Dunque, l'esempio tipico è:
1) ufficio istruzione, vuole indicare tutte le scuole della città, con numero 
allunni, servizi offerti ect e già che c'è vorrebbe farle appararire su una 
mappa (es http://dati.comune.lecce.it/dataset/popolazionescolastica2013-2014)
2) hanno imparato che non devono andare su gmaps per cercare le coordinate ma 
cercarle su http://dati.comune.lecce.it/tools/geocoder.html (ora anche con i 
civici)

Nel frattempo avendo pubblicato stradario aggiornato e carta tecnica 
dell'edificato e tracciati, proprio qui in lista qualcuno sta lavorando alla 
pubblicazione dentro OSM di tali dati. Oggi la mappa OSM di Lecce è molto 
povera..

Creano un dataset "nativo" secondo la definizione delle linee guida nazionali, 
perchè tali informazioni non sono derivate bensi create con 4 dipendenti che si 
sono uniti attorno ad un tavolo per la costruzione del dataset (uno segue gli 
asili, un altro le elementari, un altro le parificate ect).

Finchè sono 20 records, la buona volontà e la motivazione di fare bella figura 
con il sindaco e con i cittadini, spinge quindi a mettere le colonne lat e lon.
Io poi ho derivato un geojson per aumentare il riuso (sempre in tools c'è un 
convertitore csv to geojson aperto a tutti).

Il problema nasce per le migliaia di attività commerciali, ricettive e pubblici 
esercizi pubblicati. Lì dovremo fare una bonifica sul posto ricavando la 
georeferenazione piuttosto che "fidarci" dei numeri civici nazionli del PCN.

Suggerimenti?

Il giorno 25/giu/2014, alle ore 16:53, Maurizio Napolitano <[email protected]> 
ha scritto:

> 2014-06-25 16:31 GMT+02:00 Francesco Piero Paolicelli <[email protected]>:
>> Si certo. Stanno stanziando un budget ma dubito che prima che escano le 
>> linee guida 2016 lo facciano :-)
>> Nel frattempo come si fa nelle PA Locali ?
> 
> Devono per forza produrre dati georeferenziati?
> Immagino che lo facciano nella misura a cui loro servono, no?
> Se non li hanno avuto fino ad ora è probabile che, per loro, sia
> sufficiente così.
> Dato che utilizzare un geocoder è tutto sommato semplice, credo che potrebbero
> fermarsi a produrre dei dati ben fatti con i nomi delle vie corrette,
> così come i cap
> e i nomi dei comuni.
> A quel punto un qualsiasi geocoder è in grado di fare il suo lavoro.
> 
>> La teoria è chiara, è la pratica che vedo che è da affinare.
> 
> La pratica è che se vogliono distribuire dati georeferenziati devono
> comunque validarli.
> Quindi, se usano il geocoder, nessun problema, ma poi una verifica se
> il risultato è
> credibile va fatta. Non credi?
> 
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Francesco Piero Paolicelli

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