Premessa 1: non ho risposto alla/alle mail di Govoni perché è da lungo 
tempo nel mio killfile, cosicché la posta che lui scrive mi viene 
cestinata automaticamente e non mi arriva (sempre sia benedetto il 
killfile e chi lo ha inventato ;-)
D'altra parte, dato che Prina non è nel mio killfile, se Prina quota 
quello che scrive Govoni, io lo leggo.

Premessa 2: risponderò solo a qualcosina (anche perché Davide Prina ha 
già risposto a quasi tutto), e risponderò solo perché ne ho lette di 
davvero TROPPO grosse...

Premessa 3: non misurerò le parole più di tanto... lettore avvisato, 
mezzo salvato, chi è troppo suscettibile eviti del tutto di leggere :-)

Premessa 4: siamo quasi completamente Off Topic...

On Friday 28 July 2006 20:09, Davide Prina wrote:
> --- Mario Govoni ha scritto:
> > Davide Prina ha scritto:
> > ... In alcune distribuzioni Linux commerciali,

Sorvoliamo sull'uso non particolarmente accorto del termine 
"commerciale", che non vuol dire "proprietario"... sorvoliamo, che 
questo è lo zucchero...

> > quali ad esempio la 
> > SUSE
> > fino alla versione 9,

La SuSE era ed è tuttora commerciale, non ha smesso di esserlo dopo la 
9, ma lasciamo perdere, che, come ho già scritto, questo è lo 
zucchero... :-D

> > era incluso un software proprietario (YAST) 
> > coperto da una licenza non GPL (adesso mi risulta che i file
> > sorgenti di
> > questo installatore siano stati "liberati",

Attualmente, YAST è GPL da un bel pezzo, ma, come sopra, lasciamo 
perdere...

> > mentre non ho notizie 
> > in tal
> > senso sull'omologo installatore della Mandriva, pur esso
> > proprietario

... ecco, questa è disinformazione bella e buona.

A parte che qui "non ho notizie" è una frase per lo meno ambigua, che 
andrebbe sostituita, ad andar bene, con "(ne parlo anche se) non ne 
sono informato".

L'installatore di Mandrake prima e Mandriva poi non è mai stato 
proprietario; e mi permetto di aggiungere che, se proprio si vuol 
parlare di Linux senza averne esperienza, sarebbe almeno il caso di 
fare un minimo di verifiche prima di spararle così grosse su un mondo 
che evidentemente si conosce per sentito dire o non molto di più.

La Mandriva si chiamava Mandrake fino all'altro ieri, e sorvoliamo sui 
motivi del cambio di nome.
La prima versione di Mandrake è stata la 5.1, ed era basata su Red Hat 
5.1; fino alla 6.x è stata poco più che una Red Hat con l'aggiunta di 
KDE e qualcos'altro, e basata su un gcc ottimizzato per 586 ai tempi in 
cui questo non era ancora il default.
Fino alla 6.x, l'installatore di Mandrake era paro paro quello di Red 
Hat (con qualche scritta modificata), cioè Anaconda; Mandrakesoft 
poteva usare una versione modificata di Anaconda proprio perché 
Anaconda era libero, e non proprietario.
Dalla 7.0 in poi, Mandrake è diventata sempre più una distribuzione 
diversa dalla Red Hat e per conto suo; in particolare, dalla 7.0 in 
poi, Mandrake/Mandriva usa un suo installatore completamente diverso da 
quello di Red Hat (tanto per fare un esempio, quello di RH è basato su 
Python, mentre quello di MDK è basato su Perl).
Tale installatore è GPL, altro che proprietario; me lo sono anche un po' 
smanazzato a suo tempo per eventualmente adattarmelo alle mie esigenze.

Poi ci sarebbe da precisare che YAST non è "omologo" dell'installatore 
di Mandriva: YAST non è solo un installatore del sistema, è molto 
pervasivo e non viene usato solo in fase di installazione del sistema, 
al contrario dell'installatore di Mandriva... ma lasciamo perdere sia 
questo che lo spiegarne le (forti) implicazioni, che mi sa che è fiato 
sprecato :-D

> > A me risulta che il codice sorgente di un software assoggettato a
> > licenza pubblica,

"licenza pubblica"???
Che vor di'??? :-D
Che è nota al pubblico?
Allora anche le licenze Microsoft sono licenze pubbliche :-D

> le attuali licenze GPL e LGPL sono state scritte quando internet non
> era affatto diffuso e quindi sono citati i supporti di massa come
> mezzo di scambio.
[...]

Appunto.
E infatti per la GPL 3 si pensa appunto di considerare l'opzione di 
mettere a disposizione i sorgenti via rete anche senza offrire 
l'opzione della spedizione degli stessi su un supporto di massa.
Basterebbe leggiucchiare ogni tanto qua e là per saperlo... ;-)

Mah...rco Pratesi
sempre più convinto di aver fatto benissimo a mettere Govoni nel 
killfile...

-- 
Non rispondere all'indirizzo mittente, che è solo un collettore di spam.
Il mio indirizzo aggiornato è su http://www.marcopratesi.it/email.php
Please do not reply to the sender's address, that is only a spam sink.
My updated e-mail address is at http://www.marcopratesi.it/email.php

---------------------------------------------------------------------
To unsubscribe, e-mail: [EMAIL PROTECTED]
For additional commands, e-mail: [EMAIL PROTECTED]

Rispondere a