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RIDUTTORI DI
FLUSSO
PER RUBINETTI E DOCCE RISPARMIA IL 50% DI ACQUA! http://www.commercioetico.it/ridutflusso/index.html Cacao
Elefante
Il quotidiano delle buone notizie comiche L'essenziale delle notizie � sempre vero 05 ottobre 2002 Edizione del sabato Come annunciato il Cacao del Sabato di questa settimana e'
dedicato al dibattito e alle odi ai seni. Buona lettura.
La gallery con le foto inviate da lettrici e lettori si trova all'indirizzo www.cacaonline.it/seni/seni.htm Ci scrive Furio:
"Non sono d'accordo col commento di Jacopo Fo e le risposte a volte lapidarie a volte imprecise di chi ha contribuito alla discussione. Vi sfugge principalmente che state scrivendo di rappresentazioni, di finzioni: come tali bisognerebbe allora aborrire i film che contengono certe dosi di violenza, di rappresentazioni di crudelta' psicologica o fisica, in poche parole condanniamo l'80% della cinematografia mondiale (non pornografica). Dovete fare i conti con la realta': la pornografia ha moltissimi spettatori, piu' di quanti pensiate, e' quindi un fenomeno che andrebbe analizzato piu' seriamente piuttosto che liquidarlo in modo bacchettone e approssimativo (personalmente disprezzo la pornografia che rappresenta lo stupro per eccitare lo spettatore); nell'intimo delle camere da letto (sempre che non si preferisca consumare in altri luoghi) non e' detto si debba fare sesso col sorriso sulle labbra o come ci consiglia Jacopo Fo: ci sono coppie chi si divertono col sadomaso, travestendosi in vari modi, facendo la pipi' o eiaculando sul viso del partner, mimando tensioni, rabbia. Che tutto cio' non sia perbene non mi interessa, che non sia rispettoso dell'individuo dovete chiederlo ai diretti interessati (se lo fanno evidentemente si divertono o godono), che sia patologico, beh, su questo si puo' discutere e si puo' essere d'accordo. Ma non fate i Maurizio Costanzo della situazione; nella pornografia non c'entra il criterio della qualita', e' ipocrita persino parlarne. Il senso della pornografia e' la totale assenza di qualita' estetica e quella dose di perversioni e' rappresentata in modo brutale perche' evidentemente stimola l'eccitazione sessuale degli spettatori. E' mercificazione? si, lo e', ma e' anche un modo di rappresentare un lato del sesso (perverso! cattivo! indecente!). Non per essere banali, ma si deve fare una semplice considerazione: qualora vi sia consenso da parte degli attori la pornografia e' a mio parere accettabile, dove non vi sia consenso e' inaccettabile e gravissima. Se poi parlate del cattivo gusto, d'accordo; ancora piu' d'accordo se mi dite che certa pornografia sottolinea un rapporto complesso e deviante con l'idea piu' elementare del sesso (effettivamente e' terribile l'immagine di Rocco Siffredi citata da Fo) e che a buona ragione la pornografia di quel genere potrebbe, come rappresentazione, mostrare una societa' con, eufemisticamente, qualche complessita' psicologica (viviamo in un'era piena di nevrosi preoccupanti e certa pornografia estrema non e' il male, ma semplicemente un fenomeno). Dubbio: ma la pornografia che per intenderci chiamiamo estrema, insomma quella citata da Fo, siamo sicuri che sia un'invenzione contemporanea? Si parla di coprofilia (facile esempio utile a scandalizzare, terribile visu) per condannare la pornografia: ebbene, nelle perversioni sessuali esiste anche questa pratica indecente, eppure nella vita reale e' praticata o eccita alcuni individui (non molti, d'accordo...). Rimane roba patologica, direte giustamente... si lo e', e' roba da manuale; la vostra soluzione qual e', condanniamo i film coprofili? boh, fate pure, a me non interessa se li producono, ribadisco, purche' non vi sia violenza reale, purche' l'attrice/attore non siano costretti a fare cio' che fanno. Il resto e' la solita indecenza dei vizi privati e delle pubbliche virtu'. Indignatevi pure, ma intervistate magari anche uno psichiatra e un sociologo, forse avremo anche qualche altro interessante punto di vista e daremo anche un po' di consistenza al dibattito. Gli attori e le attrici porno, intervistati, rivelano che per loro fare porno e' solo un mestiere. Forse basta solo questo senso di squallida routine per mettere in discussione il porno e far calare il testosterone ad alcuni spettatori." Caro Furio,
ti ringrazio per la tua lettera pacata e articolata. E' un piacere potersi confrontare con persone che hanno voglia di discutere veramente il punto di vista dell'altro. Cerco quindi di rispondere alle tue obiezioni. Tu mi chiedi (implicitamente) se sono contrario alla violenza nei film. La mia risposta e' che non riesco a guardare i film violenti. Mi fanno star male. Se facessi un film non ci metterei violenza gratuita, immagini raccapriccianti ecc. Il che non vuol dire che censurerei i film violenti. Ma e' mio diritto criticarli, cercare di produrre film positivi e umani, ed e' anche mio diritto chiedere che non vengano trasmessi in orari nei quali guardano la tv i bambini. Ugualmente trovo scandaloso che la tv satellitare mandi film pornografici violenti. Che li vendano in circuiti piu' protetti, ad esempio in videocassetta... E' vero che la nostra sessualita' e la nostra umanita' sono malate. E' vero che i film violenti e la pornografia violenta (se realizzate da persone VERAMENTE consenzienti, e qui vorrei dei veri controlli) ha diritto di esistere perche' vietarla sarebbe peggio. In questo caso il mio punto di vista e' il medesimo che ho sulle droghe. Sono contrarissimo alle droghe pesanti, e penso che siano grandemente dannose ma penso anche che vietarle provochi un disastro 100 volte maggiore che accettarne la legalita'. Il problema della tossicodipendenza dipende da una rete di fattori... E' il sintomo dell'alienazione degli individui ma dobbiamo affrontarne le cause e non vietarne gli effetti. C'e' un'infezione nella nostra societa' ed e' necessario lasciare che la piaga spurghi. Chiuderla forzosamente creerebbe un ascesso. So che ci sono persone che non riescono ad avere un rapporto felice con il sesso, e che si sfogano in una sessualita' tutta mentale e poco fisica attraverso ogni forma di perversione. Va bene, fino a che sono adulti consenzienti va bene. Ma dobbiamo sapere che questa e' una grave malattia. Ad esempio dovremmo sperare che qualcuno con questi problemi riesca a uscirne e a raccontare questa deviazione in modo ironico, giocoso, smitizzante in modo tale da aiutare altri a trovare il modo di sfogare queste tensioni e crescere sessualmente. Se si analizzano le perversioni si scopre che sono il frutto della distorsione di una qualche buffa fantasia infantile. Distorsione che avviene perche' il bambino e' convinto che quel comportamento sia "TROPPO". E allora sposta l'attenzione su qualche cosa, che per uno strano inganno di prospettiva, gli sembra meno grave. Io a 6 anni ero un patito per le ragazze. Ce n'era una che veniva a trovare mia nonna paterna (nonna Pina). Aveva 17 anni e se ne stava li' ore a chiacchierare con mia nonna che ne aveva piu' di 60. E io volevo assolutamente ficcare la testa sotto le sue gonne a quadri e guardarle gli slip bianchi. Ma pensavo che, se l'avessi fatto, sarei stato fucilato con disonore davanti all'assemblea dei soviet. Quindi spostai la mia attenzione sui suoi piedi, zona che mi pareva piu' legale. Il passo successivo fu rubarle le scarpe mentre era seduta in poltrona. Cosi', approfittando dell'operazione potei sbirciarle le mutandine. Ero bello arrivato a fissare questa deviazione del bersaglio erotico nel profondo della mia coscienza. Ero ben incanalato a diventare un feticista del piede e del sandalo da collegiale. Poi mio padre rovino' tutto quando torno' a casa con la prima copia di "Men" entusiasta perche' erano usciti con foto di donne nude forzando la censura... L'imprinting positivo fu rafforzato da mia madre che un Natale regalo' a mio padre un libro di foto di donne nude. Ormai ero certo che desiderare di spiare le nudita' intime femminili non era un reato federale. Mi restava solo di metterlo in pratica. Ecco, questa mia storia te l'ho raccontata perche' penso sia possibile far saltare le perversioni giocandoci, ritrovando il punto di naturale pulsione infantile che le ha scatenate. Poi non credo che sia possibile la sessualita' perfetta. Ognuno ha le sue perversioni. Io resto uno che ha una passione morbosa per le immagini di sesso. Mi va bene qualunque perversione se non invalida, come spesso accade, la capacita' di amare fisicamente un essere umano nella sua interezza e se non preclude la possibilita' di avere un rapporto fisico e non mentale con l'amante. Ma d'altra parte su questo terreno non si puo' solo dire "non mi oppongo alla tua liberta' sessuale". Bisogna anche scatenare la critica e soprattutto costruire un'alternativa. Leggendomi tu pensi subito a una sessualita' "sorrisi e noia". La mia visione del sesso e' un'altra. Ma appunto, dovrei poterla raccontare. Invece mi trovo che da una parte c'e' la censura, dall'altra una manipolazione del mercato con gruppi monopolistici che controllano di fatto i contenuti dei film. E' esattamente quel che succede nel mondo del petrolio. Le alternative energetiche basate sul sole o sull'acqua sono interdette in pratica. Che fare? Rompere le scatole. Dire che e' indecente che i grandi gruppi che decidono di fare pornografia non provino neanche a occuparsi della qualita'. E, scusa, ma sei sicuro che non si potrebbe fare dei materiali pornografici eccitantissimi e scioccanti anche senza violenza? Io non lo credo. Semplicemente oggi non ci sono le condizioni culturali per farlo. Prendi uno come me. Io sono presuntuoso e credo che farei uno straordinario cartone animato porno-didattico che spieghi tante cose veramente perverse, ma naturali, che nessuno sa e che ecciterebbero moltissimo. Spiegare come sollecitare il punto G, come una donna puo' provocare un orgasmo del punto L inserendo un dito nell'orifizio anale del maschio, o come le "selvagge" di alcune isole della Polinesia e di Londra siano capaci di eiaculare. Tutta roba che riguarda il piacere vero, fisico, e che non a caso non si vede nei film porno. Eh si', perche' non e' vero che la pornografia non censura. Censura moltissimo. Censura tutti i gesti che hanno a che vedere con il rilassamento, la tenerezza, l'abbandono, la complicita'. Ma fare oggi film di sesso corporeo e allegro non si puo' perche' sei fuori dalla cinematografia ufficiale e fuori dal porno... Ma e' chiaro che nel futuro dovremo inventarci un rapporto con le immagini sessuali nuove... E se vogliamo che nel futuro qualcuno si muova in questa direzione e' necessario iniziare a parlarne. Perche' finora sull'argomento si e' restati sul generico: "Pornografia vietata o no.". E' ora di entrare nel discorso. Che immagine vogliamo inventarci della sessualita'? La quantita' di contributi che ci stanno arrivando dimostra che c'e' un grande interesse. Ed e' affascinante che insieme alle parole arrivino le prime immagini. Immagini che una volta tanto siano legate a un contesto che le renda intriganti. La foto inviata da Nar della nudita' del suo seno, ad esempio, mi ha emozionato. Proprio perche' ho pensato a lei, al momento nel quale l'ha scattata, al gesto di spedirla, al senso del gioco... Io trovo molto piu' eccitante questo che tanto altro... Jacopo Molti altri hanno scritto sull'argomento, vi proponiamo alcune lettere: "Sono stato piacevolmente sorpreso dal tono e dai contenuti della replica di Jacopo ad alex; per motivi che forse potrebbe essere troppo lungo spiegare, trovo le argomentazioni usate molto piu' "di sinistra" di tante che sento uscire dalle bocche dei notabili italiani di centrosinistra su argomenti, diciamo, piu' "nobili". Prendendo in considerazione la questione nel senso piu' ampio possibile, direi che le persone dovrebbero essere invogliate, e non obbligate, a fare cio' che e' utile per tutti: dovrebbe essere piacevole andare a scuola, al lavoro e, perche' no, far l'amore. tutte le attivita' umane, se ben fatte, possono contribuire ad un miglioramento della qualita' della vita non solo dei singoli coinvolti, ma dell'intera collettivita', perche' anche un solo individuo in pace ed armonia con se stesso puo' innescare un circolo virtuoso di positivita', come pure e' vero il contrario, cioe' che un solo individuo negativo puo' innescare una spirale di negativita' - e credo che dovrebbe essere un dovere della sinistra individuare e perseguire tutti quegli atteggiamenti che inducano le persone ad essere invogliate a fare le cose per il verso "giusto". giusto, si', perche' non si puo' continuare a negare che esiste un modo giusto e uno sbagliato di fare le cose, al di la' delle preferenze personali fatte di sfumature, ed il metro per giudicare deve necessariamente essere la maggiore utilita' per la societa': far approvare dal parlamento una legge che favorisce uno solo (o pochi) non e' giusto; insegnare a far bene l'amore, in lietezza e gioia, si'. per quel che riguarda me, la pornografia e' stata la mia maestra teorica di educazione sessuale; le differenze anatomiche tra i sessi le ho imparate dalle foto di Le Ore, come pure l'esistenza delle diverse pratiche sessuali; andando a mettere in pratica sul campo le mie conoscenze teoriche, mi sono accorto non solo che quello che sulla carta sembra piacevole non lo e' necessariamente per tutti e due, ma anche che quel che piace guardare non e' necessariamente piacevole da fare; essendo per fortuna dotato di spirito critico, ho aggiustato la mira nel corso del tempo, ma siccome non siamo tutti uguali, e' giusto lamentare che nella pornografia non esista la rappresentazione di un piacere che e' soprattutto benessere, e che invece nella pratica esiste: e' rarissimo vedere due attori che si sorridano, e anche io trovo assurdo che le scene finiscano con quella masturbazione priva di alcun senso: farlo non e' divertente, perche' dovrebbe esserlo guardarlo fare? certo, sarebbe antieconomico girare un pornofilm incentrato su un weekend tantrico, ma non tutti riescono a distinguere la rappresentazione dalla realta': in molti sono convinti che quello che vedono sia il modo giusto e migliore di far l'amore, e non vengono nemmeno sfiorati dal dubbio che esista un modo semplicemente diverso. Credo che anche questo potrebbe essere compito della sinistra, per quanto secondaria possa sembrare l'esigenza. Stefano (che non si dissocia affatto da se stesso)" "Caro Jacopo: ti devo dare perfettamente ragione!! Poche settimane fa siamo
andati io ed un mio amico in un sexy shop per cercare un regalino un po'
simpatico per una nostra amica che si sposava, che so, cercavamo qualcosa tipo
una tazza a forma di tetta, mutande con la zip e chissa' che altro sul genere e
invece siamo incappati in un sexy shop che di simpatico aveva ben poco...
praticamente solo videocassette. ora io non sono scandalizzata dal sesso in se
(ovviamente) ma dal fatto che sia le donne che gli uomini (perche' ci sono video
con protagonisti omosessuali, piu' che altro) subiscono delle robe che nessuna
persona sana di mente deciderebbe di subire "volontariamente"! il mio amico, che
pure ne ha visti di filmetti (in eta' piu' giovane), provava il mio stesso
disgusto: insomma sono uscita che avevo la nausea e non sono riuscita a vedere
un seno, un sedere o qualsiasi parte di nudo per 3 giorni, non sto per niente
esagerando! hai ragione tu a dire che la ragazza con la testa nel cesso
probabilmente e' la scena piu' delicata che hai potuto raccontare! mi sono
spesso domandata 1.cosa mai possono provare coloro che girano questi film: per
inciso, non mai visto un protagonista sorridente ed orgoglioso di stare sulla
copertina di un video
2.chi se li vede, qualche problemino di relazioni sociali ce l'ha, e non mi riferisco al solito filmetto che trasmettono in tele dalle 22 in poi, ma quelli con donne incinte, animali, stupri e chi piu' ne ha piu' ne metta! Mi devo esprimere con un totale rifiuto di tutto cio': non rifiuto della pornografia come esaltazione del sesso e di tutto quanto, ma rifiuto della vendita di corpi, di dignita' e dello sfruttamento delle persone come oggetti perche' tanto quello che serve a chi produce non sono le donne come "Donne" e gli uomini come "Uomini", ma solo delle macchine che fanno sesso davanti a telecamere e che vengono pagate per questo (ammesso che si possa definire sesso quel che fanno!)... non c'e' niente che mi fa incazzare di piu'. perdonate lo sfogo ma se ci penso io sto sul serio male: viene voglia di cavargli gli occhi a persone cosi', solo che sono pure "pacifista" e non voglio compromettermi! continuo a sperare che qualcosa cambi... ma sono fiduciosa: tanto piu' in basso di cosi' non si puo' scendere!" Aurora2 Ciao Jacopo,
ti scrivo queste mie righe per complimentarmi della risposta del 28 settembre relativa alla pornografia. E' giusto su certe questioni cercare e aspettare risposte articolate perche' in origine lo spot su pornoshop/festival dell'Unita' non permetteva approfondimenti. E' vero che la pornografia attuale offre poca qualita'. Pur consumandone, pur cercandola e' difficile trovare video belli. E' piu' facile trovare racconti o al limite fumetti divertenti pascolando su qualche testata specializzata o qualche sito specializzato. Forse il problema vero e' che abbiamo la pretesa di spendere poco tempo per affrontare i nostri aspetti intimi, quando invece l'intimita' non e' l'argomento ideale per soluzioni "veloci" come i video o la pornografia mirata. Comunque grazie, ciao Fabio E ora passiamo alle prove poetiche dei nostri lettori. Siate indulgenti... "In questa valle di lacrime
in questo eterno tormento rieccheggia fiero il canto di chi ha sudato tanto e intona un'ode alla Nar e alle sue tette sode. ben fatto e ben detto jacopone bello non c'e' rispetto non c'e' attenzione per la natura e la sua sensuale eleganza quello e' sesso vinto coi punti mira lanza non c'e' gioia non c'e' vera follia solo pistoni che vanno su e giu' quasi pubblicita' del paraflu'. invece ora (potere a chi l'adora!!!) si dia fiato alle tromba e senti come rimbomba e s'ode l'ode alla nar e alle sue tette sode (almeno la sinistra!!) sergio" "Il dono che t'ha fatto la natura,
o dolce Nar dal marmoreo seno, e' un grande segno femmile pieno che la maternita' rende piu' pura. E tu che donna se' e di gran fattura non dee pensar d'esser da meno; sebben una tetta mostrasti a pieno la sua belta' e' cosa sicura. Sebben i seni sian solo due bellezza non si puo' giammai negare e inneggiar si deve co' immenso ardore E quindi insieme a Fo con tutto cuore desideriam per te, o Nar, gridare: "viva le tette si' e anche le tue!" Luca" Da Vincent di Corfu' un'ode di Giorgio Baffo
"Care tette, vu se' lunica e sola Parte che piu' someggia alle culate; Vu se' quelle colline delicate Dove in mezzo, co i puol, i oselli svola. Se' quella bella vista che consola,
Perch? proprio pare' la via del late; Beati chi ve mette su le zate, Che come cera al fogo se descola. Oh! cari bei festoni della donna,
Vu se' quelle fatture benedette Che ne fa che piasa pi? la mona; Se' quella bella mostra che promette
Ghe sia de sotto della roba bona, Che' per el piu' ha bon cul chi ha bone tette. (Giorgio Baffo)" "Cara Nar,
I tuoi seni sono colline dietro cui tramonta il sole della nostra passione sopita; Sono onde della nostra anima rapita dalla perfezione della vita; sono occhi che ci scrutano dentro cercando la nostra anima selvaggia; sono i sogni che faccimo, cosi' belli, che all'alba non vogliamo dimenticare. ciao Gabriele" "Madre mia, mio anelito vitale, mia ninfa che scorre, dall'umido
calore
stillante nutrimento, per me e per ogni fratello e sorella che nel mondo hai cresciuto, per quell'intimo carnale senso di appartenenza, di remissione e dolcezza che mi spinge, oggi come ieri a ricercarti in ogni donna, in ogni femminile curva, in ogni segreto e nascosto rifugio che mostri,cosi' orgogliosa e sana e, perche' no?, anche fiera di essere donna..... per questo e per altro ancora (che non riesco ad esprimere, perche' e' difficile porgere sensazioni a parole,non renderebbero giustizia dell'intensita' del mio sentire), ti giunga il mio commosso GRAZIE, per cio' che di vero e buono e' in te.... Domenico" "Vivo in asia da molti anni, qui una delle doti maggiori del
sesso
femminile sono seni, piccoli sodi, ma al massimo quando superdotati sono una seconda di reggiseno. ( In famiglia antecedentemente qualcuno vendeva reggiseni, percio le misure mi vengono immediate come difetto genetico). Vedendo una seno naturale, non platiconato, come quello della gentile Nar, che ci ha esposto, beh riconfermo che alle Donne gli va fatto un monumento, sia per la lor Intelligenza, che per le particolarita' fisiche, ognuna differente, ma sempre attraente... lasciatemi aggiungere, Nar i Tuoi Seni, sono il salubre saluto, alla vitalita', alla perenne giovinezza di spirito, meritano di essere adulati e venerati con tante dolci carezze e vellutati baci.... E se nar fosse un Uomo..., vabbeh, certi dogmi me li son tolti anni fa... percio' ammiro, senza dogmi... ma solo con occhi sgranati ;-)))) Congratulazioni Nar !" La mail non e' firmata "E' serio e allegro, casto e sensuale, materno e giovane...
Il seno di Nar e di tutte le donne (per me in particolare quello della mia ragazza) e' il caldo che e' mancato in questa fredda estate, e' il rifugio dai mille pensieri che mi assillano, e' la vera fonte della vita a cui bevo tutti i giorni per dissetarmi dall'ansia e dalla paura... Come possono i pornografi strizzare, pungere, bruciare, maltrattare cosi' tanta meraviglia della natura... Lucio" "I tuoi seni son come onde dell'oceano che schiumano in me
Davide" "Cara Nar mi sono assopito sulle tue forme fino a svegliarmi
trafitto
voluttuosamente da esse ed essere felice. Giuseppe" La parola a una donna!!
"Finalmente leggo cose che i miei occhi avrebbero voluto leggere da tempo! Sono una giovane donna di 25 anni e da due anni frequento assiduamente un gruppo di ragazzi, gli amici del mio ragazzo. Mi sono resa conto di come in questi due anni, essendo spesso l'unica ragazza del gruppo, abbia sviluppato una aggressivita' ormai consolidata nel parlare di sesso e pornografia in conseguenza delle molte, troppe battute idiote e maschiliste che i ragazzi fanno (anche se giustificate come semplici battute!). Molte volte ci sono rimasta male personalmente, essendo donna, per tante cose dette o viste (video stupidi e offensivi ovviamente scaricati da internet) ed altrettante volte ho affrontato l'argomento col mio ragazzo per spiegargli il mio punto di vista; probabilmente si e' semplicemente convinto che a me non piaccia la pornografia, ma non e' cosi'. o meglio non sarebbe cosi' se non fossi costretta a viverla come una cosa offensiva e sicuramenta diretta a chiunque tranne che ad una ragazza a cui piace sentirsi apprezzata. A me piace il sesso e ho imparato a conoscere bene me stessa e le cose che mi piacciono, sono soddisfatta dell'intesa che abbiamo raggiunto in coppia e ho impulsi sessuali forti come qualunque persona (uomo o donna) che conosce il modo migliore per stare meglio... ed e' per questo che la cosa che realmente mi rattrista e' l'immagine di perversione che si vuole per forza dare al corpo e al sesso femminile. Detto cio' mi sfogo dicendo: che palle! non ne posso piu' di dovermi sentire svilita e mortificata nell'aspetto piu' naturale di me stessa... e mi domando: poco tempo fa rientravo nella categoria "studentessa vogliosa", ma ora che mi sono laureata cosa sono? mi tocca la categoria "stagista arrivista" come Monica alla casa bianca? beh, sempre meglio questo che casalingua repressa! Grazie davvero per l'opportunita' terapeutica che mi date. PS ma in tema di tette,qualcuno mi spiega perche' le tettone giganti che pendono fino alla pancia, che traballano spesso senza nessuna grazia e armonia, che sanno di grasso accumulato e quando ti stendi si spalmano sotto le ascelle, che se ti viene un foruncolo sotto la tetta la devi sollevare spremere e riadagiare, perche' piacciono tanto? ma una terza normale di due tette sode e alte, che entrano nella mano senza troppa fatica e quando le guardi ti dicono "ciao" dritto negli occhi non vanno bene lo stesso? allora "ciao ciao" Daniela" Ancora...
"Sono bellissime! Mi inchino, sopraffatto da perfezione e finezza. Un bacio a Nar, a lei, per qualche istante, e' andato tutto il mio essere. Enrico" "In "Madonna che silenzio c'e' stasera", il Francesco Nuti che si e'
perso
per via cantava: "Alta, bella, bionda, altabellabiondaaaa, occhi...celesti, puppapperaaaa, tu c'hai le puppapperaaa, tu c'hai le puppappera-pera-pera-pera-uh-puppappera, morbosa, oh scivolosa, meladeliziosa, oh puntatora, oh sessoflessuosa-osa-osa, oh tu' se' esosaaaa, tu c'hai le puppapperaaaaa..." Giambi" "Grazie Nar per il regalo che ci hai fatto;
i tuoi seni sono una delle meraviglie della natura. Capolavoro di erotismo. Lorenzo" "una sola osservazione:
il seno in ogni donna e' uno solo, le mammelle due. Paolo" Beh, complimenti a Nar per la sua audacia e il suo seno
(soprattutto!!!).
Purtroppo non credo di avere la vena poetica per osannare il seno di Nar, quindi mi unisco a Jacopo nel suo grido al mondo "Viva le tette!", soprattutto, appunto, quelle della fantastica lettrice. Brava, ottimo esempio!!! Che io vorrei tanto seguire, ma cosa potrei mostrare del mio corpo? Le natiche pelose? No! Il petto da gallina? No! L'ascella soporifera? Neanche! Il micropisello? Per carita', i lettori di Cacao si dimezzerebbero da un giorno all'altro. Quindi mando semplicemente un saluto a tutti i lettori e a tutta la redazione scegliendo di non scegliere di mostrare una parte del mio corpo. Concludo con un'altro inno alla sessualita' libera e felice: "Viva il sesso orale, dato e ricevuto!!!". Ciao, Diego Associati a Cacao - Sostieni la controinformazione
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