Davide Prina ha scritto:
--- LimohetfielD ha scritto:
Una risorsa preziosa per il mondo la office "open-source" automation


Concordo, Davide è veramente una risorsa preziosa (e adesso non montarti la testa :oP)

io preferirei chiamarlo free software o meglio in italiano software
libero.
Perché fermarsi alla mera descrizione di produzione/distribuzione del
software, quando si può spingersi oltre verso le libertà d'utilizzo
sancite dal software libero?

Restando in ambito scherzoso, una volta mi chiesero che differenza passa tra software libero e software open source. Spiegai che la filosofia open source pone più l'accento sugli aspetti distributivi e commerciali, mentre quella del software libero punta più sulla libertà di circolazione e di utilizzo degli strumenti ... in pratica, conclusi, il "seguace" del software libero è un severo teologo che parla di morale, di etica e di princìpi irrinunciabili (mi figuro Davide vestito come un severissimo domenicano, pure con la chierica ;o)), mentre chi parla di open source è un povero curato di campagna, magari un po' ignorante, che, a volte, si trova anche a dover dare l'assoluzione al bottegaio che ha rubato un poco sul peso o a fare prediche (ovviamente in senso di omelie) anche a vecchiette che sanno a malapena scrivere il proprio nome. Entrambi professano la stessa religione, ma uno si occupa dei princìpi, l'altro deve portare questi princìpi anche presso chi non è in grado/non vuole capirli. Al responsabile di un'azienda poco importa l'aspetto etico del software libero, mentre lo interessa molto di più quello banale del "non si pagano le licenze" dell'open source ... ed infatti è su questo argomento che si basa la strategia degli infedeli (sappiamo tutti di chi stiamo parlando, vero?) per sminuire la portata del movimento free software. Esistono studi su studi, commissionati dai capi degli infedeli, che cercano di dimostrare che il software proprietario ha un TCO (Total Cost of Ownership = costo totale di proprietà) molto inferiore a quello del software libero (un momento, gli infedeli parlano di software open source perché la parola "libero" forse li spaventa un po' ... e dovrebbero spiegare perché chi usa i loro programmi e proprietario dei suoi dati ma non del formato in cui sono scritti).

Io sono per la libera circolazione delle idee e, quindi, del software, che sia libero o aperto, in fondo, poco mi importa :o)

P.S.: Davide, cosa sai del partito dei pirati che si è presentato alle elezioni in Svezia? penso che sarebbe bello farne uno simile anche in Italia ...

Ciao a tutti e scusate l'OT

--
Mario Govoni
... quod scripturae mandatur, non solum praesentibus sed futuris prodesse valeat ... ("... ciò che si affida alla parola scritta, è utile che valga non solo per i contemporanei, ma anche per i posteri ...", San Tommaso d'Aquino)
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