Ciao,
(solo) oggi mi sono imbattuto in "0 in (False,)" che ha un comportamento
francamente controintuitivo:
In [1]: 0 in (False,)
Out[1]: True
che a sua volta dipende dal fatto che:
In [2]: 0 == False
Out[2]: True
Sono quindi andato a rispulciarmi la language reference::
The operato
On 02/04/2010 10:26 AM, Alessandro Dentella wrote:
> Ciao,
>
> (solo) oggi mi sono imbattuto in "0 in (False,)" che ha un comportamento
> francamente controintuitivo:
>
> In [1]: 0 in (False,)
> Out[1]: True
>
> che a sua volta dipende dal fatto che:
>
> In [2]: 0 == False
> Out[2]: True
>
On Feb 4, 2010, at 10:26 AM, Alessandro Dentella wrote:
> Mi viene qui di da chiedermi: ma che bisogno c'è che un booleano erediti da
> un intero? piace a tutti che "0 == False" sia vero?
Non e' questione di "ereditare" in questo caso.
Non mi da fastidio che un booleano sia il piu' piccolo tipo
On Thu, Feb 04, 2010 at 11:04:59AM +0100, Enrico Franchi wrote:
>
> On Feb 4, 2010, at 10:26 AM, Alessandro Dentella wrote:
>
> > Mi viene qui di da chiedermi: ma che bisogno c'è che un booleano erediti da
> > un intero? piace a tutti che "0 == False" sia vero?
>
> Non e' questione di "ereditare
On 02/04/2010 12:25 PM, Alessandro Dentella wrote:
> Questa però non mi pare la risposta a "che bisogno c'è". Che non è una
> domana oziosa, è che immagino che ci *sia* bisogno in un modo che io ora non
> colgo. La domanda rifrasata sarebbe forse: quali sono le caratteristiche di
> un booleano che
On Thu, 4 Feb 2010 10:26:40 +0100, Alessandro Dentella
wrote:
> Mi viene qui di da chiedermi: ma che bisogno c'è che un booleano erediti
> da
> un intero? piace a tutti che "0 == False" sia vero?
A me piace... e mi piace ancora di più che 1 == True! In questo modo un
modo rapido per sapere quant
On Thu, Feb 04, 2010 at 01:15:37PM +0100, Daniele Varrazzo wrote:
> On Thu, 4 Feb 2010 10:26:40 +0100, Alessandro Dentella
> wrote:
>
> > Mi viene qui di da chiedermi: ma che bisogno c'è che un booleano erediti
> > da
> > un intero? piace a tutti che "0 == False" sia vero?
>
> A me piace... e mi
On Thu, 4 Feb 2010 13:36:25 +0100, Alessandro Dentella
wrote:
> On Thu, Feb 04, 2010 at 01:15:37PM +0100, Daniele Varrazzo wrote:
>> On Thu, 4 Feb 2010 10:26:40 +0100, Alessandro Dentella
>> wrote:
>>
>> > Mi viene qui di da chiedermi: ma che bisogno c'è che un booleano
>> > erediti
>> > da
>> >
On Feb 4, 2010, at 1:36 PM, Alessandro Dentella wrote:
> Questo è avvincente come sostegno all'idea che il booleano si comporti comex
> un intero. Ne deriva necessariamente che 0 == False? Ovvero: il fatto che
> *si comporti come un numero* nell operazioni richiede per necessità che ==
> dica che
On Thu, Feb 04, 2010 at 04:42:41PM +0100, Enrico Franchi wrote:
> On Feb 4, 2010, at 1:36 PM, Alessandro Dentella wrote:
>
> > Questo è avvincente come sostegno all'idea che il booleano si comporti comex
> > un intero. Ne deriva necessariamente che 0 == False? Ovvero: il fatto che
> > *si comporti
On Feb 4, 2010, at 5:22 PM, Alessandro Dentella wrote:
> Asserzione gratuita con promessa di dimostrazione. Dimostrazione che non
> dubito esista, è infatti quella che andavo cercando...
Guarda, è roba di algebra elementare. Se vuoi *veramente* che te la faccia, te
la
faccio pure. Roba da cinqu
Il giorno gio, 04/02/2010 alle 18.38 +0100, Enrico Franchi ha scritto:
> On Feb 4, 2010, at 5:22 PM, Alessandro Dentella wrote:
>
> > Asserzione gratuita con promessa di dimostrazione. Dimostrazione che non
> > dubito esista, è infatti quella che andavo cercando...
>
> Guarda, è roba di algebra e
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