2016-12-08 18:54 GMT+01:00 Massimiliano CARNEMOLLA <massimili...@null.net>:
> Internet Connectivity as a Service

> Si costituisce un'associazione.

> Serve soltanto per acquistare connettivita' ipv4/ipv6 all'ingrosso, con ip
> pubblici statici etc. e linee voip flat. (connettivita' simmetrica, net
> neutrality etc.)

> E' una carta che ci possiamo giocare in questo momento per aumentare i nodi
> e la copertura di Rete nel territorio italiano.

Secondo me se si comincia dall'idea di fare un'associazione ci si può
infilare in un ginepraio di premesse che non giova a ciò che secondo
me prioritariamente andrebbe recuperato: l'efficienza della rete per
veicolarci qualsiasi cosa, non necessariamente il traffico da e per
Internet.

Mi sono infatti reso conto che al momento la connettività di un nodo
può andare a farsi benedire senza che nessuno se ne accorga. Per un
semplice motivo: molti dei nodi, pur avendo il segnaposto verde, non
sono utilizzati e, non avendo utenti, non hanno nessuno che si accorge
delle prestazioni dei collegamenti o che ci tiene a migliorarle al più
presto. Chi è al momento che ha già interesse all'efficienza dei
collegamenti? Chi dipende da qualche collegamento per fare qualcosa.
Facilmente i famosi "barboni", riprendendo l'espressione di Fish! ;-)
Insomma quelli che non hanno altro accesso a Internet e campano di una
zero annunciata da qualcuno...

A mio avviso chi vuole che la rete cresca - o ri-cresca... - dovrebbe
trovarsi un motivo per starci continuativamente e quindi avere
costantemente sott'occhio lo stato dei collegamenti, almeno quelli che
sono cruciali per fare quel che deve fare... fosse pure banalmente
l'insieme dei nodi che lo portano al gateway per Internet più vicino.
Se no ci fregiamo tutti dell'essere connessi a questa rete
metropolitana, ma poi non ci facciamo niente, le prestazioni dei
collegamenti rimangono quelle che sono e meno che mai ci vien voglia
di stanziare tempo per sistemare i nodi.

Ma se anche solo puntassimo a rendere effettivamente usabili gli
storage condivisi, cioè a rendere effettivamente scaricabili quei
filoni che già si vedono ma che stanno magari dietro una marea di
collegamenti inefficienti? È un gioco, ma è pur sempre un punto di
partenza, no? ;-) Per condividere Internet c'è tempo e a maggior
ragione se lo si vuole pensare come "servizio" bisogna prima rendere
affidabili ed efficienti i collegamenti.

A.
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