At 15.24 09/03/00 +0100, Arthur Carlson wrote:
>Looking up Foucault's pendulum experiment in Meyers Grosses
>Taschenlexicon, I read the claim that Vincenzo Viviani in 1661 was the
>first to do the experiment, 189 years before Foucault!  Browsing
>through the Web for more details, I was only able to find two further
>references: In http://www.newadvent.org/cathen/15183a.htm "Foucault's
>pendulum experiment was materially forestalled [sic] by Viviani at
>Florence (1661) and Poleni at Padua (1742), but was not formally
>understood."  and in
>http://www.physik.uni-greifswald.de/~sterne/Observatory/events.html
>"Already in the year 1661 Vincenzo Viviani discovered this
>phenomenon. It was rediscovered by Leon Foucault in 1850."
>
>I'm hoping some of the erudite contributors to this group can give me
>a few more details.  It seems like the experiment, while requiring
>some care, should have been within the range of 17th century
>technology.  Did Viviani really look for rotation of the plane of
>swing of a pendulum?  Did he know it would provide the proof of the
>Earth's motion that eluded his mentor Galileo?  Did he get a positive
>result?  Why was the experiment forgotten for almost two centuries?
>
>Thanks and best regards,
>
>Art Carlson

I will copy the Word "Viviani" from "Enciclopedia Treccani", the great
Italian Encyclopedia. The text is in Italian and I can't traslate it in
English because I have no time and because it is difficult (this is the
true reason!). I hope it will be translated by some your friend or by some
member of our List. 


"Viviani Vincenzo- Matematico e fisico (Firenze 1622 - ivi 1703). Di nobile
e ricca famiglia fu proposto nel 1639 a Galileo come suo segretario dal
Granduca di Toscana Ferdinando II. Trasferitosi nella casa dello scienziato
ad Arcetri lo assistette nella stesura degli ultimi lavori e lo confortò
negli ultimi anni di vita: scrisse poi un "Racconto istorico della vita di
Galileo". Fu nominato ingegnere militare e civile preposto ai lavori e alle
fortificazioni e ai lavori idraulici del Granducato. Ammiratore e
conoscitore profondo della matematica greca, sdegnò i nuovi concetti della
geometria degli "indivisibili" e si dedicò a ricostruzioni e commenti della
geometria degli antichi. Nel 1659 pubblicò una "Divinazione" del quinto
libro delle sezioni coniche di Apollonio, il cui originale fu scoperto
qualche tempo dopo: il confronto tra i due testi provò che egli aveva
saputo in molti punti ricostruire fedelmente il pensiero del matematico
greco. Incoraggiato dal successo, nel 1702 pubblicò la "divinazione" dei
"Luoghi solidi" di Aristeo il Vecchio, del quale non è stato trovato
l'originale. Nel 1690 pubblicò una traduzione italiana degli "Elementi" di
Euclide, tanto pregiata che nel 1867 fu ripubblicata ad uso delle scuole.
Altre sue traduzioni dei lavori di Archimede sono conservate nella
Biblioteca Nazionale di Firenze. Nel 1692 propose ai matematici un problema
di notevole interesse geometrico e artistico e ne dette una soluzione
basata su una curva oggi nota come "finestra di Viviani". Come fisico,
Viviani proseguì gli studi galileiani sul moto; OSSERVO' L'APPARENTE
ROTAZIONE DEL PIANO DI OSCILLAZIONE DI UN PENDOLO CON SOSPENSIONE
UNIFILARE; collaborò con E. Torricelli all'esecuzione dell'esperimento
barometrico; eseguì esperimenti con dispositivi di sua 
invenzione, per dimostrare la variazione di pressione atmosferica con
l'altezza; in collaborazione con A. Borelli determinò, con metodo
raccomandato da Galileo, la velocità del suono nell'aria. Fu uno dei più
autorevoli membri dell'Accademia del Cimento; nel 1696 fu nominato membro
della Royal Society di Londra e nel 1699 della rinnovata Académie des
sciences di Parigi.

Regards.
Mario Catamo.  


Mario Catamo
Via Eutropio, 28
00136 - Roma
Tel. 0635452161

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