Marco Pratesi ha scritto:

On Tuesday 06 September 2005 16:27, Paolo Melchiorre wrote:
Davide Dozza ha scritto:
Paolo Melchiorre wrote:
Qualsiasi programma che voglia funzionare sotto windows necessita
di un compilatore che purtoppo non è affatto libero ...
Non è affatto vero!!! Forse volevi dire un'altra cosa. Sotto windows
ci sono compilatori liberi e uno di questi è proprio il GCC.
... la maggior parte degli sviluppatori di programmi per windows
utilizza visual studio per compilare, il che non mi sembra una grossa
vittoria per il software libero
... per *eseguire* un programma libero su mswindows *non serve* nessun
compilatore, né libero né proprietario, quindi all'utente finale la cosa interessa limitatamente: scarica un software libero, lo installa e lo usa, ignorando con che cosa sia stato effettuato il processo di compilazione.
in questo quadro mancano 2 delle 4 che caratterizzano il software libero:
* Libertà di studiare come funziona il programma e adattarlo alle proprie necessità (libertà 1). L'accesso al codice sorgente ne è un prerequisito. * Libertà di migliorare il programma e distribuirne pubblicamente i miglioramenti, in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio (libertà 3). L'accesso al codice sorgente ne è un prerequisito.

perchè poi limitare il quadro ai soli utilizzatori della verisone binaria di un programma? e quegli utenti che vogliono/devono modificare il programma prima di eseguirlo e devono quindi ricompilarlo?
e tutti quei programmi distribuiti solo treamite sorgente?

Un utente di software libero per essere tale deve avere accesso ai sorgenti del programma che usa e deve quindi poter compilare quei sorgenti, se in qualche modo questo è "impedito" o quantomeno reso molto difficoltoso, le libertà dell'utente sono limitate.

Se vuoi partecipare a quel progetto, difficilmente si accetterà che i tuoi contributi rendano quei sorgenti non più compilabili con ms visual studio, che (lasciamo perdere commenti nel merito;-) è il compilatore solitamente preso a riferimento in ambiente mswindows; quindi, per evitare di "rompere" il codice in tal senso, dovrai comunque attrezzarti di ms visual studio per verificare la compatibilità di quello che scrivi, o per lo meno dovrai collaborare strettamente con qualcuno che quei test li faccia al posto tuo, altrimenti c'è il rischio che il tuo contributo al progetto porterebbe addirittura più problemi che benefici, tipo 100 ore di ore uomo per sviluppare il tuo contributo, e 150 ore uomo per ripristinare la compatibilità con ms visual studio ogni volta che i tuoi contributi la rompono.
Ti ringrazio per aver riassunto meglio di me lo scenario:
in teoria potrei non usare visual studio per compilare il mio software libero, ma in pratica se non volessi spendere tempo in più e se volessi collaborare veramente allo sviluppo dovrei in ogni caso comprarmi la mia bella licenza di visual studio, installarmi il mio bel programma proprietario ed usarlo aumentando il numero dei benefattori di ms. (c'è anche chi non compra le licenze, ma quello è un altro discorso)


Ciao a tutti e grazie per lo stimoltante confronto
Paolo

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