--- SPOT
---
![]() 12,90 euro
|
|
Sabato
28 febbraio
2004
Edizione del sabato
Il Pentagono ora dice
a Bush: i cambiamenti climatici ci distruggeranno
di Mark Townsend e
Paul Harris, The Observer, tradotto da Nuovi Mondi Media (http://www.nuovimondimedia.it)
Un rapporto segreto censurato dai
responsabili della Difesa in Usa e ottenuto dall'Observer mette in guardia: i
cambiamenti climatici dei prossimi 20 anni potrebbero portare a una catastrofe
mondiale, con milioni di vittime, guerre e disastri. Ci saranno sollevamenti
popolari e guerre nucleari; la Gran Bretagna avra' un clima "siberiano" in meno
di 20 anni; la minaccia per il mondo e' maggiore rispetto al terrorismo.
Un rapporto segreto, censurato dai
responsabili della Difesa, negli Stati Uniti, e ottenuto dall'Observer, mette in
guardia le citta' europee avvertendole che presto affonderanno nei mari mentre
la Gran Bretagna piombera' in un clima "siberiano" entro il 2020. Conflitti
nucleari, siccita' di dimensioni spaventose, carestie e sollevamenti popolari si
avranno in tutto il mondo.
Il documento prevede che il brusco
cambiamento climatico potrebbe portare il pianeta sull'orlo dell'anarchia,
mentre i paesi ricorreranno alla minaccia nucleare per difendere e garantirsi i
rifornimenti di cibo, acqua, energia. Il pericolo per la stabilita' mondiale
eclissera' il terrorismo, hanno dichiarato i pochi esperti informati sul
contenuto del documento.
"Conflitti e distruzioni diventeranno
caratteristiche endemiche della vita" concludono gli analisti del Pentagono.
"Ancora una volta il warfare contraddistinguera' l'esistenza degli esseri
umani".
I fatti umilieranno la politica dell'Amministrazione Bush,
che ha ripetutamente negato che anche solo esista un cambiamento climatico. Gli
esperti affermano che in questo contesto e' sconvolgente che vi sia un
Presidente che mette la difesa nazionale come priorita'.
Il
rapporto e' stato commissionato dall'influente consigliere per la Difesa Usa,
Andrew Marshall, che ha sempre mantenuto un'enorme influenza sulle scelte
militari Usa, per tutte le tre decadi passate. E' stato l'uomo che ha diretto il
totale cambiamento mirato a trasformare completamente, sotto la direzione del
Segretario della Difesa Donald Rumsfeld, l'esercito
statunitense.
Il cambiamento climatico "dovrebbe andare oltre il
dibattito scientifico interno alle preoccupazioni relative alla sicurezza
nazionale Usa", hanno dichiarato gli autori, tra i quali Peter Schwartz,
consulente Cia ed ex responsabile delle pianificazioni al Royal Dutch/Shell
Group, e Doug Randall, di Global Business Network con sede in California.
Uno
scenario catastrofico imminente, collegato al cambiamento climatico "e'
plausibile e modificherebbe gli obbiettivi della sicurezza nazionale
statunitense in modi che dovrebbero essere considerati immediatamente". Fin
dall'anno prossimo inondazioni diffuse causate dall'innalzamento del livello dei
mari produrranno cambiamenti radicali per milioni di persone.
La
scorsa settimana l'Amministrazione Bush e' stata messa sotto attacco da un gran
numero di rispettati scienziati e ricercatori, che hanno dichiarato che la
scienza addomesticata deve seguire l'agenda politica e che l'Amministrazione
Bush ha censurato tutti gli studi non allineati. Jeremy Symons, un ex
funzionario dell'EPA (Agenzia per la Protezione Ambientale) ha affermato che
censurare il documento per 4 mesi e' stato un ulteriore esempio del tentativo,
da parte della Casa Bianca, di seppellire agli occhi dell'opinione pubblica la
minaccia proveniente dal cambiamento climatico.
I principali
climatologi, comunque, ritengono che il loro verdetto potrebbe dimostrarsi un
catalizzatore che potrebbe indurre Bush ad accettare il fatto che il cambiamento
climatico sia un fenomeno reale e in corso. Sperano anche che convincera' gli
Stati Uniti a firmare trattati per ridurre la mutazione del clima.
Un gruppo di eminenti scienziati britannici si e' recentemente
recato alla Casa Bianca per esprimere il proprio timore sul riscaldamento
globale. Questa visita e' parte di un tentativo che si sta intensificando di
condurre gli Usa a considerare la minaccia piu' seriamente. Alcune fonti hanno
dichiarato all'Observer che i funzionari americani sono apparsi estremamente
sensibili sul tema quando hanno riscontrato che la protesta del popolo
statunitense sta uscendo sempre piu' dal controllo.
Uno di loro ha
persino dichiarato che la Casa Bianca aveva scritto una lettera di protesta
riguardo ai commenti attribuiti al Professor Sir David King, il preminente
consigliere scientifico del governo Blair, dopo che aveva definito la posizione
del Presidente Bush sull'argomento come indifendibile.
Tra gli
scienziati presenti ai colloqui alla Casa Bianca vi era: il Professor John
Schellnhuber, l'ex principale consigliere per l'ambiente per il governo tedesco
e dirigente del principale gruppo di ricercatori britannici sul clima,
appartenenti al Tyndall Centre per la Ricerca sui Cambiamenti Climatici. Egli ha
affermato che i timori interni al Pentagono dimostrerebbero il "capovolgimento"
della linea di condotta del Pentagono, con la persuasione di dover
convincere Bush ad accettare la realta' del cambiamento
climatico.
Sir John Houghton, ex direttore esecutivo dell'ufficio
meteorologico - e la principale figura che ha paragonato il rischio climatico
alla minaccia terroristica, ha dichiarato: "se il Pentagono sta inviando questo
tipo di messaggio, e' perche' questo documento e' effettivamente d'importanza
cruciale".
Bob Watson, dirigente del gruppo di ricercatori della
Banca Mondiale ed ex responsabile di "Intergovernmental Panel on Climate
Change", ha aggiunto che l'avvertimento proveniente dalla ricerca del Pentagono
non puo' essere piu' ignorato.
"Bush puo' ignorare il Pentagono? E'
difficile far sparire un documento come questo. L'imbarazzo sarebbe enorme.
Dopotutto Bush ha una singola priorita' ed e' la difesa nazionale. Il Pentagono
non e' wacko, un gruppo di liberali, generalmente e' conservatore. Se il
cambiamento climatico viene percepito come minaccia alla sicurezza nazionale e
all'economia, Bush dovra' agire. Ci sono due gruppi che l'Amministrazione Bush
tende ad ascoltare: la lobby del petrolio e il Pentagono", ha aggiunto
Watson.
"Abbiamo un Presidente che ritiene che il riscaldamento
globale sia una menzogna, e al di la' del fiume Potomac abbiamo il Penagono che
si sta preparando alle guerre causate dalla modifica del clima. E' piuttosto
spaventoso che l'Amministrazione Bush inizi ad ignorare il suo stesso governo,
riguardo a questo argomento", ha affermato Rob Gueterbock, di
Greenpeace.
Gia' ora, secondo Randall e Schwartz, il pianeta ha una
popolazione piu' alta di quanta potrebbe sostenerne. Entro il 2020 la scarsita'
di acqua e di energia sara' "catastrofica" e quasi impossibile da rimediare. Il
risultato sara' di far piombare il mondo nella guerra. Avvertono che 8.200 anni
fa le condizioni climatiche portarono alla distruzione dei raccolti, alla
carestia, a tragedie per i popoli e migrazioni di massa. Avvenimenti che si
ripeteranno molto presto.
Randall ha riportato all'Observer che le
conseguenze a valanga di un rapido cambiamento climatico potrebbero creare un
caos planetario. "E' un argomento deprimente" ha detto. "E' una minaccia unica
alla sicurezza nazionale perche' non ci sono nemici che puntino le armi contro
di noi e non abbiamo alcun controllo sul pericolo".
Randall ha
aggiunto che potrebbe gia' essere troppo tardi per evitare il disastro. "Non
sappiamo esattamente a che punto del processo ci troviamo. Potrebbe iniziare
domani e non lo sapremo per i prossimi 5 anni".
"Per alcune nazioni
le conseguenze delle modifiche climatiche sono gia' inevitabili. E' ovvio che
interrompere immediatamente l'utilizzo di combustibili di origine fossile
sarebbe utile".
Gli scenari riportati nel documento sono cosi'
drammatici, ha dichiarato Watson, che potrebbero dimostrarsi vitali per gli
esiti delle elezioni. Il democratico John Kerry ritiene che il cambiamento
climatico sia un problema reale. Gli scienziati, disillusi dalla posizione
tenuta da Bush, stanno minacciando di mettere a disposizione di Kerry il
documento del Pentagono, per la sua campagna.
Il fatto che
Marshall sia cosi' caustico e critico aiutera' la causa di Kerry. Marshall, 82
anni, e' una leggenda all'interno del Penagono, che guida una think-tank che si
occupa di soppesare i rischi per la sicurezza nazionale, denominato Office of
Net Assessment. Chiamato 'Yoda' dai membri del Pentagono, che rispettano la sua
vasta esperienza, e' ritenuto essere il fautore della linea tenuta dal
Dipartimento della Difesa sui missili balistici.
Symons, che ha
lasciato l'EPA in segno di protesta per le continue interferenze politiche, ha
sostenuto che il censurare il documento e' un ulteriore esempio dei tentativi
della Casa Bianca di insabbiare la questione climatica: "E' l'ennesimo esempio
del perche' questo governo dovrebbe finirla di nascondere la testa sotto alla
sabbia relativamente a questo argomento".
Symons ritiene che gli
stretti collegamenti dell'Amministrazione Bush con le piu' potenti compagnie
petrolifere siano di vitale importanza nel comprendere perche' le questioni
relative al cambiamento climatico siano state accolte sempre con scetticismo
dall'Ufficio Ovale. "Questa Amministrazione sta ignorando l'evidenza solo per
favorire un pugno di grandi aziende nel settore dell'energia e del petrolio", ha
aggiunto.
Fonte: http://observer.guardian.co.uk/international/story/0,6903,1153513,00.html
Simone Canova, Jacopo Fo, Gabriella Canova,
Maria Cristina Dalbosco
www.alcatraz.it
Per
commentare questa news
http://www.alcatraz.it/redazione/news/show_news_p.php3?NewsID=2009
Associati a Cacao - Libera Universita' di Alcatraz e sostieni il Quotidiano delle buone notizie e
tutto il circuito di siti internet di Alcatraz. 27 euro per andare avanti.
http://www.alcatraz.it/soci.html
Iscrivi un amico o una
amica!