Daniele Zambelli wrote:
Qualche osservazione?
Mi associo all' "ottimo!" di Davide Prina.
>
La scuola potrebbe adattare alle proprie esigenze tutto il
software utilizzato e distribuirlo ai propri alunni.
E alle loro famiglie, altre scuole, ecc...
Altri hanno già fatto questa scelta prima di noi, tutte la scuole
della provincia di Bolzano sono passate a Linux, si può fare
tesoro di queste esperienze.
Una piccola puntualizzazione: tutte le scuole in lingua italiana.
Un sistema basato su un server Linux semplificherebbe in modo
drastico la gestione del laboratorio: tutte le applicazioni
installate su un'unica macchina che potrebbe servire anche da
data server, da proxy e da firewall. Aggiornabile anche ogni
giorno con un semplice clic.
Un sistema di questo genere permetterebbe anche di risparmiare
notevolmente sull'hardware: l'acquisto di un buon server
potrebbe dare nuova vita anche a macchine inutilizzabili con
i “nuovi” sistemi operativi che sembrano pensati apposta per
farci cambiare computer.
Queste cose le lascerei ad un secondo momento e insisterei invece
sull'aspetto chiave dell'"educare alla legalità". E sul fatto che la
scuola (e in particolar modo in considerazione della delicata situazione
italiana) non ha motivo né interesse a fare promozione al monopolista
statunitense Microsoft (vedi le osservazioni brillanti di Raffaele Meo).
Dal mio punto di vista una migrazione a Linux, così come è stata fatta
in Alto Adige (dal centro per cui lavoro), deve essere vista dal corpo
docente e non come un importante momento per aggiornare/formare
competenze informatiche da supporto all'attività didattica.
Fortunatamente, nonostante gli anni che passano, la miglior parte dei
docenti è ancora seriamente motivata ad apprendere. ;)
Ciao e buon lavoro!
--
MC
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