On 26/05/2014 10:59, Saverio Proto wrote: >> * non ci mette al riparo da uno *veramente motivato a creare problemi* >> che potrebbe andare in giro con un nodo a batteria e attaccare da punti >> diversi > > Gia... anche perché inutile farsi tutte ste pippe sulle reti contro > l'NSA che ci intercetta e contro i poteri forti. > > Se questi poteri forti hanno il potere di isolare pezzi di Internet > tra le nazioni (Twitter in Turchia), hanno anche il potere di pagare > due indiani che vanno in giro per Roma con un camioncino pieno di > antenne e batterie. > > Sbaglio ?
Non sbagli. Al warmup a Bologna una persona ha chiesto a Leonardo se c'era un modo di cifrare il traffico di segnalamento e di proteggersi da questo tipo di attacchi. La risposta di Leonardo (cerco di ricordare più o meno) è stata che esistono i plugin per farlo, magari non funzionano bene o magari sì, però alla fine è una questione di compromesso. Se stai in un paese con un regime oppressivo te ne fai poco della cifratura. Quelli vedono da dove parte il segnale e vengono con le armi a casa tua. A quel punto la crittografia non ti proteggerà dalle pallottole :( Il punto della rete comunitaria, almeno in Italia, secondo me è quello di avere una maggiore consapevolezza in termini di privacy e possesso della rete come bene comune. Di fatto questo ti fa sfuggire un po' di più dalle maglie del tecnocontrollo, però per ora è utopico dire che una WCN ti protegge dai poteri forti. La consapevolezza è il primo passo, se le persone non sono nemmeno a conoscenza del problema (o non lo percepiscono come tale) non c'è niente da fare. Detto questo: è evidente che una rete come la nostra non può essere a prova di tutto. Però ha senso cercare di individuare un certo tipo di minacce da cui proteggersi e cercare di capire assieme come fare a farlo. nolith _______________________________________________ Wireless mailing list [email protected] http://ml.ninux.org/mailman/listinfo/wireless
