Marco Pratesi ha scritto:
Considerato anche che l'e-mail è, per sua stessa natura, tassa a carico
del destinatario,
Allora sei debitore a me e a tutti gli altri iscritti alla lista che hai
obbligato a pagare per un messaggio non richiesto e che, eventualmente,
interessava solo te e lo studio cicuto, al quale, mi risulta, nulla ti
impediva di scrivere privatamente ...
Ma la tentazione di dare una lezioncina di netiquette in pubblico è,
evidentemente, stata troppo forte ... d'altronde questo è il tenore di
una buona metà dei tuoi messaggi in lista :o)
Con affetto
--
Mario Govoni
... quod scripturae mandatur, non solum praesentibus sed futuris
prodesse valeat ...
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