ricevere email come la vostra è sempre una grande soddisfazione: sono una conferma del fatto che OpenStreetMap sta acquisendo un ruolo sempre più rilevante anche all’interno delle amministrazioni pubbliche.
Il tema che sollevate, però, è delicato e merita qualche chiarimento iniziale. La risposta più immediata verrebbe da dire: *“contribuite i vostri dati a OpenStreetMap”*. Detto così sembra semplice, ma in realtà apre una questione importante, quella della gestione degli import, che in OpenStreetMap segue regole molto precise e condivise dalla comunità internazionale [1]. Uno dei nodi principali è quello della licenza, o più precisamente del permesso di utilizzo dei dati. Da un lato è necessario che l’ente produttore renda i dati disponibili con una licenza compatibile con OpenStreetMap (di fatto CC0) oppure fornisca un permesso esplicito all’import. Dall’altro lato, è fondamentale informare e coinvolgere la comunità sul *come* l’import verrebbe effettuato, seguendo il processo descritto nelle linee guida ufficiali. C’è poi un ulteriore aspetto da tenere presente: OpenStreetMap è una mappa collaborativa, chiunque può modificarla. In Italia i contributori attivi quotidiani sono poco più di 200, ma questo significa che possono emergere anche visioni diverse su confini, toponimi, strade o edifici privati. Questa apertura è però anche la grande forza del progetto: OpenStreetMap ha sviluppato nel tempo veri e propri “anticorpi” comunitari e un ecosistema ricchissimo di strumenti di validazione, analisi e produzione di nuovi servizi. In questo senso, OpenStreetMap è a tutti gli effetti un grande laboratorio di innovazione. Venendo quindi alla vostra richiesta, i percorsi possibili sono diversi e non necessariamente alternativi: - diventare attori diretti del sistema, iniziando a contribuire a OpenStreetMap e prendendo confidenza con il modello dei dati e con le regole della comunità; - pubblicare in open data i dati geografici prodotti dal vostro ente, adottando una licenza open compatibile con OpenStreetMap; - partecipare o organizzare iniziative della comunità, come *mapping party*, eventi di *map gardening* (correzione e miglioramento della mappa) o *mapathon* (ad esempio con strumenti come StreetComplete). Come riferimenti, potete usare questa mailing list oppure rivolgervi a Wikimedia Italia, che è l’associazione riconosciuta dalla OpenStreetMap Foundation come chapter ufficiale per l’Italia. Nel frattempo, un caloroso benvenuto nella comunità OpenStreetMap.
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