Il giorno 18 ottobre 2009 11.59, Daniele.zambelli <
[email protected]> ha scritto:

> In data venerdì 16 ottobre 2009 11:57:03, pac ha scritto:
> > [...]
> > Però mi sono trovato a cercare di far fare un testo a dei bambini, mi è
> > stato permesso di installare OO su tutti i pc della scuola (avevano i
> fondi
> > per acquistare eventualmente Microsoft Office che ho chiesto di
> bloccare),
> >  e siccome i bambini sono quelli che cambiano colore al carattere ogni
> tre
> >  parole, mi hanno fatto notare questo particolare "brontolando" rispetto
> al
> >  Word che utilizzano a casa.
>
> Mi pare che ci siano due approcci diversi:
>
> 1. prima penso al colore e poi scrivo,
> 2. prima scrivo poi penso al colore.
>
> I bambini probabilmente preferiscono il primo approccio, OOo lo rende più
> difficile rispetto al secondo. Forse ciò è bene.
>
> Probabilmente anche gli adulti, probabilmente e statisticamente avremo
persone che preferiscono il primo approccio e persone che preferiscono il
secondo.
Con un'operabilità come da punto 1 (scelgo il colore e lo posso usare su
quello che scriverò), si ha la possibilità di operare con entrambi gli
approcci, nell'altro modo no.
Però questa è una questione di marketing e non di altro.

> --
>
> Daniele                        www.fugamatematica.blogspot.com
>
>                          giusto!
>  _o)  (o_       (o_ _o)  nel verso
> -./\\  //\.-     //\ /\\  forse è perché non guardiamo le cose
>  _\_V  V_/_      V_/ \_V  Quando non ci capiamo,
>
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