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Da: [email protected]

Data: 15-dic-2016 11.43

A: <[email protected]>

Ogg: R: Re: [Talk-it] R: Re: Le piazze ed altro



Buongiorno,

semplicemente che non esiste una definizione univoca di cosa sia una piazza,
ma un semplice spiazzo di proprietà pubblica demaniale a cui l'Ufficio 
Toponomastica Comunale quale proprietario gli da un nome.
L'unica cosa che potrebbe distinguere un semplice slargo di una via da una 
piazza, sono le attività svolte o che si svolgevano in quello spiazzo pubblico.
In un paese a struttura agricola come era/è quello italiano, la piazza oltre a 
funzionare da agorà funzionava anche come luogo di transazione commerciali,
generalmente difronte ad  una chiesa come lare protettore dei luoghi.
Ora più importante erano le transazioni commerciali, più importante era la 
piazza, tanto da dare il nome al quartiere.
mentre nelle città più spiccatamente commerciali quali Milano che non aveva 
bisogno particolare di piazze, anche per l'aspetto climatico, tale funzione è 
stata assunta dai viali.

In merito alle strutture agricole abbandonate, questo dipende dalla redditività 
delle colture. Non esiste una legge ben precisa di cosa possa considerarsi 
abbandonato.
basta guardare  i vigneti in  Sicilia, che da un abbandono sistematico, con 
l'arrivo della denominazioni certificate, e l'aumento della redditività del 
vigneto si assiste ad un discreto ripristino.
In  merito alla rotazione triennale questa si può considerare una coltura  in 
atto.

la dizione 'macchia mediterranea'  a mio personale parere è una definizione 
fuorviante, perchè la macchia è un corteggio floreale tipico delle coste o 
della bassa collina, nonchè la macchia mediterranea comprende anche formazioni 
arboricole che possono essere condotte a 'forest' ,  mentre esistono formazioni 
vegetali che non sono arboricole ma arbustive come il ginestreto montano etneo 
condotte anche esse a 'forest', ed esistono pure le formazioni vegatazionali 
miste arboricole ed arbustive dove il portamento arboricolo o arbustivo nella 
maggior parte dei casi è stato determinato dall'uomo.
Grazie per la dritta 'fallow',
mentre per una bella villa di campagna di qualche ettaro e passa che il 
proprietrio ha deciso di coltivare a piante ornamentali (cioè non da reddito) 
generalmente arboricole, a volte anche esotiche, cosa consiglieresti?
FL




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Da: [email protected]

Data: 15-dic-2016 8.44

A: "[email protected]"<[email protected]>, "openstreetmap list - 
italiano"<[email protected]>

Ogg: Re: [Talk-it] R: Re: Le piazze ed altro





l'unica differenza fra una pazza ed una Via è l'Ufficio Toponomastica del 
Comune considerato,
In merito all'identificazione del quartiere con la piazza, questo sta  nelle 
attività umane che si 
svolgono nella piazza che si riflettono nel quartiere,
 Non ho capito che cosa vuoi dire con questo.
 
ne 'scrub' potremmo tradurre con macchia mediterranea, semmai 'arbusteto' che 
sarebbe più generico

Secondo Wikipedia [1] 'scrub' è corretto. 'Scrubland' include 'maquis' (FR) e 
'macchia' (IT)
 

invece mancano, o meglio non trovo, le dizioni per gli agrari abbandonati che 
cominciano ad essere una fetta consistente del territorio, ne il verde 
ornamentale dei giardini privati
 'landuse=agriculture' più 'fallow=yes', se si tratta di superficie agricole 
non (più) coltivate.[2]. Nota: utilizzato finora solo in Veneto. Il problema è 
di distinguere fra abbandonato e temporanea non-coltivazione. 'fallow'  in 
inglese definisce anche la fase di non-coltivazione nella tradizionale 
rotazione triennale delle colture.'landuse=brownfield', se si tratta di una 
zona una volta con edifici, che o sono crollati o sono stati demolito [3]

[1] https://en.wikipedia.org/wiki/Shrubland
[2] https://taginfo.openstreetmap.org/search?q=fallow#keys
[3] http://wiki.openstreetmap.org/wiki/Tag:landuse%3Dbrownfield












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