Non avendo connessione facile, accedo poco alla rete. qundi rispondo con un unica mail al thread.
On 11/19/2013 10:29 AM, Robotica wrote: > Ciao a tutti, On 11/19/2013 10:49 AM, Andrea Pescetelli wrote: > Fagli il pieno di internet condito con humus e non dire le parolacce. ma stica** non è una parolaccia. E' il passato remoto del verbo masticare: io masticazzi. On 11/19/2013 11:16 AM, nemesis wrote: > In questa similitudine, tu sei colui che semina, i giardinieri sono > gli appassionati residenti sul territorio e le piantine sono i nodi > ninux... piaciuta? > > Nemesis ovvero "Un vero poeta Ninux" Meno male allora che non abbiamo parlato di pastori e pecore. On 11/19/2013 11:12 AM, Francesco Rapanà wrote: > Alcune zone, principalmente i centri abitati, sono coperte da Linkem e > Ariamax con tecnologia Wimax Qui la più vicina è Linkem, ma non ha una buona copertura. Qui non arriva nulla. On 11/19/2013 11:56 AM, Alessandro Gnagni wrote: > in che modo ti hanno risposto? come hai proposto l'idea? > > secondo me in un comune intero senza connettività devi proporre > all'amministrazione comunale un progetto per creare una rete wireless > di proprietà del comune che porti la connettività ai cittadini e sia > gestita sotto forma di tassa annuale. > dove vai a prendere la banda in un posto del genere se sei una > comunity come ninux senza riferimenti legali? > > La vedo difficile che un comune non voglia risolvere il problema del > digital divide. gli avevo fatto presente l'esistenza della comunità Ninux e le basi di funzionamento. Ho proposto di attivare qualche supernodo nelle parti più alte della città (palazzo municipale, campanile, alcuni siti del centro storico ben posizionati) e di fare da gateway, visto che tutte le location sono servite da connessione adsl. Una minima dorsale a cui si sarebbero potuti aggiungere agriturismi e privati, sfruttando anche i canali di diffusione municipali. Mi avevano risposto che da poco avevano partecipato a un bando per farsi finanziare tutta una serie di innovazioni tecnologiche e che avrebbero cercato di inserire questo sottoprogetto, anche se i tempi erano scaduti. Mi hanno fissato un appuntamento per la settimana successiva. Sono andato e mi hanno detto che non è stato possibile. Tutto qua(ck). Finito lì. Ho chiesto se ci sono future opportunità di implementare quest'idea e si sono fatti scuri in viso, hanno fatto spallucce guardando in basso. On 11/19/2013 11:16 AM, federico la morgia wrote: > Il NAP più vicino è a Bari. > Lì sgorga la sorgente dell'elisir di lunga vita o dell'immortalità che dir si > voglia. A Bari la vedo dura arrivare. Ci sono 100 km di analbabetismo digitale. On 11/19/2013 02:14 PM, federico la morgia wrote: > Però mettere in mezzo la politica non si era dimostrato pericoloso ? > D'altra parte se la rete è di proprietà del comune non possono fare ninux > loro. La politica non c'entra. Semplicemente il comune si sarebbe attivato qualche nodo, che tra parentesi avrebbe fatto comodo anche a loro per raggiungere alcune location. Così come a Roma si sono attivato il nodo alcune parrocchie, questo non significa che Ninux è del vaticano. On 11/19/2013 03:52 PM, Alessandro Gnagni wrote: > Ninux non ha come scopo principale portare la connettività. Li faresti > solo quello. E senza gente appassoniata e competente in zona è > difficile far partire il tutto. > Li si parla di ristoranti e alberghi, e se poi nn funziona la rete > capiranno che è best effort? Diciamo che è una forte motivazione per l'amministazione Comunale. Ovviamente per privati e appassionati il concetto di rete libera è un'altra cosa. Ma non serve spiegarglielo, chi lo sa, lo sa già. Questi a stento distinguono l'adsl da internet. On 11/19/2013 12:17 PM, Andrea Pescetelli wrote: > A Gigabit piace l'humus Barese. Qua in generale piace il vino primitivo. Ciao a presto Robotica
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