Davide Prina ha scritto:

>
> penso che Marco Pratesi .....
> .................
> Cerco di fare un esempio generalizzato, non per farti
> cambiare il programma che usi (anche se non sarei affatto
> contrario a questo cambiamento), ......

Non ho dubbi sulle competenze di Marco Pratesi e mi sembra di averlo
ripetutamente sottolineato.
Tempi addietro, quando avevo rilevato quel problema con Outlook, avevo
frainteso la risposta. In ogni modo non mi sono lamentato e non ho preteso
niente da nessuno ma ho utilizzato un espediente per poter comunque leggere
il contenuto di certa posta.
Ora invece ho capito benissimo qual'è il problema.

Da quanto ho appreso da Marco Pratesi & C., non dovrebbe essere difficile
per MS rimediare. Volendo!
Un punto a sfavore di Outlook. Ma questo non invalida le altre
caratteristiche del programma.

>
> Marco dice ci sono istituti sovranazionali riconosciuti che
> mediante iter più o meno complessi creano i nuovi standard da
> usare ...

Si, lo so. Anche io faccio parte di un istituto che normalizza......... E
quindi so come funziona.
Spesso (se non sempre) gli standard e tutto quanto è normalizzazione e
normazione è frutto di compromessi. Però alla fine si raggiunge un risultato
che ha un suo valore.
Non è detto che sia il miglior risultato, almeno sotto certi punti di vista,
ma normalmente è buono.

Quando si sceglie un programma, penso che sotto sotto succeda a tutti,
bisogna andare incontro a compromessi: qui mi soddisfa più questo, qui
invece l'altro .... però se questo funzionasse così ..... pazienza mi
adatterò, ecc.

Lo stesso principio vale spesso anche quando compriamo un computer, o un
vestito o qualsiasi altra cosa.

Penso che anche quando si fa un software sia la stessa cosa, soprattutto se
non si tratta di un programmino semplice semplice.

Un esempio: in Calc l'unione celle funziona in maniera diversa che in Excel.
Preferisco (e penso di non dire una scemenza) il funzionamento di Excel, ma
uso Calc! Questo non mi porta a dire che Calc o OOo non sono programmi
validi, ma al tempo stesso se qualcuno mi dice che, per questo, *pensa* che
Excel è migliore di Calc non lo fucilo, non gli dico che che è un'ignorante
ed un arrogante. Se sceglie Excel perché usa moltissimo quel comando e
quindi lavora meglio, che posso farci? Tutto sommato mi sembra una decisione
ponderata!
Bene questo è quello che ho fatto io con Outlook: in primo ho scartato tutti
i programmi che non sono per Win. Non ho scelta, se voglio lavorare devo
avere obbligatoriamente Windows.
Poi, in ufficio, abbiamo scelto quello che soddisfaceva meglio alle ns
esigenze.
Ho cercato soprattutto fra i programmi liberi, perché ci credo! Infatti sono
qui ad impegnare il mio tempo! (dico *impegnare*, non *perdere*).

Io non penso che esista il programma perfetto. Penso che ci sono dei
prodotti che sono sicuramente costruiti con l'uso dell'intelligenza, con il
ragionamento, ma non sono perfetti perché la perfezione non può esistere.
Questo non giustifica il non rispetto di certe regole e non esclude nemmeno
che in certi casi più che la correttezza, il buon senso e la funzionalità
incidano altri motivi molto meno nobili.

In quel mondo ideale di cui si è parlato questo non succederebbe ma quel
mondo è pura utopia. Dobbiamo anche guardare cose più concrete, cercando
comunque di batterci sempre per un mondo migliore.

Ora, abbandonado la filosofia (da parte mia a bassissimo livello), direi che
per adottare un programma ci sono due sistemi: il primo è quello di prendere
ciò che, in un qualche modo, si trova disponibile: sistema comodo ma vale
per quel che è; il secondo è quello di provare e poi scegliere
ponderatamente.
Questo è quanto abbiamo fatto in ufficio. Abbiamo controllato quello che
avevamo a disposizione (non solo Outlook!) ed abbiamo anche valutato le ns
esigenze. Da qui la scelta. Ponderata. Certo c'è voluto qualche compromesso
ma la soluzione soddisfa le ns esigenze. Outlook ha delle caratteristiche
che lo rendono decisamente per noi interessante. Quasta scelta, tra l'altro,
ha significato anche una spesa, qiuindi figurati se non avremmo preferito
qualche cosa di libero!

> Spero di averti spiegato in modo abbastanza chiaro (anche se
> di getto) quello che a me sembra che non eri riuscito ad
> afferrare nelle risposte di Marco.
>
Si sei stato chiaro, come sempre.
Spero di essere stato chiaro anch'io.
Sintetizzando volevo esprimere questo concetto: non è detto che ciò che è
buono per me lo sia per tutti, anche se so che è buono per altri c'è
sicuramente qualche cosa di meglio.
L'importante è non arrogare e pensare.
Io non voglio imporre Outlook, dico solo che, dalle verifiche e prove da me
effettuate, è il software che ha raggiunto il punteggio migliore.
Chiaramente software per Windows.
Ciao
Grazie
Ugo



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