Il giorno gio, 21/04/2016 alle 21.26 +0200, Milo Casagrande ha scritto: > > 2016-04-21 18:37 GMT+02:00 guido guido < [email protected] > > mailto:[email protected] >: > > > > > > > > > > Le modifiche non riguardano solo questi tanto discussi termini > > > > bastardizzati da rigettare quali “file”, “directory”, “password” > > > > e > > > > “passphrase” (che indicano tra l'altro in tale contesto la > > > > stessa > > > > cosa). > > > > > > > > Se nel contesto indicano effettivamente la stessa cosa, ma sono > > parole > > che hanno una traduzione diversa perché sono parole e concetti > > diversi, allora è un errore della stringa originale. >
Sentito mai parlare di “sinonimi” ? Li usano anche in inglese... Tanto è vero che plymouth (che è un pacchetto di Redhat) non chiede la "passphrase" ma la "password"). Sentito mai parlare di "flessibilità" ? Se devo tradurre "mouse", ci metto uno sforzo di flessibilità e lo traduco "dispositivo di puntamento" invece che "topo" che non si addice bene al contesto. Cordiali saluti, Guido
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