Sergio BOLLA wrote:
[...]
E' vero sarò abituato ada avere la "pappa fatta", ma quando devi dedicarti unicamente al tuo lavoro, hai bisogno che l'applicativo sia sicuro, stabile, completo, che in un clic si possa fare tutto (o quasi).
[...]

Dato che non sono stati fatti nomi, la descrizione la riterrò applicabile a OOo... ;-P

Comunque, per i formati perché non si comincia a chiedere a Microsoft di sostenere OpenDocument almeno con un filtro invece di lamentarsi che l'esportazione in .doc è così così?

A un certo momento, è più semplice creare un filtro di un formato con le specifiche disponibili o di uno che è closed source?

Se si vogliono conquistare quote di mercato con OOo, è inutile ricorrere i formati Microsoft. Sono loro che hanno le specifiche prima che divenga disponibile il software. Non sarebbe altro che un rincorsa continua a ogni nuova versione di MS Office.

La strada da percorrere è l'imposizione da parte governativa di un formato aperto per lo scambio dei documenti, con buona pace dell'anti-americanismo e dell'anti-concorrenzialità con cui si riempie la bocca certa gente.

Se il software è superiore a un altro, l'utente lo utilizzerà comunque. Se superiore non è, migrerà a qualcosa altro senza rimpianto. E' la base del libero mercato.

Saluti,

Gianluca
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