Il 18 giugno 2015 15:34, uby one <[email protected]> ha scritto: > http://www.condominiointernet.com/ > > La "società" (non è chiaro se esiste effettivamente una società, non è > menzionata) > offre tranquillamente i suoi servizi di condivisione... apparentemente di > una normale connessione privata. > Premesso che è espressamente vietata la rivendita da credo tutti i > contratti... ma questi offrono addirittura il rimborso del 65% per > ristrutturazione per il cablaggio!
Ciao, Io condivido la mia rete domestica all'interno del condominio e in questa è stato abilitato l'instradamento verso tutta l'isola ninux.org della mia città. Fondamentalmente la normativa è ambigua, perchè il concetto di rivendita molto probabilmente non si applica anche a quello di condivisione, specie quella che ho proposto da più di una anno; questa prevende un ripartizionamento forfettario del costo della bolletta. Questa forma di partecipazione non è una scienza perfetta e non vi è alcun meccanismo di riscossione o notifica, piùchealtro si è stabilito un rapporto di reciproca fiducia. Se non erro anche tiscali ha proposto un prodotto del genere, insomma, pare che a livello giuridico queste tendenze, anche commerciali, stiano introducendo delle pratiche ed esperienze vissute nel tempo che possono concorrere a diventare delle leggi di fatto. Così come nel nostro ordinamento sono individuate nelle fonti del diritto, riporto uno stralcio da wikipedia (fonte del diritto): """ Normalmente, il concetto di fonte-atto coincide con quella di diritto scritto, mentre quella di fonte-fatto con il diritto non scritto (consuetudinario), rappresentato dalla categoria degli usi e consuetudini. """ Parliamone, alcuni ISP vietano tali pratiche alla stipula del contratto (es. wind/infostrada) ma anche nella peggiore delle ipotesi a cosa potrebbero ambire: alla recessione del contratto telefonico, credo. G _______________________________________________ Wireless mailing list [email protected] http://ml.ninux.org/mailman/listinfo/wireless
