Il 06/04/2012 13:22, Simone Saviolo ha scritto:
Il 06 aprile 2012 13:12, Tiziano D'Angelo<[email protected]>
ha scritto:
Il divieto di accesso eccetto bici sarebbe da mappare oneway=yes
cycleway=opposite.
Che io sappia a Padova ne esiste solo uno, di distanza molto breve, e
soggetto però a degli orari (tipo feriali 8-20).
È comunque una bella notizia!
Per me non lo è affatto. Non c'è niente di più pericoloso dei ciclisti
indisciplinati, e, mi spiace ammetterlo, si tratta della grande
maggioranza dei ciclisti. Già manca l'abitudine a dare la precedenza
agli incroci, se adesso si legalizza anche il contromano non può che
aumentare la pericolosità, per i ciclisti, per i pedoni e per gli
automobilisti.
Rispondo anche se OT visto che mi sento il padre della discussione ;)
Si tratta di un classico caso in cui il cane si morde la coda:
aspettiamo che siano gli automobilisti e i ciclisti a diventare
disciplinati oppure li facciamo convivere forzatamente e magari si
adeguano? Purtroppo la soluzione più effettiva è la seconda, un po' come
quando devi togliere le rotelle alla bici di tuo figlio: sai che potrà
cadere ma sai anche che solo così imparerà veramente.
L'Italia è diversa dagli altri paesi europei proprio in questo: non
siamo forse un po' troppo apprensivi?
E non siamo forse un po' troppo discriminatori? Quando vado in auto sono
quelli che vanno in bici a non sapersi comportare, quando vado in bici
viceversa... In questo caso mettersi nei panni degli altri è sempre un
ottimo esercizio :)
Ciao!
Paolo
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