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A O E L E F A
N T E ===
Il quotidiano delle
buone notizie comiche
L'essenziale delle notizie e' sempre
vero
__________ S P O T __________
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~-~-~ 17
aprile 2004 ~-~-~
Edizione del sabato
Presentiamo questa settimana un libro dal titolo
emblematico: "L'INGANNO A TAVOLA - Le bugie delle industrie e dei
Governi sulla sicurezza dei cibi Geneticamente Modificati" di Jeffrey
M. Smith, direttore e fondatore dell'Institute for Responsible
Technology.
Pubblichiamo la postfazione di Michael Meacher, ex
ministro inglese dell'Ambiente e un breve estratto dal primo
capitolo.
Il libro si puo' acquistare on line sul sito http://www.commercioetico.it , seguite il
pomodarancio...
Postfazione
"L'inganno a tavola" unisce un'acuta analisi della
vera natura dell'ingegneria genetica, una critica devastante sui rischi per la
salute e per l'ambiente delle colture GM, ed esempi gravissimi sulla
manipolazione della scienza e dei mezzi d'informazione da parte dell'industria
biotecnolgica.
Nonostante il dibattimento nazionale sugli OGM del
governo britannico nella meta' del 2003, nel Regno Unito, il livello di
comprensione dell'ingegneria genetica resta basso in modo preoccupante.
Questo libro dovrebbe essere una lettura obbligatoria, non solo per il grande
pubblico, ma soprattutto per i responsabili politici che non si sono mai
confrontati con una sistematica analisi dei problemi causati dagli OGM.
Cio' che rende il libro appassionante e' che non si
tratta mai di un'arida esegesi scientifica; si fonde concretamente con il dramma
umano degli intrighi e delle cospirazioni dietro le quinte che hanno inquinato
la storia dell'industria biotech nello sforzo frenetico di essere
accettata. E' accuratamente documentato e egregiamente scritto, a meta'
tra un documentario e un thriller.
Rivela soprattutto che il tema degli OGM non e'
materia arcana della scienza e della tecnologia - ma riguarda fondamentalmente
il potere.
I consumatori non traggono alcun beneficio dalle colture GM, quelli presunti per gli agricoltori sono tuttora fortemente contestati, le sperimentazioni sull'ambiente e sulla salute non sono mai stati effettuate, e gli agricoltori non-GM sono seriamente a rischio. Allora perche' c'e' una simile pressione verso gli OGM? La risposta, delineata in modo dettagliato e impressionante, ci dice molto sull'odierno esercizio del potere - attraverso il finanziamento di partiti politici e individui chiave, il reclutamento di propagandisti e strateghi, e gli accordi tra l'industria biotech e il governo. E non si tratta di congetture; vengono fatti molti esempi che mostrano quanto tali influenze siano oscure e maligne. L'attenzione si concentra soprattutto sugli effetti
degli OGM sulla salute. E' sconvolgente che non siano stati praticamente
eseguiti test clinici o biochimici sugli effetti degli alimenti GM sulla salute
umana. Jeffrey Smith ci offre, come in un romanzo poliziesco, la
rivelazione sul fallimento dell'L-tryptophan, sui casi di allergie al mais
StarLink, e sui rischi del promotore del virus mosaico del cavolfiore, insieme a
molti altri rischi per la salute, sia prevedibili che
imprevedibili.
Ma il nucleo del libro sta nella
commercializzazione della politica e la politicizzazione della scienza.
Per coloro che ancora credono alla fantasia costituzionale secondo cui i governi
agirebbero in base al loro programma nell'interesse pubblico, questo libro sara'
traumatizzante. L'esercizio del potere oggi e' molto piu' duro e spietato e i
gruppi di pressione non sono l'elettorato, ma la grande industria. Come uno
studio su questa corruzione della responsabilita' democratica, il resoconto di
Jeffrey Smith e' una rivelazione. In gran parte, e' una chiamata alle armi, non
solo per prevenire la contaminazione della catena alimentare, ma soprattutto per
fronteggiare l'inquinamento del sistema decisionale del paese da parte
dell'esercizio sotterraneo del potere economico e finanziario e della
manipolazione propagandista dell'industria biotech.
Un estratto dal primo capitolo (Una lezione dalla Vecchia Europa) "Lo sapete gia' tutti che non possiamo parlare di quello che e'
successo. Ci farebbero causa, e...".
"Adesso potete", la interruppe un giornalista di Channel Four Television, sventolandole davanti un foglio. "Hanno tolto il divieto. Adesso suo marito puo' parlare con noi". Susan prese il foglio. "Arpad, vieni a vedere" esclamo', chiamando il marito. Arpad Pusztai (pronuncia: Ar-pad Pus-tai), un distinto signore verso la settantina, stava gia' arrivando, e mentre sua moglie gli mostrava il documento, i giornalisti si intrufolarono in casa. Ma Arpad non se ne accorse nemmeno: stava fissando il foglio che la moglie gli aveva appena passato. Riconobbe subito la carta intestata, quella del Rowett Institute di Aberdeen, Scozia, uno dei piu' importanti istituti nutrizionali del mondo e suo datore di lavoro per trentacinque anni, fino a quando, sette mesi prima, era stato improvvisamente sospeso. Ed era li', scritto a chiare lettere. Avevano revocato l'ordine di non parlare. Ora poteva parlare. Il documento portava la data di quello stesso giorno, il 16 febbraio 1999. In effetti, meno di venti minuti prima trenta giornalisti si erano riuniti nella sala stampa del Rowett Institute e avevano assistito al discorso del direttore, il professor Phillip James, che in modo noncurante aveva accennato al fatto che le restrizioni imposte al dottor Pusztai nel parlare con la stampa erano decadute. Prima che James avesse terminato la frase, i giornalisti erano corsi alla porta, saltati sulle loro auto e si erano diretti direttamente a casa Pusztai ad Ashley Park North, un indirizzo che conoscevano molto bene, avendo praticamente piantato le tende la' fuori sette mesi prima. Ora, questi trenta giornalisti con telecamere e registratori stavano ammassati nel soggiorno dei Pusztai. Lo scienziato lesse il documento, due volte, e non appena alzo' lo sguardo i giornalisti iniziarono a tempestarlo di domande. Sorrise e respiro' meglio di quanto non facesse da tanto tempo: non aveva mai smesso di sperare, e adesso finalmente aveva la possibilita' di condividere quello che sapeva sui pericoli degli alimenti geneticamente modificati. Sugli organismi geneticamente modificati, oltre al libro, Nuovi
Mondi Media ha creato un sito internet in cui si possono trovare altre
informazioni e dossier http://www.ingannoatavola.it
Simone Canova, Jacopo Fo, Gabriella Canova, Maria Cristina
Dalbosco
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http://www.millenniumsim.it VI OFFRE ALCUNI CONSIGLI PER UN INVESTIMENTO CONSAPEVOLE Sono sempre di piu' le aziende che si dichiarano "socialmente responsabili" e sono sempre di piu' le banche e le istituzioni finanziarie che offrono anche investimenti "etici", o presunti tali. Serve capire per quali l'etica e' veramente un impegno importante, ad ogni livello, e per quali, invece, e' solo un gadget per promuovere i loro prodotti o servizi. Fare un investimento etico non vuol dire necessariamente fare un'attivita' filantropica o di beneficenza. Vuol dire, invece, investire in uno sviluppo sostenibile. Lo sviluppo sostenibile e' un modo di pensare al presente, ma soprattutto al futuro, nostro e dei nostri figli: alla crescita dell'economia, ma anche dell'ambiente, delle condizioni di vita dei lavoratori, della comunita' in generale Se vi suggeriscono un investimento etico, state bene attenti a chi ve lo propone. Molte banche, infatti, con una mano propongono prodotti etici, o presunti tali. Ma con l'altra, danno soldi ad aziende disoneste, come si vede proprio in questi giorni e, spesso, finanziano la costruzione e l'esportazione di armi. Quindi, attenzione alle banche armate! L'etica puo' essere definita come la ricerca del bene comune. Bella parola, vero? In pratica, l'etica e' la ricerca del proprio bene, che coincide con il bene della comunita'. E questo, in vari campi: nello studio, nel lavoro, nella vita di tutti i giorni... e anche nella finanza! _____________________________________ -~-~ Powered by www.wonder.it -~-~ |
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