On Thursday 06 April 2006 12:47, Gianluca Turconi wrote:
> Però io non intendevo niente di veramente esotico, ma per esempio se
> nel PDF vengono inclusi font ttf (non tutti i programmi hanno molte
> opzioni di scelta e anche OOo ne potrebbe avere di più) e si va in
> stampa su macchine che usano postscript classici tipo Georgia e
> Helvetica *e* la macchina si incasina perché vuole corrispondenze
> tipografiche perfette (nessun font esterno o proprio Georgia e
> Helvetica), il problema esiste.

Non mi è chiarissimo che cosa vuoi dire.
Non ho capito quali siano i requisiti esatti:
- produrre un PDF che non incorpori i font?
- produrre un PDF che li incorpori?
- produrre un documento che usi per forza certi font?
- ... ?

Ciò che ho elencato non mi sembra un problema.
Aggiungo una cosetta che di solito viene ignorata... ad es., Helvetica è 
un font Apple; non è disponibile né su mswindows "di fabbrica", né su 
Linux; su mswindows *sembra* disponibile, solo perché una voce del 
registro ne decreta il rimappamento su *un altro* font!!!
Le cose possono cambiare se poi si installa Helvetica...
Quindi, attenzione: se per es. stai dicendo che l'uso di Helvetica ti 
può causare spaginamento o comunque formattazione non perfetta, prima 
verifica se stai *DAVVERO* usando Helvetica sulla tua piattaforma, o se 
invece la tua piattaforma sta solo sostituendo Helvetica con un font 
simile e non ti sta esplicitamente dicendo che lo sta facendo!

> Non sarà colpa del PDF, ma della macchina/software produttore del
> PDF, però il problema c'è, anche se limitato a servizi come i print
> on demand o quelli tipografici "fatti in casa".

Se i font usati dal compositore e dalla stampante sono identici, non 
credo che ci possano essere problemi seri.

> Sempre di più, piccole ma anche grandi, sono andate a semplificare la
> fase di selezione e prestampa eliminando la lettura su supporto
> cartaceo per avere il lavoro pronto in un formato digeribile nella
> fase di editing che pare essere diventata un must irrinunciabile,
> forse per la sfiducia nella cura del prodotto proposto dall'autore.

Da parte mia, ti posso dire che in ambito scientifico ti spingono 
fortissimamente a dare il lavoro in un formato modificabile e non più 
su carta stampata; di solito si tratta di LaTeX o, a scelta, 
l'innominabile; ahimé, per quanto possa dispiacere dirlo su questa 
lista, dei formati di OOo (compreso l'OpenDocument) finora non ho visto 
nemmeno l'ombra; finora, a parte il caso di un tizio che a definirlo 
ca**one gli si farebbe un complimento, ho sempre consegnato tutto in 
LaTeX+EPS/PDF, e in effetti questo accelera il lavoro di tutti:

- non devo fare stampe di qualità (considera pure che una stampante 
formato Letter non saprei dove trovarla, ne ho solo di A4 ;-)

- non devo passare mezza giornata a preparare tutto e far spedire via 
corriere, sottometto via web o per allegato e-mail e buonanotte

- chi fa il typesetting riutilizza completamente quello che gli mando, 
al limite fa qualche modifica tipografica

- quando mi mandano le bozze, non devo controllare pure le virgole, 
perché so che chi ha fatto il typesetting non ha ribattuto tutto da 
capo, ha riutilizzato il mio .tex

- per controllare le bozze, neanche stampo: apro con Kpdf il mio 
documento (per preparare il quale ho usato il loro modello, comprese le 
dimensioni di impaginazione) e la loro bozza; passando da una finestra 
all'altra, verifico rapidamente se tutto è OK

Detto questo, non ho nostaglia di quando spedivo gli articoli per via 
cartacea... ne avrei solo se cercassero di impormi software 
inaccettabili, ma finora non mi è successo.

Beh forse sono andato un po' fuori tema ;-)

Marco Pratesi

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