> VB (argh!) funziona su tutte le piattaforme e permette di lavorare in
> parallelo al proprio sistema operativo di scelta.
> Fare una Live significa prima di tutto dover PER FORZA usare un sistema
> overloaded per poter funzioare su tutte le macchine con tutti i driver,

In realta' se lavori su una live pre-esistente (knoppix o ubuntu)
questo problema non si pone.

> mentre una immagine virtuale può essere alleggerita in maniera pesante.
> Significa, poi, costringere l'utente a bootare la macchina sotto Linux.
>
> Stiamo parlando di "diffondere" OSM e non Linux, quindi rendiamo la cosa più 
> smooth possibile. Una bella immagine virtuale avviabile da qualsiasi sistema 
> operativo senza castrare il potenziale utente. Lasciamogli scaricare la 
> posta, ascoltare MP3 e navigare liberamente.


Eventualmente possiamo pensarla cosi':
- live cd GNU/Linux (se siamo tutti d'accordo) pronta per essere usata
- se invece il cd non viene usato come boot allora si presenta una gui
(io penso web) con la collezione di software con i download per le
varie piattaforme
Nella collezione software mettiamo anche una immagina VirtualBox (ma
mettiamo anche VBOX per tutte le piattaforme o uno se lo scarica?) con
tutte
le applicazioni installate ... come sarebbe poi nella live cd

IMHO: grosso punto debole il mantenimento di tutto questo

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