piviul
>>
>>

il wol non dipende dal sistema operativo, deve essere abilitato da bios (non ho 
mai dovuto abitare nulla, neppure sulle macchine windows).

attenzione che normalmente il wol funziona solo all'interno di una vlan, se non 
espressamente configurato, solitamente i pacchetti non passano il routing.

poi ci sono schede un po' particolari, in passato, abilitando da bios il wol, I 
computer si accendevano anche con un semplice ping (mentre il wol, se ricordo 
bene, dovrebbe essere un pacchetto icmp diverso da echo o echo-replay), 
addirittura, qualcuno si risvegliava con qualsiasi traffico che lo coinvolgeva 
(ma non posso essere sicuro che non fossero semplicemente in standby). 
byez
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errori, maledetto correttore automatico.



Re: domanda molto soft (HTML)

2020-02-27 Per discussione Gollum1
Il giorno gio 27 feb 2020 alle ore 00:43 Leonardo Boselli
 ha scritto:
>
> mi trovo a dovere fare una specie di tabella dove per ogni riga ha uno o
> due parole  da visualizzare.
> Dove è l'inghippo ?
> che queste due parole (che potrebbero anche essere uno solo o 3) debbono
> essere messe in un punto preciso della riga ( al 2, 4 , 6 ...96, 98% ) e
> essere cliccabili.
> Quando mi sono trovato a fare la stessa cosa in modo da essere stampata ho
> usato un codice .ps  .
> Ma per l'html non ho trovato un qualcosa che mi dica "scrivi questa parola
> al 30% della linea e quest'altra al 84%"
> (la tentazione sarrebbe di usare un font monospaced e quindi semplicemente
> aggiungere dei  ma non è così carinarispetto a avre scelta libera
> del font)
> Qualcono ha delle idee ?

anche se oggigiorno si fa tutto con i css, per una cosa così
rispolvererei le vecchie .

con le table puoi impostare le dimensioni di default di ogni colonna,
e quindi allienare i contenuti.
Addiritura, se hai una cella che normalmente contiene un dato, e devi
dividerla in due, puoi farlo tranquillamente e rimarrebbe allineata
con la cella sopra che sarebbe larga come le due celle.

(spero di essermi spiegato).

Se non ricordo male, se metti una tabella in libreoffice, e poi vai a
vederne il codice del documento (è uno zip con dentro le varie parti
del documento, compreso un xhtml, se ricordo bene), dovresti poter
vedere una struttura completa, con i vari parametri.

Byez
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Gollum1 - http://www.gollumone.it
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Re: Aggiunta HDD in un raid.

2020-02-27 Per discussione Gollum1
Il giorno mer 26 feb 2020 alle ore 21:24 Mauro  ha scritto:
>
>
> Il 26/02/2020 19:58, Gollum1 ha scritto:
> > Non ho trovato riferimenti su google, anche perché non so di preciso
> > cosa cercare... confido quindi in voi...
>
>
> mettere un disco in raw mi fa venire la pelle d'oca. Funzionare
> funziona, con linux poi non e' complicato montarlo, pero', e' sempre
> qualcosa che preferisco tenere lontano (poi, comunque, per la cronaca,
> pure lvm piglia un disco senza partizionarlo, volendo).
>
> mi viene da pensare che i dischi che compongono il tuo raid siano piu'
> grandi magari di pochissimo rispetto al nuovo e quindi giustamente non
> lo puoi utilizzare, quindi primo step, verifica l'esatto dimensionamento
> dei dischi. Ho cancellato il tuo precedente messaggio dal telefono e ora
> non lo posso fare io sarei curioso pero' di saperlo.
>
>
> Mauro.
>
>
>
>

Stranamente è cambiata la struttura, io ho cambiato quello che
inizialmente era nominato come /dev/sdf, ora lo spare è /dev sda.

In principio /dev/sda era la chiavetta USB da cui fa il boot e che ha
il sistema operativo (/var è poi stata spostata sul raid).
ora la chiavetta è diventata /dev/sdf.

(parted) print all
Error: The primary GPT table is corrupt, but the backup appears OK, so
that will be used.

Uh devo preoccuparmi (potrebbe anche essere dovuto al fatto che
uno dei dischi in realtà non ha partizionamento, è raw)?

OK/Cancel? ok

Model: ATA WDC WD20EFRX-68E (scsi)
Disk /dev/sda: 2000GB
Sector size (logical/physical): 512B/4096B
Partition Table: gpt
Disk Flags:

Number  Start  End  Size  File system  Name  Flags
Non c'é nessun dato, perché non c'é nessuna partizione.

Model: ATA WDC WD20EARX-00P (scsi)
Disk /dev/sdb: 2000GB
Sector size (logical/physical): 512B/4096B
Partition Table: gpt
Disk Flags:

Number  Start   End SizeFile system  Name  Flags
1  17,4kB  2000GB  2000GB raid


Model: ATA WDC WD20EARX-00P (scsi)
Disk /dev/sdc: 2000GB
Sector size (logical/physical): 512B/4096B
Partition Table: gpt
Disk Flags:

Number  Start   End SizeFile system  Name  Flags
1  17,4kB  2000GB  2000GB raid


Model: ATA WDC WD20EARX-00P (scsi)
Disk /dev/sdd: 2000GB
Sector size (logical/physical): 512B/4096B
Partition Table: gpt
Disk Flags:

Number  Start   End SizeFile system  Name  Flags
1  17,4kB  2000GB  2000GB raid


Model: ATA WDC WD20EARX-00P (scsi)
Disk /dev/sde: 2000GB
Sector size (logical/physical): 512B/4096B
Partition Table: gpt
Disk Flags:

Number  Start   End SizeFile system  Name Flags
1  17,4kB  2000GB  2000GB   primary  raid


Model: Linux Software RAID Array (md)
Disk /dev/md0: 6001GB
Sector size (logical/physical): 512B/4096B
Partition Table: gpt
Disk Flags:

Number  Start   End SizeFile system Name Flags
1  17,4kB  2000MB  2000MB  linux-swap(v1)  primary
2  2000MB  6001GB  5999GB  primary  lvm

il risultato di cfdisk, per i vari dischi da /dev/sda a /dev/sde

Free space2048
 3907029134  3907027087
1,8T
/dev/sdb1   34
 3907029118  3907029085
   1,8T Linux RAID
/dev/sdc1   34
 3907029118  3907029085
   1,8T Linux RAID
/dev/sdd1   34
 3907029118  3907029085
   1,8T Linux RAID
/dev/sde1   34
 3907029134  3907029101
   1,8T Linux RAID

Come si vede da mdadm, per ora ho aggiunto il disco in modo raw, senza
fargli una formattazione come per gli altri, ma la cosa mi lascia un
po' dubbioso.

mdadm --detail /dev/md0
/dev/md0:
Version : 1.2
Creation Time : Fri Jun 29 21:09:02 2012
Raid Level : raid5
Array Size : 5860538880 (5589.05 GiB 6001.19 GB)
Used Dev Size : 1953512960 (1863.02 GiB 2000.40 GB)
Raid Devices : 4
Total Devices : 5
Persistence : Superblock is persistent

Update Time : Thu Feb 27 17:00:23 2020
State : clean
Active Devices : 4
Working Devices : 5
Failed Devices : 0
Spare Devices : 1

Layout : left-symmetric
Chunk Size : 512K

Consistency Policy : resync

Name : imladris:0
UUID : bfe91baa:dc4c4025:b84e6d36:759afea7
Events : 60857

Number   Major   Minor   RaidDevice State
  0   8   170  active sync   /dev/sdb1
  1   8   331  active sync   /dev/sdc1
  2   8   492  active sync   /dev/sdd1
  3   8   653  active sync   /dev/sde1

  4   80-  spare   /dev/sda


che mi consigliate di fare? va bene così? posso fidarmi della
configurazione attuale?

Byez
-- 
Gollum1 - http://www.gollumone.it
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Aggiunta HDD in un raid.

2020-02-26 Per discussione Gollum1
Ciao all,

mi è morto un HDD della mia nas (caso strano, è morto lo spare), ho
acquistato un disco nuovo da 2TB (ci avevo provato a comprare quello
da 4TB, ma il mio HW non lo supporta, quindi ho dovuto cambiarlo) ed
ho preso un WD RED (mentre quelli che ho attualmente sono WD GREEN da
2TB e quello morto era un segate, sempre da 2TB).

Il problema è che se faccio come ho fatto con gli altri HDD,
partizionare il disco con una unica partizione di tipologia RAID, non
riesco ad aggiungerlo al raid (MD) perché mi dice che lo spazio è
insufficiente.

Se invece non creo nessuna partizione,  sembrerebbe che possa
aggiungerlo al Raid... ma posso fidarmi ad aggiungerlo in una modalità
RAW, senza imporgli un partizionamento? Il tipo di partizionamento è
GPT.

Non ho trovato riferimenti su google, anche perché non so di preciso
cosa cercare... confido quindi in voi...


Tnx & Byez
-- 
Gollum1 - http://www.gollumone.it
Tesoro, dov'é il mio teoro...



Re: E349 in vim e 'pioggia di diamanti' sulla tastiera

2020-02-20 Per discussione Gollum1
Il 21 febbraio 2020 00:47:32 CET, Ennio-Sr  ha scritto:
>* Davide Prina  [200220, 19:59]:
>> On 19/02/20 00:52, Ennio-Sr wrote:
>> 
>> > La cosa ancora più strana è che, spostandomi nelle console libere
>(ALT
>> > F1, F2, ecc.),
>> 
>> intendi Ctrl-Alt-F1... o forse Alt-F1 e sono xterm?
>> 
>No, solo 'ALT+F1...' e sono sempre in console di testo, ma penso di
>aver
>capito perché è succsso: vedi seguito.
>

è corretto così, e così è sempre stato. ctrl+alt+fn lo si fa per uscire 
dall'interfaccia grafica. una volta in sola modalità testo, la presenza o meno 
di ctrl è ininfluente. 

>La cosa che ho trovato strano, tra le altre, è che, dando tra una prova
>e l'altra il comando 'sudo setupcon --current-tty -v' (per tornare alla
>normalità, esso veniva lanciato per tutte le console aperte (da tty1 a
>tty5, essendo la tty5 quella in cui avevo fatto il login come utente
>'arab'.
>
 non mi pare poi così strano. se hai una console incasinata, è sicuramente più 
facile fare il reset da un'altra in cui leggi quello che stai scrivendo, 
piuttosto che digitare caratteri alla cieca, come si faceva con il semplice 
reset. 

byez
-- 
gollum1

Inviato dal mio dispositivo Android con K-9 Mail. Perdonate la brevità e gli 
errori, maledetto correttore automatico.



Re: Upgrade da old stable.

2020-01-07 Per discussione Gollum1
Il giorno lun 6 gen 2020 alle ore 22:48 Piviul  ha scritto:
>
> non è detto... apt upgrade e poi apt dist-upgrade facendo molta
> attenzione ai log changes.
>
> Che servizi offre il tuo serverino?
>
Principalmente è un server web, che fornisce pagine php (php7 con
mariaDB), ha accesso in ssh e ftp (forse gli avevo

e in futuro dovrebbe servire pagine in python3

Il giorno mar 7 gen 2020 alle ore 00:30 WinterMute
 ha scritto:
>
> onde evitare sfaceli un disk dump direi che è d'obbligo. in ogni caso a meno 
> di installazioni e software con configurazioni particolari forse sarebbe 
> (quasi) preferibile ripartire con un'installazione "pulita".

No, ho preferito fare un upgrade, anche perché in questo periodo non
ho accesso fisico alla macchina.

> fai sapere, tempo e modo permettendo, quali esiti avrà questo aggiornamento.

Per ora ho fatto un upgrade quasi totale: si è aggiornato tutto tranno
una cinquantina di pacchetti che sono stati pinnati per bug report
ancora aperti con apt-listbugs.

apt upgrade
Lettura elenco dei pacchetti... Fatto
Generazione albero delle dipendenze
Lettura informazioni sullo stato... Fatto
Calcolo dell'aggiornamento... Fatto
I seguenti pacchetti sono stati mantenuti alla versione attuale:
  dash default-mysql-server dpkg fontconfig-config
libalgorithm-diff-xs-perl libapt-pkg5.0 libdbd-mysql-perl libdbi-perl
libfcgi-perl libfile-fcntllock-perl libgpgme11 libhtml-parser-perl
  libldb1 liblocale-gettext-perl libmailutils5 libpython3-dev
libpython3-stdlib libsmbclient libterm-readkey-perl
libtext-charwidth-perl libtext-iconv-perl libwbclient0 mailutils
  mailutils-common openssh-client openssh-sftp-server perl perl-base
python-ldb python-pip-whl python-samba python3 python3-apt
python3-cffi-backend python3-crypto python3-dbus
  python3-dev python3-gi python3-minimal python3-pip
python3-pkg-resources python3-pycurl python3-setuptools rename
samba-common samba-common-bin samba-dsdb-modules samba-libs
  samba-vfs-modules smbclient
0 aggiornati, 0 installati, 0 da rimuovere e 50 non aggiornati.

o meglio, questi non li può aggiornare, perché ci sono gli altri
pacchetti pinnati e questi essendo dipendenze, non si aggiornano.
Appena possibile mi devo mettere a leggere i bug-report, per capire il
motivo del blocco ed eventualmente rimuovere il blocco e lasciare che
si aggiorni comunque.

Adesso ho riprovato a connettermi da remoto, ed effettivamente qualche
problema c'é... la parte web non è più raggiungibile (PHP? Apache?
devo fare un controllo) oltretutto, faccio uso di IP2Route con
systemd.networking come gestione delle interfacce, al posto di
/etc/networking/interfaces che non esiste più nell'installazione. e
dopo l'aggiornamento vedo che i tempi di risposta dalle due reti è
enormemente aumentato... tra gli aggiornamenti c'era appunto anche
ip2route... da verificare anche questo se ha comportato qualcosa...

ma fatico a vedere gli esiti, devo ristudiarmi un po' il tutto alla
luce delle nuove versioni.

-- 
Byez
-- 
Gollum1 - http://www.gollumone.it
Tesoro, dov'é il mio teoro...



Upgrade da old stable.

2020-01-06 Per discussione Gollum1
Dopo mesi e mesi, mi sono accorto che il mio serverino, era settato
sulla old-stable, invece che sulla stable, e io che continuavo a
dargli apt-update e leggendo solo l'ultima riga, che mi diceva che il
sistema è aggiornato...

Adesso dovevo installare un pacchetto, ed ho notato che lo andava a
prendere dalla old-stable...

Sigh, corretto sources.list, ora sarà un bagno di sangue, aggiornare
tutto, senza rompere qualcosa... :-(

-- 
Byez
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Re: uso di GID molto alti

2019-12-19 Per discussione Gollum1
Il 19 dicembre 2019 21:12:09 CET, Davide Prina  ha 
scritto:
>On 19/12/19 10:11, Federico Di Gregorio wrote:
>> Linux usa uid di 32 bit. Non c'è alcuna differenza nello scegliere
>come 
>> id 5 oppure 19711019. (Ovviamente non puoi andare oltre 2^31-1)
>
>$ grep UID_T /usr/include/bits/typesizes.h
>#define __UID_T_TYPE   __U32_TYPE
>
>$ davide:~# grep '#define __U32_TYPE' /usr/include/bits/types.h
>#define __U32_TYPE unsigned int
>
>---8<8<8<8<- a.c ---8<8<8<8<8<-
>#include 
>#include 
>
>int main( void )
>  {
>printf("uid_t: %d bytes (%d bits)\n", sizeof(uid_t), sizeof(uid_t) *
>8);
>  }
>---8<8<8<8<8<8<8<8<8<8<-
>
>$ gcc a.c
>$ ./a.out
>uid_t: 4 bytes (32 bits)
>
>quindi non dovrebbe essere 2^³²-1?
>
>Però andando a leggere in giro ho trovato che:
>
>$ cat /etc/login.defs | grep UID
>UID_MIN 1000
>UID_MAX6
>
>Quindi il massimo UID per l'utente è impostato a 60.000 di default.
>
>$ man 5 login.defs
>[...]
>UID_MAX (numerico), UID_MIN (numerico)
>Intervallo di ID utente da utilizzare nella creazione degli utenti 
>normali tramite useradd o newusers.
>Il valore predefinito per UID_MIN (rispettivamente UID_MAX) è 1000 
>(rispettivamente 6).
>[...]
>
>valori maggiori sono usati da SUB_UID (tra 100.000, 600.100.000)
>
>$ man 5 subuid
>...
>
>Poi non so...
>
>
> >> Il 19/12/19 08:38, Leonardo Boselli ha scritto:
>
>>>> A chi ha provato: ci sono problemi a usare dei GID molto, molto
>alti
> >>> (diciamo sopra il miliardo), soprattutto in temini di prestazioni?
> >>> (igruppi sarebbero diverse centinaia di migliaia, in genere con 2
>>>> membri, e potrebbero anche essercene alcuni (qualche centinaio) con
>>>> centinaia di membri. ) (servono per dare accesso a singoli gruppui 
> >>> di file)
>
>I subuid sono usati in Debian:
>
>$ cat /etc/subuid
>
>L'uid max usabile in teoria è 6, se usi i comandi per la creazione 
>di utenti.
>
>Se gestisci tu numeri più alti di 600.100.000, non so se puoi avere 
>problemi... e non so come puoi fare a creare tanti utenti, scavalcando 
>il limite sopra indicato.
>
>Se invece hai utenti limitati, ma sono le combinazioni elevate, allora 
>penso che per i GID penso valga lo stesso discorso
>
>$ cat /etc/login.defs | grep GID
>
>$ cat /etc/subgid
>
>$ man subgid
>
>Inoltre dovresti avere che ogni utente appartiene probabilmente a 
>migliaia di gruppi... e questo penso che possa rallentare parecchio
>solo 
>per il parsing del file.
>
>Forse puio fare qualcosa con namespace e cgroups
>
>Ciao
>Davide

secondo me, per una gestione così capillare di tanti utenti, ti converrebbe 
avere la gestione su dominio, con autenticazione da dominio. AD è Microsoft, 
credo che smb simuli qualcosa, forse kerberos può gestire la cosa, ma non ho 
esperienza, noi abbiamo tantissimi utenti, ma siamo su AD Microsoft, e la 
maggior parte delle macchine sono winzoz (purtroppo). 
byez
-- 
gollum1

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Re: grub lento in fase di caricamento menu

2019-12-17 Per discussione Gollum1
Il 17 dicembre 2019 18:57:00 CET, gryfo  ha scritto:
>Salve,
>Faccio inoltre presente che il sistema  è dotato di uno schermo 4k con 
>scheda video Radeon RX 590 con risoluzione 3840*2160.
>

e certo... vuoi fare lo sborone con risoluzione 4k, te lo dico che vedi 
piccolo... ;-P

Scherzi a parte, per quanto riguarda la dimensione dei caratteri, mi pare di 
ricordare che ci fosse proprio un parametro da mettere nel file di 
configurazione di grub, per cambiarli.

Una alternativa potrebbe essere cambiare la configurazione del frame buffer, 
(credo sempre in grub, ma non ne sono certo) per avere, sul terminale, una 
risoluzione più bassa.

Mettere una risoluzione più bassa, dovrebbe velocizzare anche il boot.

buone feste 

byez
-- 
gollum1

Inviato dal mio dispositivo Android con K-9 Mail. Perdonate la brevità e gli 
errori, maledetto correttore automatico.



Fwd: lists.debian.org has received bounces from you

2019-12-12 Per discussione Gollum1
Che vuol dire questo messaggio?

-- Forwarded message -
Da: Debian Listmaster Team 
Date: gio 12 dic 2019 alle ore 14:45
Subject: lists.debian.org has received bounces from you
To: 


Dear subscriber,

We've encountered some problems while sending listmail to your
emailaddress gollum1.smeag...@gmail.com.

In the last seven days we've seen bounces for the following list:
* debian-italian
1 bounce out of 49 mails in 7 days (2%, kick-score is 80%)
(https://lists.debian.org/bounces/CEZyY66F1yEdKwprthDaJQ)

(The link above points to a copy of the latest bounce
and will be valid for seven days.)

If the bounce-rate passes the kick-score, our bounce-detection will forcibly
remove your subscription.

Bounces happen from time to time when spam slips through our filters but are
rejected by your mail provider.  If you are your own mail provider and use
'Before-Queue Content filtering', you should whitelist bendel.debian.org from
Content filtering.

However: You can safely ignore this message (and you will not be unsubscribed
:-) ) if your bounce rate remains low.

For more information see https://wiki.debian.org/Teams/ListMaster/FAQ

You are welcome to contact listmas...@lists.debian.org if you think this
message was sent in error.

Sincerely,
The Listmaster Team
--
http://lists.debian.org



-- 
Byez
-- 
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Re: selezionare AP di wifi

2019-12-12 Per discussione Gollum1
Il giorno gio 12 dic 2019 alle ore 13:37 Filippo Dal Bosco -
 ha scritto:
>
> Il giorno Thu, 12 Dec 2019 07:55:38 +
> Paolo Miotto  ha scritto:
>
> >
> >
> > Ma tu in albergo hai più piani, più corridoi, e non puoi coprire
> > tutto con un solo AP. Quando esci dalla tua stanza vuoi continuare a
> > navigare senza interruzioni anche nel corridoio, nelle scale, nel
> > ristorante, ovunque ci sia continuità di segnale.
>
> negli alberghi normalmente non c' è wifi con AP sparsi ma
> vengono usate le antenne fessurate poste lungo i corridoi  giroscale
> ecc. ecc. . Un cavo coassiale schermato ( tipo antenna TV) con la
> schermatura che ogni tanto ha un taglio. Attraverso il taglio escono ed
> entrano le onde elettromagnetiche. In questo modo si ha un segnale
> costante in tutte le zone dove  l' antenna fessurata viene posta.
> Le antenne  fessurate vengono usate anche nelle lunghe gallerie
> stradali per permettere l' ascolto della radio e/o l' uso dei
> cellulari.

in azienda da noi, abbiamo invece una miriadi di AP, che
distribuiscono lo stesso SSID, e puoi spostarti da un AP all'altro,
senza caduta di comunicazione...

addiritura su uno stesso studio, ce ne sono 4, sulle 4 pareti, per
avere una copertura totale e per aumentare il numero di utenze servite
(solitamente sono tarati per un massimo di 25 utenze per ogni AP).

Il bello è che lo stesso SSID è distribuito anche su campus diversi,
quindi esci da un campus, e naturalmente perdi la connessione, appena
arriva a portata del campus successivo (distanza di alcuni Km),
l'apparato si connette automaticamente, in quanto viene riconosciuto
il macaddress e per un po' di tempo viene mantenuta l'autenticazione.

Naturalmente non c'é un accesso wpa, ma un captive portal e per alcuni
apparati che devono andare su reti particolari, si usano i
certificati.

Ho visto la stessa struttura (con addiritura gli stessi apparati
cisco) in diversi enti pubblici (come ospedali ed uffici pubblici).

Byez
-- 
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Re: cortese domanda su apt-listbugs

2019-11-27 Per discussione Gollum1
Il giorno mar 26 nov 2019 alle ore 20:14 Davide Prina
 ha scritto:
>
> On 26/11/19 00:01, Gollum1 wrote:
>
> > Il giorno sab 23 nov 2019 alle ore 18:54 Alessandro
> > 4alex.net ha scritto:
>
> >> quindi apt full-upgrade non lo usi mai ?
> >
> > No, non uso mai il full-upgrade o dist-upgrade, a meno che non stia
> > facendo  un cambio di release.
> > a volte lo lancio per vedere cosa mi propone, spesso lo fermo quando
> > mi chiede se deve continuare, lo lascio andare solo se ho il tempo di
> > analizzare i pacchetti che mi va a disinstallare, se effettivamente
> > non mi servono, oppure se ci sono pacchetti sostitutivi che ne
> > prendono il posto.
>
> errore.
> Il dist-upgrade non fa altro che installare i pacchetti che rimuovono o
> installano altri pacchetti, ma che fanno parte della release che stai
> usando.

in una precedente mail mi pare di aver detto che dist-upgrade la uso
solo per passare ad una release più aggiornata del sistema (ma essendo
da sempre in sid, nel mio caso ha poco significato), e la lancio ogni
tanto per vedere se quelli che non mi vengono aggiornati è perché
richiedono una cancellazione di un pacchetto (nel qual caso il
semplice upgrade non te lo fa) ed eventualmente una sostituzione del
pacchetto cancellato con uno nuovo.

Tendenzialmente una volta dato l'upgrade, rifaccio l'apt upgrade
seguito dal nome di un singolo pacchetto (tra quelli che mi dice che
non possono essere aggiornati), a quel punto fa tutto quello che deve
fare per aggiornare quel pacchetto, rimuovendo e installando i
pacchetti necessati.

certo... è un procedimento un po' più lungo, ma almeno aggiorno solo
quello che mi interessa, e lascio ad una sessione successiva quelli
che mi danno qualche preoccupazione.


>
> La rimozione è solo per incompatibilità, mentre l'installazione è solo
> per i pacchetti necessari per fare l'upgrade di quelli che hai già
> installato.
>
> Ad esempio può esserci un applicativo che ora dipende da una libreria
> che non hai installato. Se non esegui il dist-upgrade quel pacchetto non
> ti verrà aggiornato.
>
> Ciao
> Davide
>
> --
> Dizionari: http://linguistico.sourceforge.net/wiki
> Esci dall'illegalità: utilizza LibreOffice/OpenOffice:
> http://linguistico.sf.net/wiki/doku.php?id=usaooo
> Non autorizzo la memorizzazione del mio indirizzo su outlook
>


-- 
Byez
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Re: Re: Compilare Linux (ERA: Re: cortese domanda su apt-listbugs)

2019-11-25 Per discussione Gollum1
(la netetiquette, questa sconosciuta)...

Il giorno mar 26 nov 2019 alle ore 00:09 Karnhack grafica e
sperimentazione  ha scritto:

> Buonasera a tutti, scusate l’intrusione, pur essendomi cancellato da questa 
> lista continuo a ricevere le email. Qualcuno può essere cosi  gentile da 
> cancellarmi o dirmi come fare? Grazie


vai su https://lists.debian.org/ e segui le istruzioni, ci sono i form
per cancellare le sottoscrizioni.

Byez
-- 
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Re: Compilare Linux (ERA: Re: cortese domanda su apt-listbugs)

2019-11-25 Per discussione Gollum1
ARG come hai potuto, proprio tu Bruto (anzi no... Davide),
iniziare un nuovo thread come risposta ad un thread esistente?
(scherzo ovviamente, c'era già il seme di questo topic, nel precedente).

Il giorno lun 25 nov 2019 alle ore 19:22 Davide Prina
 ha scritto:
>
> On 24/11/19 16:42, Alessandro wrote:
> > Il 23/11/19 19:50, Davide Prina ha scritto:
>
> >> volendo potresti migliorare le prestazioni del PC ricompilandoti
> >> Linux, se ti interessa si spiego come faccio io.
>
> > magari!! mi piacerebbe entrare un po' più in profondità e ti confermo
> > che l'uso del laptop è esclusivamente desktop :)
>
> # apt update
> # apt -u upgrade; apt -u dist-upgrade
> # apt install linux-source
> # apt install build-essential fakeroot rsync git
> # apt build-dep linux
>
> Nota: questi passi qui sopra è meglio eseguirli ogni volta che si
> compila una nuova versione di Linux
>
> Se è stata installata una nuova versione del pacchetto linux-image-XYZ,
> allora bisogna riavviare la macchina (questo perché non funzionerebbero
> i vari uname -r e simili e quindi, se non si riavvia, dovrebbero essere
> compilati a mano)
>
> Linux non deve essere più compilato in /usr/src o creato il link
> simbolico /usr/src/linux. È meglio crearsi una directory src nella
> propria home e compilare da li.
> $ mkdir ~/src
> $ cd ~/src
>
> Nota: se si sta compilando una sottoversione diversa (es: si era
> compilata la 5.2.17-2 ora si vuole ricompilare la 5.2.17-3), allora il
> nome di directory sarebbe lo stesso, quindi io sposto la directory con i
> sorgenti di linux: mv linux-source-5.2 linux-source-5.2_old
>
> $ tar Jxvf /usr/src/linux-source-$(uname -r)
> $ ln -sf ~/src/linux-source-$(uname -r | sed
> "s/\([0-9]*\.[0-9]*\)\..*/\1/") ~/src/linux
> $ cd linux
>
> Copiare la configurazione del kernel in esecuzione uguale versione dia
> quello che si compila
> $ cp /boot/config-$(uname -r) .config
>
> Disabilitazione delle informazioni di debug (se servono, allora si può
> lasciare abilitato)
> $ scripts/config --disable DEBUG_INFO
>
> Disabilitazione della firma di Linux (come discritto nel punto 1 qui sotto)
> $ scripts/config --disable MODULE_SIG
>
> Se invece si copia una versione del config di Linux precedente, allora
> bisogna eseguire
> $ make oldconfig
> Per poter rispondere interattivamente su come impostare tutte le
> modifiche della configurazione del nuovo Linux
> In alternativa è possibile usare olddefconf, per impostare al default
> tutte le nuove configurazioni, o ...
>
> Se si vuole modificare la configurazione di Linux
> $ make nconfig
>
> ATTENZIONE: in ogni caso bisogna entrare e
> 1) modificare CONFIG_SYSTEM_TRUSTED_KEYS che indica di firmare il
> pacchetto con la chiave di un DD
> in alternativa si può disabilitare il modulo signing:
> $ scripts/config --disable MODULE_SIG
> 2) mettere una stringa che identifichi la propria compilazione in
> LOCALVERSION
>
> Consigliato impostare per lo meno la propria CPU in "-> Processor type
> and features" e la latenza in "-> Processor type and features" per
> velocizzare il proprio sistema.
>
> Impostare il parametro j al numero di processori ($ cat /proc/cpuinfo)+1
> mentre il time permette di sapere quanto tempo ha impiegato
> $ time make -j 5 deb-pkg
>
> Se si vuole/deve ricompilare conviene dare prima un clean di tutto prima
> di ricompilare
> $ make clean
>
> si otterranno i .deb sotto ~/src.
> Io installo, con dpkg -i :
> * linux-image
> * linux-header
> * linux-libc-dev

Questa guida me la devo tenere da parte... chissà che prima o o poi
non mi venga la voglia di riprovarci ancora, a ricompilare tutto da
zero (mi viene il mal di mare a pensare alla mia prima installazione,
qualcosa più di 24 floppy, con boot da floppy DOS, formattazione del
HDD, qualcosa dell'ordine dei MB, non certo dei GB o TB a cui siamo
abituati ora, cross compiling del kernel e compilatore, per poi
compilare ogni singolo pacchetto... dopo due mesi, ottenuta una
macchina funzionante, ho pensato... NON È ANCORA IL MOMENTO...  ed ho
cancellato tutto doveva essere verso la seconda metà degli anni '90).

Byez
-- 
Gollum1 - http://www.gollumone.it
Tesoro, dov'é il mio teoro...



Re: cortese domanda su apt-listbugs

2019-11-25 Per discussione Gollum1
(hai risposto solo a me, la riporto nella ml)

Il giorno sab 23 nov 2019 alle ore 18:54 Alessandro
<4alex@gmail.com> ha scritto:
>
>
> Il 23/11/19 15:47, Gollum1 ha scritto:

> > apt update
> > apt upgrade
>
> quindi apt full-upgrade non lo usi mai ?

No, non uso mai il full-upgrade o dist-upgrade, a meno che non stia
facendo  un cambio di release.
a volte lo lancio per vedere cosa mi propone, spesso lo fermo quando
mi chiede se deve continuare, lo lascio andare solo se ho il tempo di
analizzare i pacchetti che mi va a disinstallare, se effettivamente
non mi servono, oppure se ci sono pacchetti sostitutivi che ne
prendono il posto.

>
> ma in sources.list i repo deb-src li tieni attivi ?
>

no, non tengo i source, perché tendenzialmente non mi servono, non ho
voglia di mettermi a ricompilare cose che già sono ottimizzate di
loro, non credo che ricompilando riuscirei ad avere un pacchetto
migliore di quello che già c'é (non ho ne tempo, ne voglia di
sbattermi a trovare i parametri migliori per la mia macchina).

> Grazie mille per la tua spiegazione molto molto chiara !

è sempre un piacere...

Byez
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Gollum1 - http://www.gollumone.it
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Re: cortese domanda su apt-listbugs

2019-11-23 Per discussione Gollum1
Il giorno gio 21 nov 2019 alle ore 14:33 Alessandro -
<4alex@gmail.com> ha scritto:
>
> sto provando ad utilizzare debian testing, consapevole del fatto che se 
> faccio disastri ritornerò a stable che sul mio hw funziona senza alcun 
> problema.
> vorrei chiedere se qualcuno usa in testing o sid il pacchetto apt-listbugs ? 
> nello specifico vorrei chiedere, gentilmente, come (di solito) procedete nel 
> caso venga segnalato che un pacchetto ha un bug critico o grave ? dal man 
> leggo che sarebbe possibile pinnare il pacchetto (magari si potrebbe mettere 
> un pin negativo) in modo tale che non venga agg.to.
>

Uso Debian da molti anni, e lo uso da molti anni in SID.

Tranne al momento del passaggio a KDE2, che mi ha disinstallato mezzo
sistema, non ho mai avuto grossi problemi.
Naturalmente ho sempre isntallato apt-listbugs.

Normalmente procedo nel seguente modo:

apt update
apt upgrade

quando apt-listbugs mi dice che ci sono dei bug aperti, se non è
esplicito che si tratta di qualcosa che potrebbe coinvolgere la mia
macchina (se dice per esempio che è un problema sul porting mips, me
ne frego), vado a vedermi quale errore mi sta fornendo (è sufficiente
premere il carattere # seguito dal numero che ti viene fornito
nell'avviso) a questo punto, se decido che il pacchetto non deve
essere installato, premo il tasto p, seguito dal nome del pacchetto
che desidero pinnare, e il solo tasto p se voglio pinnarli tutti.

Il fatto di pinnare i programmi durante la fase di aggiornamento, non
comporta nulla di grave, semplicemente non aggiorni quei pacchetti e
tutti quelli che dipendono da essi, quindi naturalmente, come ti
propone, interrompi l'installazione e la riavvii.

riavviando l'installazione dopo aver pinnato i pacchetti,
semplicemetne non vengono presi in considerazione e puoi portare a
termine il tuo aggiornamento.

negli aggiornamenti successivi, se il problema viene risolto, visto
che il pacchetto viene presentato con una versione di release
successiva, il pin non ha più valore e quindi viene installato senza
problemi.

se non ricordo male viene anche eliminato la riga che imposta il pin
nel file apposito, io lo cancello solo se voglio che mi venga
presentata di nuovo la possibilità di installare il pacchetto che
avevo pinnato.

Byez
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Re: [OT] un consiglio su git

2019-11-17 Per discussione Gollum1
Il giorno dom 17 nov 2019 alle ore 18:30 liste DOT girarsi AT posteo
DOT eu  ha scritto:
>
> Il 17/11/19 18:13, Gollum1 ha scritto:
> > forse ho trovato:
> > git checkout —orphan 
> >
>
>
> Di git non me ne intendo, ma mi ero salvato questo nel segnalibri, vedi
> checkout e più in giù la storia del branch.
>
> http://rogerdudler.github.io/git-guide/index.it.html

Grazie, questo link è da dove sono partito, non mi da informazioni su
quello che volevo fare io, ho trovato la soluzione su stackoverflow,
quella che ho postato prima, con un bel reset

git reset --hard

ha ripulito completamente l'index, ed è pronto per i nuovi file,
rimanendo comuqnue nel repository originale.

a questo punto posso copiare il file dal master.

quindi:

git checkout —orphan my_branch# crea il branch orfano.
git reset --hard  # Pulisce da tutti i
file che ha copiato.
git show master:file   # Permette di cercare il file
interessato.
git checkout master: -- file # copia file nella root del mio branch
alternativa, sicuramente da preferire:
git checkout master: -- file # copia il file mantenendo il
path originale anche nel mio branch.

a questo punto si può fare il commit, solo dopo aver fatto almeno un
commit il branch è visibile e ci si può spostare dentro e fuori con il
checkout.

Spero le informazioni possano tornare utili
Byez
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Gollum1 - http://www.gollumone.it
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Re: [OT] un consiglio su git

2019-11-17 Per discussione Gollum1
Il giorno dom 17 nov 2019 alle ore 16:57 Gollum1
 ha scritto:
>
> Il progetto è parecchio ampio, ma in accordo con gli sviluppatori, si
> vuole cercare di suddividerlo in più pacchetti autonomi, per fare
> questo mi servirebbe capire se posso, nel mio repository, creare un
> branch vuoto, e spostare dal master in questo solo alcuni pacchetti,
> per verificare le reciproche dipendenze, e quindi costruire l'unità
> funzionale. naturalmente vuol dire avere la possibilità di spostare
> tra i due branchi i file in funzione del risultati dei test, non
> necessariamente questi file devono subire modifiche.
>
> mi ricordo che con un altro sistema di versioning che ho usato in
> passato (ma non ricordo quale fosse) una cosa del genere ero riuscito
> a farla, con git, è possibile?
>

forse ho trovato:
git checkout —orphan 

crea un branch non legato a quelli precedenti, e quindi si può
ripulire e lavorare in modo separato da tutto...

faccio qualche prova...
Byez
-- 
Gollum1 - http://www.gollumone.it
Tesoro, dov'é il mio teoro...



[OT] un consiglio su git

2019-11-17 Per discussione Gollum1
Ciao Lista,

ho bisogno di capire come posso muovermi in un progetto Open Source a
cui voglio contribuire.

Il progetto è parecchio ampio, ma in accordo con gli sviluppatori, si
vuole cercare di suddividerlo in più pacchetti autonomi, per fare
questo mi servirebbe capire se posso, nel mio repository, creare un
branch vuoto, e spostare dal master in questo solo alcuni pacchetti,
per verificare le reciproche dipendenze, e quindi costruire l'unità
funzionale. naturalmente vuol dire avere la possibilità di spostare
tra i due branchi i file in funzione del risultati dei test, non
necessariamente questi file devono subire modifiche.

mi ricordo che con un altro sistema di versioning che ho usato in
passato (ma non ricordo quale fosse) una cosa del genere ero riuscito
a farla, con git, è possibile?

Grazie

-- 
Byez
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Re: Repository Debian powerpc

2019-10-10 Per discussione Gollum1
Il 10 ottobre 2019 12:04:48 CEST, Dede Carli  ha 
scritto:
>Scusa, casini con la posta…
>La rete funziona, con il browser anche… ma se Synaptic vede i pacchetti
>non significa che riesce ad accedervi?
>
>Dede
>
>
>
>
>
>
>> Il giorno 10 ott 2019, alle ore 11:26, valerio
> ha scritto:
>> 
>> hai risposto a me solo...
>> 
>> Il 10/10/19 11:14, Dede Carli ha scritto:
>>> Mi sembra tutto a posto…
>>> Mi dice “Temporary failed to fetch…”.
>>> Proverò a disinstallare LibreOffice, per vedere se riprende a
>funzionare…
>> problemi di rete? prova con il browser a caricare la pagina del
>repository
>> 
>> valerio
>> 
>> 
>>> Grazie,
>>> Dede
>>>> Il giorno 10 ott 2019, alle ore 11:08, valerio
> ha scritto:
>>>> 
>>>> 
>>>> 
>>>> Il 10/10/19 11:00, Dede Carli ha scritto:
>>>>> Ho cantato vittoria troppo presto…
>>>>> Ora Synaptic mi vede tutti gli oltre 73.000 pacchetti, e ieri sono
>riuscito a scaricare LibreOffice, ma adesso, nonostante veda sempre
>tutti i pacchetti, mi dice che non riesce a “raggiungere” gli URL e non
>mi scarica più niente!
>>>>> Cosa posso fare?
>>>> non so, puoi vedere se qualche aggiornamento/installazione ha
>modificato qualcosa: i repository, grub, synaptic, o altro...
>>>> 
>>>> valerio
>>>> 
>>>> 
>>>>> Grazie,
>>>>> Dede
>>>> 
>> 

prova da linea di comando.

apt update
apt upgrade
apt dist-upgrade

così vedi gli eventuali errori 
byez
-- 
gollum1

Inviato dal mio dispositivo Android con K-9 Mail. Perdonate la brevità e gli 
errori, maledetto correttore automatico.



Re: chiavetta multiuso, fallimento totale

2019-10-03 Per discussione Gollum1
Il 3 ottobre 2019 22:50:10 CEST, Filippo Dal Bosco -  ha 
scritto:
>Il giorno Thu, 03 Oct 2019 22:02:29 +0200
>Gollum1  ha scritto:
>
>>
>> 
>> https://www.sarducd.it/it/sardu_for_dummies_it.html
> 
>io non sono contrario a pagare il lavoro altrui.
>
>Ma SARDU PRO  costa troppo: mi sembra 20 €/anno  ed è praticamente
>obbligatorio visto che ormai moltisismi PC ( tra cui i miei)  sono UEFI
>
>
>La licenza PRO consente di creare pendrive USB o DVD utilizzando non
>solo il boot Legacy, ma anche lo standard UEFI, rendendo così il
>dispositivo compatibile con le più recenti generazioni di PC, Notebook,
>Tablet e Mac.

lo avevo visto molto tempo fa, era più smart...

in realtà, proverei a fare una USB di un installer debian eufi, poi dovrebbe 
essere solo questione di giocare con i file nella directory uefi, per decidere 
cosa caricare e come... primo o poi ci provo. 
byez
-- 
gollum1

Inviato dal mio dispositivo Android con K-9 Mail. Perdonate la brevità e gli 
errori, maledetto correttore automatico.



Re: chiavetta multiuso, fallimento totale

2019-10-03 Per discussione Gollum1
Il 3 ottobre 2019 18:49:24 CEST, Filippo Dal Bosco -  ha 
scritto:
>Ho tentato molte volte di farmi una sd multiuso caricando  assieme
>( ovviamente in partizioni separate)  qualche iso di Linux per poterle
>installare , supergrub,   gparted,  rescatux e simili e che boottase in
>modo EFI.
>Ho sempre fallito
>
>
>Onde evitarmi di iniziare nuove ricerche qualcuno mi sa dire se ci sono
>novità recenti e mi sa indirizzare a qualche .doc che spieghi in modo
>dettagliato come fare ? 
>

https://www.sarducd.it/it/sardu_for_dummies_it.html

byez
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gollum1

Inviato dal mio dispositivo Android con K-9 Mail. Perdonate la brevità e gli 
errori, maledetto correttore automatico.



Hosting free per mailing list

2019-09-30 Per discussione Gollum1
Ciao,
a scuola di mia figlia, un'insegnante ha chiesto alla classe di creare
una mailing list per scambiarsi informazioni (non vuole, giustamente
secondo me, usare whatsapp e altri social).

ho provato a creare una lista con googlegroups, ma alcune utenze non
riescono ad entrare (forse che debbano per forza essere mail di
google?, in questo caso non andrebbe bene).

ho provato a crearlo su freelist.org, ma qualcosa non va bene (non
piace una lista chiusa? ad uso scolastico? forse perché (pensando alla
descrizione fosse di interesse per i ragazzi, tale descrizione è
scritta in italiano?).

Qualcuno mi sa dare un hosting free per una lista chiusa, a basso
traffico, senza troppe pretese, che mi permetta di creare una lista
diversa ad ogni anno scolastico (e chiudere la precedente?).

Byez
-- 
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Tesoro, dov'é il mio teoro...



Re: [OT] Sistema operativo per Smartphone

2019-09-25 Per discussione Gollum1
Il giorno mer 25 set 2019 alle ore 18:30 Portobello
 ha scritto:
>
>
> Ora volevo sapere, per acquistare un nuovo Telefono, se ci sono dei
> modelli che supportano gli aggiornamenti software (del sistema
> operativo) per tempi un po più lunghi ? Forse per 5 o 7 anni almeno ?

considera che anche i telefoni APPLE, tanto decantati, dopo un po' di
anni, non sono più aggiornabili e vanno bene come soprammobili.

>
> Ho anche sentito dire che i telefoni "Asiatici" sono stati esclusi dagli
> aggiornamenti perché mettevano a rischio la sicurezza nazionale di
> qualcuno.

Non tutti i telefoni asiatici, solo gli HAWEI... e il qualcuno è pel
di carota...
Comunque è probabile che entro la fine anno sistemino anche questa
cosa e tutto tornerà come prima.

HAWEI sta comunque gestendo (a mio parere) meglio di tanti altri il
mantenimento nel tempo del S.O. e quindi anche le APP risultano
gestibili per maggior tempo.
(il mio parte con la Android 8, ed ora ha android 9, quindi
l'aggiornamento è stato fatto).

>
> Con il modello che ho adesso, quando era nuovo, sono riuscito ad
> installare delle App per circa tre anni, poi ho avuto già delle
> difficoltà, ma sicuramente dopo 4 anni era già obsoleto.

puoi cercare se esistono dei MOD che gli fanno caricare in modo non
ufficiale le nuove versioni di android, il grosso problema non è tanto
il sistema operativo obsoleto, quanto proprio l'HW, che non è più
adeguato a supportare le nuove versioni di S.O.

> Quindi c'è qualche possibilità oppure ci dobbiamo rassegnare a cambiare
> il telefono ogni tre anni ?

come dicevo prima, è una questione di obsolescenza dell'HW, e da
quello non ci si scappa, qualunque modello e casa tu possa comprare.

> Forse ci sono dei telefoni "occidentali" che hanno la possibilità di
> avere gli aggiornamenti software per tempi un po più lunghi ?

non esistono telefoni occidentali... anche Apple è prodotta in Cina.

se dici che il marchio sia "orientale" ok Apple (blea), Nokia (adesso
che hanno cominciato a mettere android invece di windows, potrebbe
essere apetibile), erikson, sarebbe occidentale, ma è insieme al più
orientale degli orientali (Sony).

Quindi, secondo me, a meno di non andare su cose esoteriche (c'è roba
anche con linux) che non avrà mai un adeguato supporto e, sopratutto,
non avranno compatibilità con la maggioranza delle app, devi metterti
l'animo in pace... se ti va bene... puoi tirare anche 5 o 6 anni... ma
sicuramente non di più. (e quindi, per principio non vado a prendere
telefoni da 700 o 1000 e passa euro).

Byez
-- 
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Re: Strano comportamento su vs sudo

2019-09-25 Per discussione Gollum1
Il giorno mar 24 set 2019 alle ore 22:29 Luca Costantino
 ha scritto:
>
> In passato pero' (fino all'altro giorno con Debian 9, in realta') usavo su, 
> non su - e non riscontravo questo comportamento.
>
> Mi sono quindi ritrovato spiazzato :)
>

In realtà su si è sempre comportata così, io ho sempre usato su- e mai
su, proprio perché non mi cambiava le variabili d'ambiente.
Quando davi i comandi con su (senza -) venivano sì eseguiti, ma non
eri certo del loro risultato (dipende dal comando, naturalmente), ora
hanno semplicemente tolto quell'ambiguità che ci sono stati per anni.

Byez
-- 
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Re: fs error

2019-08-29 Per discussione Gollum1
Il 29 agosto 2019 06:24:41 CEST, Piviul  ha scritto:
>Il 28/08/19 19:33, Davide Prina ha scritto:
>> On 28/08/19 09:46, Piviul wrote:
>>
>>> È da qualche settimana che la procedura in modo deterministico si 
>>> interrompe esclusivamente sulla fase di backup completo a causa di
>un 
>>> errore sul filesystem dello snapshot. Nei log trovo problemi su 
>>> differenti 9 blocchi
>> ma non ho capito, hai fatto un check del disco per verificare se 
>> effettivamente ci sono errori logici e hai provato a correggerli?
>nello script creo lo snapshot LVM e poi faccio in automatico un fsck
>con 
>l'opzione -p sullo snapshot (lo faccio perché in questo modo non
>vengono 
>riscontrati errori durante il backup se un file cambia mentre il backup
>
>lo sta archiviando); comunque errori durante il fsck automatico non ne 
>vengono segnalati. Poi quando ha finito di fare il backup lo elimina.
>Ma 
>immagino che se la procedura non lo eliminasse troverei davvero degli 
>errori nel filesystem... ma perché dovrebbe corrompersi il file system 
>di uno snapshot in cui non vado a scrivere nulla e che mi serve solo
>per 
>fare il backup a caldo?
>
>Ho provato anche a creare lo snapshot manualmente e lanciare il fsck ma
>
>ancora non sembrano esserci problemi. Sembra quindi che durante il 
>backup il fs dello snapshot si corrompa (nonostante non venga scritto 
>nulla sullo snapshot) ma soltanto durante il backup completo che in 
>effetti mantiene lo snapshot per parecchie ore. Io non so proprio cosa 
>pensare...
>
>Piviul

aspetta... c'è qualcosa che non mi convince...

da quello che ho capito io, degli snapshot, quando attivi uno snapshot, non fai 
altro che attivare un'area in cui vanno a finire tutte le modifiche che tu stai 
facendo al tuo f.s., quindi, per fare il backup, dovresti montare in sola 
lettura l'immagine originale del tuo disco, non lo snapshot, che è soggetto a 
cambiamenti.

poi, magari ricordo male io, è tantissimo tempo che non li uso più. 
byez
-- 
gollum1

Inviato dal mio dispositivo Android con K-9 Mail. Perdonate la brevità e gli 
errori, maledetto correttore automatico.



Re: Programma gestione posta elettronica utente

2019-08-27 Per discussione Gollum1
Il 27 agosto 2019 10:09:19 CEST, Stefano Pardini  ha scritto:
>
>Evolution funziona egregiamente sono d'accordo, però ti posso dire che 
>tante persone lo trovano poco immediato nelle funzioni, è altresì vero
>che 
>è ben integrato in Gnome e questo ne agevola la configurazione oltre a 
>mettere a disposizione tutta una serie di funzionalità che in altri 
>programmi non ci sono o richiedono estensioni e altro...
>
>Stefano.
>
>In data 26 agosto 2019 23:48:20 Leandro Noferini
> 
>ha scritto:
>
>> Ciao a tutti,
>>
>>
>> spezzo una lancia a favore di evolution proprio per un uso come
>quello 
>> indicato:
>> ben integrato con gnome e piuttosto facile da configurare
>(specialmente
>> attraverso gli account online di gnome) tanto che i miei genitori
>neanche sanno
>> esattamente che programma usano, che credo sia il miglior complimento
>che si
>> possa fare ad un programma del genere.
>>
>>
>> --
>> ciao
>> leandro

vedo però che nessuno li configura per non fare il top quoting... che 
tristezza... 
byez
-- 
gollum1

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errori, maledetto correttore automatico.



Re: [in parte OT] cellulare software per ricezione SMS

2019-08-21 Per discussione Gollum1
Il 21 agosto 2019 10:15:33 CEST, Davide Prina  ha 
scritto:
>Ciao,
>
>sto cercando un servizio che mi permetta di avere un numero di
>cellulare 
>personale, senza avere il cellulare per invio/ricezione di SMS. 
forse ricordo male, ma Asterix non aveva moduli proprio per questo? 
byez
-- 
gollum1

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errori, maledetto correttore automatico.



xrdp e audio remoto

2019-08-14 Per discussione Gollum1
Ciao Lista,

ho messo xrdp su una macchina che raggiungo in remoto (purtroppo da
una macchina winzoz, ma al lavoro, quella mi danno).

riesco ad accedervi tranquillamente, ma non riesco a fare in modo che
pulse audio mi rediriga l'output (e forse prenda anche l'input) alla
mia macchina remota.

ho cercato un po' di documentazione in giro, ma evidentemente buona
parte è pure datata...

xrdp-pulseaudio-installer, dichiarato come consigliato anche dal
pacchetto xrdp, non esiste in debian [sid, ma neppure nelle altre
versioni di debian], ho provato a seguire le indicazioni trovate su
https://github.com/neutrinolabs/pulseaudio-module-xrdp/wiki/README

che è linkato nel documento:

https://salsa.debian.org/debian-remote-team/xrdp

ma non riesco a completare la compilazione dei moduli.

Qualcuno di voi ha già fatto prove per ottenere l'audio con xrdp?

Grazie

Byez
-- 
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Re: debian 10

2019-07-18 Per discussione Gollum1
Il 18 luglio 2019 12:59:07 CEST, valerio  ha scritto:
>
>
>sarebbe interessante sapere se i dischi sono dos o gpt: il sistema uefi
>

se I dischi sono superiori ai 2TB, l'uso di GPT e un obbligo, e quindi mi pare 
che sia un obbligo anche l'uso di uefi/efi. 

parlando di mbr, personalmente quando ho fatto installazioni multi sistema, ho 
sempre installato per primo il S.O. che mi farà da gestore del loader 
principale (a meno che non si voglia usare anche l'innominabile, nel qual caso 
va installato lui per primo). in questo caso il loader principale è aggiornato 
insieme al sistema principale. tutti gli altri sistemi li installo mettendo il 
loader nella partizione. il loader principale ha solo l'indicazione di far 
partire un sistema generico dalla partizione X, indipendentemente da quale 
questo sia. 

in questo modo ti eviti conflitti quando i vari sistemi aggiornano il proprio 
kernel, aggiornano solo il proprio loader e non impattano con gli altri, 
neppure per il sistema principale. 

Con uefi, in realtà la cosa dovrebbe essere "virtualmente" più semplice in 
quanto il loader è in realtà un file che viene salvato nella partizione 
fat32/uefi/efi che richiamano le singole posizioni dei sistemi operativi, 
quindi in realtà, in teoria, sarebbe sufficiente salvare file diversi per 
sistemi diversi e poi farli caricare dal sistema uefi. 
in questo caso uso il condizionale, perché da quando c'è uefi, ho smesso di 
usare sistemi multipli, usandoli invece in macchine virtuali con un unico 
sistema di base. 

>non è molto semplice e nemmeno "maturo", infatti in certi sistemi ti 
>suggeriscono di caricare grub su supporto esterno (chiavetta usb per 
>esempio) anche se personalmente non lo ho mai fatto.
>

il mio Serverino di casa funziona proprio così, un sistema minimale su 
chiavetta, che monta il raid e tutta la parte variabile, nel raid stesso. è in 
piedi dal 2012,senza problemi. 


byez
-- 
gollum1

Inviato dal mio dispositivo Android con K-9 Mail. Perdonate la brevità e gli 
errori, maledetto correttore automatico.



Re: Thunderbird problemi accesso secondo HD.

2019-07-16 Per discussione Gollum1
Il 16 luglio 2019 11:58:17 CEST, "Paolo Redælli"  ha 
scritto:
> 
> Da vecchio amighista dove
>lo 
>swap era motivo di dileggio nei confronti degli utenti Windows, la cosa
>
>mi ha lasciato un po' basito...

bhe... all'epoca winzoz lo si poteva prendere per il culo per tanti motivi, ma 
difficilmente per la swap.
Per la swap, il problema in realtà era Amiga, che non aveva un sistema di 
protezione della memoria, che risultava sempre condivisa tra tutti gli 
applicativi (allora non si facevano problemi sulla privacy).
e questo perché il processore mancava di una mmu (introdotta con il 68040). 
Infatti non si poteva installare un S.O. unix like. 
byez
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gollum1

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errori, maledetto correttore automatico.



Re: come scaricare un 'file' via ssh (senza usare sftp)

2019-07-16 Per discussione Gollum1
Il 16 luglio 2019 09:39:09 CEST, Leonardo Boselli  ha 
scritto:
>Problema: come scaricare in automatico la configurazione di una switch
>?
>quello si aspetta che faccia un login via ssh ;
>
>ssh switchmaster@192.168.254.254 show run
>
>funziona, ma chiede la password .
>Come faccio (magari c'è una opzione) a fare un qualcosa del tipo
>
>program | ssh switchmaster@192.168.254.254 show run > 254.txt ?
>dove program semplicemente genera la password per farlo girare in cron?
>( magari c'è una optine nascosta che non trovo)
>
>--
>Leonardo Boselli
>Dipartimento Ingegneria Civile e Ambientale UNIFI
>tel +39 0552758808  +39 3488605348

un breve script in python che usi il modulo ssh, e una volta aperta la 
sessione, spedisca i comandi e registri l'output in un file. 
byez
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gollum1

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Re: aggiungere macchina debian a active directory microsoft

2019-06-09 Per discussione Gollum1
Il 6 giugno 2019 12:35:59 CEST, "Nicola Ferrari (#554252)" 
 ha scritto:
>Il 04/06/2019 20:53, Gollum1 ha scritto:
>> gli utenti che usano le macchine su dominio di produzione vengono
>trusthati dal dominio corporate.
>
>che relazione c'è tra i due domini?
>è un vecchio trust in stile NT4 oppure sono due domini della stessa
>foresta, uno figlio dell'altro?
>
>N

credo la seconda, il dominio corporate, gestisce, praticamente, tutto il 
personale e tutte le macchine della corporate, alcuni gruppi in cui viene 
inserito il personale nel dominio corporate, determinano l'appartenenza ad 
alcuni gruppi funzionali nel dominio di produzione.

se tanto mi da tanto, come la classe A di indirizzi è stata spezzettata in 
diverse reti, tra loro completamente separate, ho il dubbio che all'interno di 
alcune di queste, abbiano creato altri sottodomini... il tutto gestito dalla 
corporate. 
byez
-- 
gollum1

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errori, maledetto correttore automatico.



Re: Come personalizzare il contenuto del menu a finestre di WMaker?

2019-06-05 Per discussione Gollum1
Il giorno mer 5 giu 2019 alle ore 09:26 Gian Uberto Lauri
 ha scritto:
>
> >>>>> "G" == Gollum1   writes:
>
> G> oddio... il fatto che abbia avuto a che fare con tutti questi tipi
> G> di terminali, vuol dire che sono vecchio?
>
> No, hai un uptime elevato.


Bhe... vista così, ha un sapore diverso...
>
>
>
> G> però i giovani d'oggi non sanno che vuol dire, avere a che dare con
> G> quei vecchi catafalchi, non proveranno mai le soddisfazioni che
> G> abbiamo avuto noi.
>
> Contattare con Re Sorcio il passaggio dei cavi seriali sotto il
> pavimento flottante. Corso extra di diplomazia


Adesso hanno i cavi antiratto... piace vincere facile...

a poi... a livello di programmazione... spaccare il byte, per
sfruttare i singoli bit, visto che avevi pochi MB di memoria in
tutto... S.O. e applicativo compreso...

eppure si tiravano fuori gran bei pezzi di codice, ottimizzato
all'inverosimile...
(naturalmente era un suicidio farlo in assembly, ma in casi
particolari si faceva direttamente così)...

-- 
Byez
-- 
Gollum1 - http://www.gollumone.it
Tesoro, dov'é il mio teoro...



Re: cambio proprietario a link simbolici

2019-06-04 Per discussione Gollum1
Il 5 giugno 2019 00:42:43 CEST, Paride Desimone  ha scritto:
>Buonasera tutti.
>E' possibile cambiare il proprietario ad un link simbilico in init.d da
>
>root ad altro utente?
>facendo il chown pi:pi file (che è un link simbolico) non mi da errore,
>
>ma controllando successivamente con un ls -ls l'utente è rimasto root 
>root.
>
>Paride

e perché mai farlo? per poter far eseguire lo script ad un utente non root? Non 
mi pare una buona idea, anche perché dovrebbe comunque poter usare systemctrl, 
che viene richiamato nello script.

forse la via migliore potrebbe essere quella di usare sudo e imporre che 
l'utente in oggetto possa dare solo il comando systemctrl restart script.

in questo modo puoi dare la possibilità di esecuzione anche a più di un utente.


byez
-- 
gollum1

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