Il 13/06/2010 12:06, Gianni Melegari ha scritto:
Il 13/06/2010 11:33, Attilio Tempestini ha scritto:
Non vedo come venirne fuori. Fossi in te, me la caverei non
attraverso lo strumento delle note; ma avvertendo, in apertura del
brano in questione, che gli asterischi vogliono dire "...".
Ma questo diviene molto scomodo se di simboli da inserire in modo
ripetuto ce n'è più di uno.
D'altra parte mi pare che, tra i numerosi programmi di scrittura che
ho usato in vita mia, nessuno prevedesse questa possibilità.
Però, per dire una banalità, con un testo che sta in una sola pagina
si può risolvere introducendo una nota vera e propria nella prima
ricorrenza dell'asterisco (per rifarci all'esempio precedente) e
aggiungendo semplicemente un asterisco ad apice di fianco al testo
nelle ricorrenze successive (simulando così una nota che non c'è, ma
ottenendo un effetto grafico indistinguibile).
In questo modo è possibile ottenere anche un effetto come il seguente
========================
> Baudelaire, poesia§
> Rimbaud, poesia*
> Verlaine, poesia
> Lautreamont, poesia*
> Mallarmé, poesia§
>
> ----------
> * lette in traduzione
> § anche parafrasi
> ========================
>
e mi pare che non ci siano controindicazioni. Se il testo è su più
pagine, si può inserire in ogni pagina una nota vera con l'avvertenza
voluta e continuare poi con le note "false".
Gianni Melegari
-
Anche quella che indichi tu è una soluzione. La mia, però, non mi pare
che diventi molto scomoda nel caso di una pluralità di simboli da
inserire in modo ripetuto: basterebbe far precedere il brano, da una
"legenda" su ciò che significa l'asterisco, ciò che significa il
cancelletto, ecc.
Attilio Tempestini
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