2013/8/15 Giuseppe Amici <[email protected]> > Lo scenario vede: > > - il fiume: > waterway=river + layer=-1 + name= Fiune Secchia > > - l'area che il fiume occupa: > waterway=riverbank + layer=-1 > > - l'area che il fiume "potrebbe" occupare: > natural=riverbed + landcover=gravel/sand/rock/grass/trees > > - l'area degli argini: > man_made=embankment + landcover=grass/trees > > Il tutto unito da una relazione: > type=boundary + name Fiume Secchia >
perché boundary? Metterei allora un boundary=* (forse natural o waterway?) per lasciare meno ambiguità ma credo che in realtà non serve quella relazione (si capisce già dalla posizione che tutto sta insieme). > Commenti e suggerimenti sui TAG sono bene accetti. > non mettere generalmente il layer-tag ai waterway, solo in casi eccezionali (correnti d'acqua sotterrati), altrimenti nasconde errori esistenti (per esempio ponti mancanti) e si rischia di creare casini quando si incrocia un tunnel ecc. > P.S. > - alle volte nell'area che il fiume potrebbe occupare (lo spazio tra > embankment & riverbank) vi sono anche estese coltivazioni: frutteti, > vigneti, pioppeti, foraggio, mais. > In questo caso come suggerite di mappare? > mapparei i frutteti ecc. come sono. > È da prendere in considerazione il tagging: > landuse=basin + basin=detention + landcover=grass/trees/bushes/crop > non saprei, è ipotizzabile. Ma casomai gli argini non sono molto più alti del fiume o nel caso di un fiume naturale, metteresti quel landuse=basin su una zona larga chilometri? landuse=basin forse non è il landuse prevalente? O si? In generale queste zone si possono anche calcolare con un modello del terreno (idealmente con integrazione dei "embankment" ecc.) ciao, Martin
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