Massi, personalmente per fare quello che hai fatto tu, utilizzo dei firmware per openwrt con dentro un captive portal che si chiama nodogsplash. Se proprio vuoi dare limitazioni di qualche tipo io ti consiglio quello che ho fatto io, limitando la banda ed i servizi. Ma secondo me non puoi dire di volere internet libero e poi dare internet solo ad alcuni e ad altri no. Se tu credi che internet debba essere libero sei il primo che deve accettarne le responsabilità per dare il buon esempio.
ps Ribadisco la mia disponibilità tecnica in pvt. Bella :-D Il giorno 24 novembre 2013 21:32, Massimiliano <[email protected]>ha scritto: > Ciao, in questi giorni ho cercato di capire come funzionavano le stazioni > associate all'interno di una rete ad-hoc. > Passando alla pratica sono entrato all'interno dei miei nodi e ho visto > che in uno si collegavano diversi "zozzoni" (probabilmente non riuscivano > ad andare su Internet perche' non era abilitato il DHCP server o forse > stavano li' per sniffarmi il traffico). > Ho abilitato il DHCP server e applicato alcune regole che vietano > l'accesso ad Internet a tutti gli IP che non fanno parte della mia rete. > Adesso volevo mettere su un servizio che rimanda qualsiasi URL richiesto > (es. ubuntu.com, openbsd.org etc. ) ad un sito web all'interno del mio > Raspberry. > Quale software di Captive Portal mi consigliate ? > > Pensavo di condividere la mia connessione ad Internet (fatta passare > all'interno della VPN di RiseUP) solo a coloro che installano un nodo sul > proprio tetto. Cosa ne pensate in merito ? > > --- > This email is free from viruses and malware because avast! Antivirus > protection is active. > http://www.avast.com > > _______________________________________________ > Wireless mailing list > [email protected] > http://ml.ninux.org/mailman/listinfo/wireless > -- __Gigi__
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