--------------------------------------------------------
weebies - La lista su Web Design
e Web Development
http://www.weebies.com
Attualmente gli iscritti a Weebies sono 1041
***31-01-01: un nuovo annuncio pubblicato nella sezione recruitment
del sito di weebies
http://www.weebies.com/weebies2/elenco.asp
--------------------------------------------------------
Ciao a tutta la lista, vi seguo da parecchio ma non sono mai intervenuto. Ne
approfitto per una questione che mi sta a cuore.
Da: Luca Alagna
>Prima ci si affidava all'"arte" del webdesigner per costruire siti
>belli, ora "si chiede" all'utente come li vorrebbe per ottenere siti
>*anche* utilizzabili (qui ci sarebbe da dire, come mia opinione
>personale, che bellezza e usabilita' sul web non sono in contrasto, come
>invece affermano coloro che paragonano il webdesign al design
>industriale).
Premetto che sono d'accordo con tutto quel che ha detto Luca a propostio di
usabilità e di arké-media.
Però su questo punto c'è un'incomprensione, forse dovuta ad un mio articolo.
Io sono infatti fra quelli che hanno paragonato il web-design al design
industriale:
www.usabile.it/012000.htm
Confermo quanto detto. Mi rendo conto che parte del mio discorso può aver
originato un fraintendimento. Ma non mi sogno affatto di sostenere che
estetica e funzionalità siano in contrasto!
Il punto è che spesso nel processo di progettazione si muovono due logiche
di lavoro che finiscono per PERCEPIRSI reciprocamente come antagoniste: da
una parte i fautori di un'usabilità estrema, dall'altro i designer a favore
di un'estetica seducente, anche (come nel caso di arké-media, secondo me) a
costo di perdere in usabilità e accessibilità.
Questa è tuttavia una falsa dialettica, e non vorrei averla inavvertitamente
avvallata: volevo solo porre il "problema di fatto", riservandomi di
esaminarlo più avanti.
Se usabilità ed estetica fossero in contrasto, non dovrebbe neanche ESISTERE
il design industriale! Credevo fosse ovvio!
Sono invece molte la auto belle e funzionali, come osserva Sofia Postai... E
allora come la mettiamo?
La mettiamo così: queste due logiche di lavoro nel web design esistono, e
garantisco che si percepiscono (a torto) come nemiche. Ma se nel design
industriale i designer sanno per costituzione di dover fare i conti (anche a
seguito di lunghi dibattiti e studi: mica è stato un processo lineare...)
con i vincoli tecnologici e umani dei prodotti, e mettono la loro creatività
unita alle conoscenze tecniche al servizio del prodotto e dell'utente,
questo pare non avvenire nel web-design!
Nel wd c'è ancora la diffusa convinzione che basti essere visual designer
per fare un prodotto usabile. Invece un conto è l'estetica e un conto la
funzionalità. La funzionalità dovrebbe venire prima dell'estetica. Si tratta
di progettare interfacce (mica aerei supersonici, dopotutto). La pelle con
cui ricoprire l'interfaccia (al pari di una carrozzeria) deve tener conto di
alcuni vincoli, ma mica deve castrarsi! Anzi!
Non vorrei che la presunzione che basti essere visual designer per generare
automaticamente siti usabili sia dovuta al fatto che, com'è ovvio, gli studi
visuali prevedono già nella progettazione visiva "strade" per favorire la
lettura del prodotto, quindi tengono già a sufficienza conto del ruolo
dell'utente/lettore... il problema è che un sito non è (solo) un depliant!
Non lo è funzionalmente, proprio. Se l'unica funzione di una pagina scritta
è quella di rendere visibili e leggibili alcune informazioni (oltre a essere
gradevole, chiaro), i siti hanno anche funzionalità diverse: devono farsi
usare. Sono a tutti gli effetti delle (semplici) macchine che prevedono che
qualcuno schiacci qualche bottone o clicchi da qualche parte. Il che, potrà
sembrar strano, pone problemi enormi (anche se minori di un aereo
supersonico, via...) di funzionalità e di comunicazione di queste
funzionalità.
Il visual designer normalmente si forma per la stampa. Alcune soluzioni non
possono però essere applicate sui siti. Certo, le regole dell'equilibrio
grafico e visivo valgono ancora e sempre, ma bisogna sempre "inserire" in
queste regole tutta una serie di vincoli e di accorgimenti che facilitino
l'uso, non la semplice lettura.
In tutto questo discorso non ho ancora inserito i vincoli tecnologici
assenti sulla carta... pesantezza delle immagini, del codice, variabilità
dei browser, impaginazioni "fluide"...
Per fortuna ci sono ottimi designer (e Paolo Boccardi è uno di questi, non
lo dico per piaggeria e lui lo sa). Rimane il fatto che è sempre possibile
farsi prendere ingiustificatamente da una pur legittima "voglia di
innovazione" pensando che, tanto, l'utente non è mica stupido. E' un alibi.
Sono anni che in tv ci ammaliano dicendo "tanto lo spettatore non è mica
stupido", e poi fanno programmi sempre più dementi. Diciamo piuttosto che
vogliamo fare audience in maniera facile (in tv) o che ci andava di sfogarci
creativamente (su un sito 'cool').
E' una questione di rispetto, non di stupidità: perché complicare la vita ad
un utente intelligente che però ha magari poco tempo e vincoli tecnologici
dei quali magari non è neanche al corrente (perché si occupa di tutt'altro)?
Usabilità e visual design non dovrebbero essere logiche di lavoro
contrapposte, ma reciprocamente collaboranti. Il web è pieno di siti brutti
e usabili e di siti belli e inusabili.
Ma fortunatamente ci sono anche parecchi siti belli e usabili... (sui brutti
e inusabili, poi, meglio non soffermarsi proprio!). Cerchiamo di aumentarne
il numero.
Ciao a tutti!
Maurizio Boscarol
www.usabile.it
--- weebies
**************************
--Tested by Weebies--
una nuova rubrica nel sito di Weebies. Contiene l'elenco dei siti che
la nostra community
ha testato e recensito nella sua attività (sono proprio tanti, me ne
sono accorto facendo la raccolta).
Grazie a tutti quelli che hanno proposto un sito a ai tanti che hanno
recensito i siti.
http://www.weebies.com/weebies2/tested.asp
**************************