2010/2/1 Marco Certelli <[email protected]>:
> Si applicherebbe anche ad altri segnali. Ogni segnale infatti ha un punto 
> dove si trova ed una strada (con la direzione che vede il segnale) a cui si 
> applica. Ovviamente la way va divisa ad x (come per le relazioni di turn 
> restriction)

L'idea non è male, però ci sono due casi:
1. il cartello (che si legge dalla strada from) "non si applica" ad
alcuna strada di destinazione
2. il cartello "si applica" ad alcune strade di destinazione.

Mi spiego meglio: il divieto di svolta a sinistra si applica sia alla
strada di partenza che a quella di destinazione. (quella in cui è
vietato svoltare).
Lo stop, o il dare la precedenza, si applica solo alla strada di
partenza (cioè si applica a tutte le strade di destinazione).
In questo caso la relazione avrebbe solo due elementi:
a. una strada che deve essere interrotta nel punto in cui c'è il segnale
b. il nodo del segnale
In questo caso si può semplificare nel modo già usato per lo stop
(proposto da un altro italiano di cui non ricordo il nome, scusa):
cioè si indica che la way (sempre spezzata nel punto del cartello!) HA
il cartello ad una estremità.
Cioè un tag (da applicarsi alla way) del tipo stop=at_end (o
at_beginning o at_both)

Un premio a chi inventa un tag equivalente a "stop=at_end" che usi le
parole backward / forward in modo da essere ribaltato automaticamente
da JOSM quando si cambia verso ad una via.

> Pensate anche ad un segnale che si applica ad una strada da un punto in poi 
> (tipo una strada con diritto di precedenza).

Anche in questo caso la relazione mi sembra esagerata: è più semplice
un tag da applicarsi alla way per tutta la durata del diritto di
precedenza (esattamente come maxspeed ecc.)

Ciao,
Federico

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