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weebies - La lista su Web Design
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Un saluto alla lista, e un ringraziamento particolare a tutti coloro, fra
voi, che mi hanno scritto per avere maggiori ragguagli sull'implementazione
della voce sul Web.
Rispondo ad Andrea Giordano:
> "Un sito dove non c'� nulla da leggere, scrivere o guardare ma solo una
voce
> da ascoltare".
> Come idea la ritengo molto originale ma, sinceramente, utilizzerei la voce
> come plus alla grafica e all'applicazione web (anche perch� gi� esiste un
> media che funziona pi� che bene solo con la voce e col suono: la radio).
> La voce (come il suono, la grafica, il software, i movies.....) deve
essere
> utilizzata per dare al sito web maggiore interattivit� e maggiore
> "leggibilit�".
Concordo pienamente con quanto scrivi. Era dal '95 che, come doppiatore,
attendevo di poter inserire la voce sul Web. Ed � da allora che studio le
modalit� attraverso cui la voce possa essere funzionale al web, e non
viceversa. Per� vorrei fare alcune precisazioni:
1) l'uso della voce � gi� di per s� profondamente impattante e, soprattutto,
completamente nuovo. Un'intro in flash con la voce giusta ha l'impatto di
uno spot televisivo; prova a guardare l'intro che trovi a www.edv.it. Il
sito che ti parla indipendentemente dalle tue azioni � stupore.
2) nel caso in cui la voce vada aggiunta a siti gi� esistenti, � gi�
possibile fare molto in termini di interattivit� (la foto che "parla",
descrivendosi, se sfiorata dal mouse; i pulsanti che, onmouseover, ti
invitano a fare qualcosa, l'approfondimento in pop-up con un documentario di
1 minuto, etc.). E' chiaro che, nel caso auspicabile di una progettazione
"da zero", ovvero di un sito studiato appositamente per contenere la voce,
l'interattivit� non ha limiti.
3) Non dimentichiamo che l'audio onmouseover � gi� una realt� da diversi
anni. E non capisco davvero (ma mi piacerebbe avere il vostro parere in
merito) perch� ci si ostini ad utilizzare effetti elettronici, sempre uguali
o quasi, invece della voce che doppia il nostro attore perferito,
interfacciata con database e cookies, che ci dice "Benvenuto, Marco. Sei gi�
stato qui 3 giorni fa. Siamo contenti che tu sia tornato". E' un problema di
peso, direte. Permettetemi di dire che � falso. 3 secondi di file audio
(sufficienti per dire "Grazie per essere stato con noi. Torna a trovarci
presto") in mp3 a 32kbps pesano 15 k sia che ci sia un suono, sia che ci sia
una voce, sia che ci sia silenzio assoluto. E preparando tecnicamente il
file per il Web prima della trasformazione in mp3, si pu� campionare anche a
16kbps, riducendo ulteriormente il file. Non voglio dire con questo che
inserire la voce sul Web sia un'impresa da poco. Ma avendo a disposizione
uno studio di registrazione digitale, un microfono adeguato, doppiatori
professionisti e uno studio approfondito sulle tecnologie audio pi� usate su
Internet, si posso fare faville! E senza appesantire il sito.
Rispondo ad Umberto Santucci:
> Concordo con quanto dice Andrea Giordano sul fatto che il web non deve
> imitare altri media
Imitarli no di certo. Ma neanche deprivarsi dei pi� naturali strumenti
comunicazionali. Vedi, Umberto, il fatto che la voce fino ad oggi non sia
stata parte del Web, � un caso. Un caso dipendente dalla tecnologia. Le
leggi fisiche e le tecnologie corrispondenti ci hanno insegnato che � pi�
facile vedere che sentire. Se fosse stato il contrario, avremmo avuto un Web
parlante, con i testi ma senza immagini. E non sto parlando della radio.
> Allora mi sembra interessante discutere su quale
> sia lo specifico del web, come linguaggio, come design, come
comunicazione,
> come enterteinment. E' la rapida ricerca di informazioni? E' il "dolce
> naufragar in questo mare" come direbbe Leopardi?
> E' il tessere reti per il mondo? E' un'interfaccia? una macchina? uno
> spettacolo?
Sono contento che dall'argomento voce tu abbia partorito una tale vastit� di
concetti e teoremi. Ma non credo che si possa affrontare l'argomento come
"Epistemologia e paradigmi della voce sul Web".
Il concetto � molto pi� terra terra. Sul Web, fino ad oggi siamo stati muti,
nonostante avessimo bocca, corde vocali e orecchie perfettamente
funzionanti. Vogliamo esserlo ancora per molto? Mi ricordo un Quattroruote
di 15 anni fa, su cui era descritta un'automobile computerizzata e parlante.
Era un prodigio: un mezzo elettronico e meccanico che parlava.
Non siamo tornati indietro invece di andare avanti?
Non � un problema di tecnologia, ma di business e di forma mentis. Con la
voce si pu� guadagnare tanto quanto con la grafica e con la programmazione.
E si possono fare cose veramente nuove.
Grazie di aver letto sin qui.
Ciro Imparato
Vicepresidente della Cooperativa O.D.S. - Operatori Doppiaggio e Spettacolo
Voce ufficiale Mediaset (Promo Rete 4, Studio Aperto)
Socio ADAP - Associazione Doppiatori Attori Pubblicitari
Telefono: 0336-616664
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