Il giorno 5 aprile 2017 16:09, demon.box <[email protected]> ha scritto:
> ciao, chiedo un consiglio. > > fino ad ora mi è capitato di mappare così: > > natural=water > name=Pozza Caldera > e su un nodo a se stante nelle vicinanze > place=locality > name=Pozza Caldera > > oppure > > bridge=yes > bridge:name=Ponte della Valle > e su un nodo a se stante nelle vicinanze > place=locality > name=Ponte della Valle > > la mia domanda è: siccome quasi sempre in questi casi il nome della pozza o > del ponte identificano anche una località oltre che fisicamente la pozza o > il ponte stesso è secondo voi corretto aggiungere anche il tag > place=locality con lo stesso nome oppure è un inutile raddoppio della > stessa > informazione? > grazie. > --enrico > È una domanda che mi sono fatto anch'io. Finora ho però sempre considerato i vari place=* come elementi a se. Nella totalità dei casi che ho mappato finora è vero che la località può prendere il nome da un elemento specifico, ma è altrettanto vero che poi da quel momento prende una vita propria e viene utilizzata come elemento con una sua identità sempre disgiunto dall'elemento originale. Per farla semplice con un esempio: vicino a dove abito c'è un posto che si chiama "Lumaca" perché c'è una strettoia che aveva quel nome. Vicino alla strettoia è poi nato un insediamento che ha assunto il nome "Lumaca". Sta di fatto che ora per "Lumaca" si intende un luogo che ormai è lontano (e quindi fisicamente separato) dalla strettoia. Secondo me è più corretto fare due elementi separati come hai fatto tu. Lorenzo
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