On 07/01/2011 04:16 PM, Marco Polverari wrote: > Il 01 luglio 2011 12:48, Clauz <[email protected]> ha scritto: >> I due approcci sono evidentemente diversi, ma anche perche' gli >> obiettivi (community network vs gruppo di acquisto solidale di banda), > > l'acquisto della banda è un aspetto secondario anche in NOInet, è > semplicemente strategico per avvicinare il maggior numero di persone > comprese quelle che "non ci vedono" (come dicevo nel post precedente) > anche per NOInet l'obiettivo principale è la creazione di una > community network.
Premesso che non volevo essere offensivo, quella che si intende in tutto il mondo per community network e' una rete in cui gestione e proprieta' dei nodi e' decentralizzata, di solito regolata da accordi quali il picopeer [0] o il free networks agreement [1] o il Comuns Sensefils [2] in cui si esplicita sempre che non c'e' un unico proprietario della rete, che chiunque puo' accendere un'antenna e collegarsi (a.k.a. rete aperta) e che non ci sono garanzie sul servizio. Nel momento in cui la proprieta' della rete e degli apparati diventa di una cooperativa (e quindi di un'unica entita' giuridica), in cui la gestione tecnica e' centralizzata, in cui c'e' una quota di ingresso per iscriversi alla cooperativa, in cui c'e' una quota mensile (e quindi la gente si aspettera' un servizio garantito) il progetto puo' essere valido e nobile e puo' creare una "comunita' intorno alla rete" ma secondo me non puoi parlare di community network come la si intende comunemente. ciao, Clauz [0] http://picopeer.net/PPA-it.html [1] il sito sembra morto ma esisteva :) [2] http://guifi.net/es//WCL_EN
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