Andrea Sanavia ha scritto:

La comunità OpenOffice.org non è nata ieri, ma 5 anni fa ed nel corso
del tempo si è dotata di regole che si evolvono nel tempo come tutte le
comunità. La struttura attuale dei gruppi nazionali viene descritta qui:

http://native-lang.openoffice.org/

Dato che non è un argomento che si può liquidare in due battute da bar,
rimando a quelle pagine chi vuole approfondire il funzionamento della
comunità e del progetto OpenOffice.org nel suo insieme, di cui il PLIO è
parte come gruppo nazionale italiano.
Ok, mi sono letto la (le) pagina (e). Ma le domande aumentano (io sono curioso per natura...) Si parla di "localizzazione", ma non capisco bene cosa si intenda. Non conosco il ciclo di sviluppo di OOo, quindi non mi è chiaro se del PLIO fanno parte anche sviluppatori oppure il supporto si limita alla traduzione della documentazione ed ai progetti linguistici in senso stretto (vocabolari etc.). Nel secondo caso, c'è differenza tra quelli inclusi in StarOffice e quelli di OOo ?

La struttura esiste ed è quella dettata dalle linee guida della comunità
internazionale OpenOffice.org. Poi i singoli gruppi hanno una loro
autonomia organizzativa che può variare in base alle realtà locali e
alle risorse disponibili. PLIO (Progetto Linguistico Italiano
OpenOffice.org)  è il nome del gruppo italiano OpenOffice.org.

Alcune realtà come quella francese già citata, hanno organizzato
strutture giuridiche come associazioni a supporto dell'attività del
proprio gruppo nazionale.
Quindi si è ritenuto di non dover procedere come i cugini d'oltralpe ?

In aggiunta alla ottima risposta di Gianluca, aggiungo che il PLIO è
composto esclusivamente da volontari non retribuiti, dal primo all'ultimo.
La precisazione è inutile, questo dubbio non mi aveva sfiorato...

I volontari "illustri sconosciuti" presenti nella lista che hai visonato:

http://it.openoffice.org/servlets/ProjectMemberList

sono solo una parte, quelli che si sono registrati presso il sito
(registrazione puramente volontaria).
Diciamo che la maggioranza non collabora attivamente......


Per quello che mi risulta, l'ingresso è sempre aperto, basta darsi da
fare, ricordo che chi è interessato a ricoprire incarichi anche
interessanti nel gruppo ci sono diverse posizioni e compiti a disposizione:

http://it.openoffice.org/contribuire/progetti_it.html

Inoltre, nei vari sottoprogetti, quali QA, Localizzazione, Strumenti
Linguistici, la richiesta di volontari è sempre aperta. Le porte sono
aperte. Basta avere voglia di fare qualcosa, anche limitato a poche ore.
Allora perchè non "formalizzare" l'impegno ? Meglio, non credi che una struttura formale possa far sentire la gente più "coinvolta" ?

La comunità OOo, e di conseguenza anche il PLIO che ne è parte, è come
tutte le comunità open source, una comunità basata sul principio
essenzialmente meritocratico e di partecipazione volontaria.
Non ho capito l'"essenzialmente meritocratico"......
Il mio parere è che per far crescere un Progetto ci sia bisogno di organizzazione, a volte anche formale. Come ho già detto, OOo si sta affermando come l'unica alternativa credibile ad Office, e, se vogliamo che l'adozione non sia semplicemente a carico del singolo utente c'è bisogno di presentarsi con le credenziali giuste. Non credo che si possa andare a discutere con un'Azienda medio grande o con una PA come PLIO. C'è bisogno almeno di un'Associazione no-profit, meglio ancora con Sedi regionali. Se poi ci accontentiamo che il lavoro lo facciano le solite quattro-cinque persone, per me va bene lo stesso...

Ciao


--
Filippo Cerulo

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