--- Andrea ha scritto: > Davide Prima, Filippo Cerulo, Mario Govoni, Marco Pratesi....... > anche San Pietro e San Paolo si scontrarono ma erano entrambi santi,
io ho solo voluto indicare come falso ciò che non ritengo vero portando delle prove che quanto riportavo aveva per lo meno un fondamento di verità. Non mi sembra che sia stata portata nessuna prova a smentire quanto da me affermato. Non era e non è mia intenzione scontrarmi con nessuno, ma far emergere quello, che almeno a mio avviso, è la realtà ... sono sempre pronto ad accogliere un'eventuale smentita, ma con delle prove e non con delle parole al vento. > D'altra parte mi chiedo e non da oggi, come un formato comune possa > superare il problema in base al quale determinate risorse in > un'applicazione sono concepite proprio in modo completamente diverso > rispetto ad un'altra applicazione.... ad esempio la gestione delle > cornici in Word e in OO per fare solo un esempio.... Mi chiedo da > ignorante: ma come può un formato comune anche se supportato da due > aplicazioni diverse, travalicare differenze così grandi fra il modo > di concepire una risorsa in due applicazioni diverse (palese fra Word > e Writer, ma posso immaginare anche fra OO ed altre applicazioni > open)... il problema può essere visto da due "lati". 1) chi crea un formato può decidere di tenerselo ben stretto: depositando royalty, mettendo un copyright e una licenza che non permettono un libero utilizzo, ... In questo modo si scoraggiano altri ad utilizzarlo nei loro prodotti, soprattuto per il software libero se è richiesto un pagamento per tale uso 2) chi crea un nuovo formato, e vuole creare con esso uno standard, "reinventa la ruota" ogni volta che deve implementare qualcosa che è già disponibile con un altro standard Per il punto 1 penso non sia necessaria nessuna ulteriore spiegazione; per il punto 2 si può vedere le critiche mosse verso il nuovo formato di ms-office che si comporta esattamente in questo modo (purtroppo è in inglese): http://www.groklaw.net/article.php?story=20051125144611543 I motivi per adottare, in alcuni casi, entrambe le strategie sono molteplici: non riconoscere come standard qualcosa che ha già avuto tale approvazione e cercare di imporre come standard qualcosa di proprio, magari con alcune parti coperte da royalty ... in pratica cercare di imporre al mercato, magari sfruttando una propria posizione dominante, qualcosa che impone delle proprie implementazioni ostacolando in questo modo la concorrenza ed impedendo la diffusione di formati che sono realmente standard ed aperti a tutti. Questa è un'ottima strategia per tenersi legati a sé gli utenti attuali perché nessun'altro è in grado di utilizzare i nuovi formati in modo completamente corretto (in un tempo breve) e se mai qualcuno riesce ad avvicinarsi a questo risultato basta far uscire una nuova versione di tale "standard" ed il gioco è fatto. Ciao Davide Dizionari: http://linguistico.sourceforge.net/wiki Conoscere il TC: http://www.no1984.org Strumenti per l'ufficio: http://it.openoffice.org Sistema operativo: http://www.it.debian.org Browser: http://www.mozilla.org/products/firefox Client di posta: http://www.mozilla.org/products/thunderbird GNU/Linux User: 302090: http://counter.li.org -- Non autorizzo la memorizzazione del mio indirizzo di posta a chi usa outlook: non voglio essere invaso da spam ___________________________________ Yahoo! Mail: gratis 1GB per i messaggi e allegati da 10MB http://mail.yahoo.it --------------------------------------------------------------------- To unsubscribe, e-mail: [EMAIL PROTECTED] For additional commands, e-mail: [EMAIL PROTECTED]
