Egregio Ingegner Dozza,

Troppo facile, dopo aver insultato (o giustificato chi insultava) e attaccato anche a livello personale per cinque anni, dire che la legittima difesa non è legittima.

Che ognuno si prenda le sue responsabilità, e siccome non ho mai nascosto il desiderio di vedere la morte di AOO ho la coscienza perfettamente a posto.

Io sono riuscito nel mio intento, che - ripeto - non ho mai nascosto, altri non possono dire di essere riusciti nel loro.

Peraltro, quello di AOO è un suicidio annunciato dal 2011 (provi a leggere quello che scrivevo all'epoca), che ho solo cercato di accelerare ribattendo colpo su colpo gli attacchi di IBM e della comunità italiana.

Se sono riuscito a farlo con risultati migliori rispetto a una multinazionale con budget milionari, contando solo sulle mie capacità, è perché AOO non aveva i presupposti per sopravvivere.

Certo, dover ammettere i propri errori non è né facile né gratificante, ma se aveste pensato meglio a quello che facevate...

Noi abbiamo cercato di farvi capire in tutti modi che stavate sbagliando, ma voi non ci avete ascoltato.

Adesso è un po' troppo tardi per rovesciare la frittata, cercando di dare la responsabilità di tutto quello che è successo al sottoscritto (che non ha mai nascosto i suoi obiettivi).

Quelli di IBM, perlomeno, hanno fatto buon viso a cattivo gioco, e alla fine hanno ammesso i loro errori.



Il 12 giugno 2015 04:37:54 PM [email protected] ha scritto:

Caro Italo,

Il 2015-06-12 16:15 Italo Vignoli ha scritto:

[...]

> Apache OpenOffice è un progetto morto, e non sarà certo il vostro
> convegno della settimana prossima a tenerlo in vita, ed è affetto da un
> problema di sicurezza che non è stato risolto perché la realtà è che
> non
> ci sono sviluppatori. Questi sono fatti incontrovertibili.

[...]

>
> Le ricordo che i fatti della storia confermano che Apache OpenOffice è
> un progetto nato per uccidere The Document Foundation e LibreOffice, e
> tutti coloro che hanno contribuito a mantenere in vita il progetto - e
> parliamo solo di realtà italiane, perché al di fuori dell'Italia AOO
> non
> esiste (e ci sarà pure un motivo) - hanno fatto, consapevolmente o
> inconsapevolmente, il gioco di IBM, Apache Software Foundation e -
> spiace proprio dirlo - Microsoft.

Se Apache Open Office è morto, come sostieni, allora *DAI FATTI* deduco
che LibreOffice e TDF sono nati per ucciderlo, peraltro, a sentire te,
riuscendoci.

Stammi bene.

Davide

P.S: Risparmiami la legittima difesa: le cronache sono piene di guerre
preventive.

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