Il 28 dicembre 2014 13:03, Massimiliano CARNEMOLLA
<massimili...@null.net> ha scritto:
> On 28/12/2014 12.49, Giuseppe De Marco wrote:
>
>> Non annunciare un default gw a livello di rete, fai internet tramite
>> tunnel così navigano solo le persone che attivamente partecipano in
>> qualcosa che serve a navigare. Per tutto il resto c'è ninux as is.
>
>
> Sapevo di questa cosa, (l'avete adottata voi in Calabria) ma non avevo
> pensato al fatto che utilizzando una VPN non sarebbe possibile che un
> problema del genere possa verificarsi.

Guarda Massimiliano noi in Calabria stiamo vivendo una realtà che
immagino sia condivisa in tutta la penisola, la chimera dell' internet
gratis.

Quando ho e abbiamo iniziato con Ninux si parlava del captive portal e
di "stupire" l'utente ordinario con le opportunità che la tecnologia
può offrirci quando riusciamo ad usare questa con dedizione e
coscienza. Ben presto ci siamo resi conto che il concetto di "uso di
internet" si sostituiva completamente alla cultura di utilizzo che
vorremmo proporre per mezzo di ninux, ovvero quella di approcciarsi
alla rete per espanderla e aumentarne il potenziale e non consumarla
as-is e magari lamentarci se non ci soddisfa. Quest'ultima cosa finora
non è mai accaduta grazie anche a queste precauzioni, sappiamo bene
che l'utente ignorante fà presto a confondere l'efficienza della
nostra rete con le prestazioni del caricamento delle proprie foto sul
profilo facebook (!), e non di certo, a distanza di un anno, possiamo
correre il rischio di infangare il nome di ninux perchè lo sconosciuto
di turno non scarica bene con jdownloader. Purtroppo sono rischi
reali, si pensi al populismo con il quale impervia la disinformazione
nel nostro paese.

La questione Internet la stiamo gestendo nella seguente maniera:

LA rete ha un grande potenziale, Ninux è una rete, Internet è una
rete, Ninux è un pezzo di internet. Se vuoi puoi arrivare a Internet
per mezzo di Ninux. Ninux è una rete fatta di persone, se vuoi
conoscere il potenziale di Ninux devi conoscere le persone e
collaborare al progetto. Tutto il resto viene in aggiunta e non ci
sono limiti se non quelli strettamente materiali (morfologia del
territorio, hardware, soldi).

La questione del consumo di internet è ormai incapsulato nel concetto
di "fiducia reciproca", appartenenza, unione di intenti, metodo,
regole e civiltà. Abbiamo totalmente abolito come prerogativa
"Internet automatico", ovvero butti una antenna dalla finestra con lo
scotch e usi internet a scrocco senza sapere nemmeno attraverso chi.
Spesso la splash page è una piccola brochure, di quelle che si danno
all'ingresso, poi ognuno va dove desidera mentre per noi è importante
sapere dove stiamo andando e deciderlo insieme, chi siamo e quali sono
le nostre prossime prerogative.

La nostra rete è fatta di persone, non di turisti. Quando ci sono
turisti li riceviamo e li guidiamo sul nostro percorso, c'è chi torna
con i buoni intenti mentre c'è chi va a comprare sul mercato quello di
cui necessita. Forse Ninux non sarà mai un fenomeno di massa perchè
non a tutti interessano gli ingredienti di quello che mangiano e non
di certo possiamo fargliene una colpa. Il nostro esempio è un metodo
che spesso stimola e produce buoni esempi sul territorio, questo ci
basta.

Ti confesso che anche noi abbiamo "nodi ingoranti" che sono cmq
sbarcati su Ninux con un grosso aiuto da parte della nostra comunità
locale per alcuni motivi specifici, ad esempio il nodo subvallone che
vessava in una condizione di digital-divide, altri sono entrati per
aver manifestato interessi e capacità complementari alla rete e alla
sua espazione, capacità comunicative e promulgative, idealismo
pratico, consumo critico. Tutti questi, seppur totalmente inadeguati
dal punto di vista tecnico, hanno ricevuto supporto e solidarietà solo
quando hanno saputo esprimerci di sentirsi parte della nostra comunità
per forma mentis e non per know-how, hanno indubbiamente manifestato
ogni intenzione ad espandere e condividere infrastruttura e principi.


> La conoscenza rende liberi.

Solo se produce buona coscienza, altrimenti, come tutti i processi
chimici e fisici del nostro cervello, ricade nelle regole della
materia, soggetta al tempo e a tutte le relazioni prossime al suo
raggio di azione.

ho veramente esagerato :)
G
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