The secret colonel tells his story with Rossi here: http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=360&cpage=19#comment-41129
Gentile Dott. Rossi Ho avuto modo di conoscerla nel 1975 (all’incirca perché gli anni passati sono tanti). Venni alla Petroldragon presentato dal Prof Boffa del Politecnico di Torino perché avevo in progetto di sviluppare una ricerca sui filtri elettrostatici ad uso industriale. Che la sua ditta costruiva. Ce n’erano di pronti all’esportazione verso la Francia. Mi ricordo che fu molto cortese e mi diede una cassa di pubblicazioni e disegni sull’argomento. Durante la visita mi fece visitare l’impianto per l’estrazione del petrolio dai rifiuti. Se la memoria non m’inganna si trovava all’aperto ed accanto vi era una bella quantità di copertoni usati da riciclare. Mi parlò con molto entusiasmo dei risultati ottenuti. Quando, in anni successivi, seguii le vicende che la riguardavano tramite i giornali, ne ricavai l’impressione che fosse stato stritolato da filibustieri di vario genere perché mi ricordavo bene di quell’entusiasmo così evidente e sincero E stata una sorpresa scoprire che è riuscito a risollevarsi ed a diventare il focal point di una rivoluzione energetica. Tutto il variegato mondo della fusione fredda si è rimesso in moto alla caccia della preda. Immagino i problemi organizzativi per l’allestimento dei dimostratori da un MW, ma da qui a novembre i mesi sono tanti e l’approvazione del brevetto troverà sicuramente ostacoli artificiosi senza contare che difendersi in futuro dalle copie illegali del prodotto risulterà problematico. Ha mai valutato la possibilità di una joint venture con uno Stato abbastanza muscoloso da poter difendere l’invenzione con strumenti di peso (accordi internazionali fra Stati ad esempio)? Daniel Rocha - RJ [email protected]

